Huawei prosegue sulla strada dei Watch GT e fa benissimo, perché è la famiglia di mezzo: quella che prende un pezzo del mondo sportwatch e un pezzo del mondo smartwatch e li tiene insieme con un equilibrio che ha fatto scuola. Huawei Watch GT 7 Pro nasce sulle fondamenta di un orologio che consideravamo già quasi perfetto, GT 6 Pro, e su quella base aggiunge materiali più ricercati e una manciata di funzioni software dedicate agli sport in montagna. Non è una rivoluzione, ed è giusto dirlo subito: è l’ennesimo tassello di un puzzle che Huawei compone da anni, dove ogni generazione porta qualcosa e soprattutto non perde nulla per strada. Vediamolo nel dettaglio.
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Video recensione di Huawei Watch GT 7 Pro
Indice:
- Video recensione di Huawei Watch GT 7 Pro
- Design e qualità costruttiva: la ghiera in ceramica cambia il volto dell’orologio
- Batteria e autonomia
- Monitoraggio della salute: gli Health Insights restano la carta vincente
- Funzioni smart e pagamenti NFC
- Sport e fitness: arriva lo sci, ma il quadro è molto più ampio
- Conclusioni e prezzi
Design e qualità costruttiva: la ghiera in ceramica cambia il volto dell’orologio
La forma richiama l’ottagono già visto sulla generazione precedente, ma con angoli leggermente più smussati che addolciscono il look sportivo. La novità sostanziale è la ghiera in ceramica nanotech, con finitura opaca sulla parte superiore e lucida sul fianco, dove sono anche stampati i numeri dei minuti: un dettaglio che dà all’orologio una presenza diversa, più da segnatempo vero e meno da wearable. La cassa è invece in lega di titanio aerospaziale e l’esemplare che abbiamo provato è nella colorazione titanio naturale.
Le varianti sono tre in tutto: oltre a quella in nostro possesso ci sono una con cinturino giallo e ghiera nera e una interamente nera, che a nostro gusto è la più riuscita di tutte, il gioco di materiali e colori con il nero ci sembra particolarmente azzeccato.








Il vetro protettivo è in cristallo di zaffiro con un trattamento oleofobico eccellente, cosa tutt’altro che scontata sugli orologi, dove spesso ci si ritrova a combattere con le impronte. Il diametro è di 46 mm, quindi un orologio grande ma non esagerato, per uno spessore di 11,2 mm e un peso di 78 grammi con il cinturino montato: non leggerissimo, eppure durante l’attività sportiva non ci è mai pesato al polso. Non manca la certificazione IP69 con resistenza fino a 5 ATM.
Il cinturino in fluoroelastomero è morbido e comodo e quest’anno adotta il sistema di aggancio che Huawei chiama EasyCross, con la linguetta che si infila dall’interno: si mette e si toglie in un attimo, l’estremità resta piatta contro il polso e non si impiglia nelle maniche. Ci è piaciuto parecchio. Si possono comunque montare cinturini a passo standard da 22 mm, anche se la forma della cassa non aiuta l’accoppiamento estetico con alternative generiche.
I comandi fisici sono due: il tasto inferiore personalizzabile e la corona girevole, che permette di scorrere gli elenchi con un feedback aptico che, va detto, non è precisissimo e risulta un filo trascinato rispetto a quanto visto altrove. Parliamo comunque di minuzie.
Display
Il pannello è di ottima qualità e arriva a 3.000 nit di picco, il che si traduce in una leggibilità impeccabile anche in pieno sole. Come abbiamo già avuto modo di dire in altre occasioni, ci piace molto il lavoro fatto da Huawei sulla grafica di sistema: elementi grandi, contrasti netti, nessuna informazione stipata in caratteri minuscoli. È una UI pensata davvero per uno schermo di piccole dimensioni, e si vede tanto nella quotidianità quanto durante l’allenamento, quando il colpo d’occhio conta più di tutto.
Batteria e autonomia
Sotto la scocca troviamo una batteria da circa 850 mAh con tecnologia silicio-carbonio, campo in cui Huawei si muove ormai con grande disinvoltura. Il risultato è sostanzialmente la stessa, favolosa autonomia di GT 6 Pro: nelle nostre prove ci siamo attestati su 10-15 giorni a seconda di quante funzioni di monitoraggio si tengono attive, con la possibilità di andare oltre rinunciando all’always-on display e limitando le notifiche al polso. I dati dichiarati parlano di 21 giorni in uso leggero e 12 in uso tipico, oltre a 51 ore in modalità trail running: numeri che, alla luce di quanto misurato, non ci sembrano campati per aria.
È uno di quegli aspetti che cambiano il rapporto con il prodotto: un orologio così non lo si mette in carica, lo si ricarica quando capita, e nel frattempo lo si può tenere al polso anche di notte senza far saltare il monitoraggio del sonno.
Monitoraggio della salute: gli Health Insights restano la carta vincente
Sul fronte salute la dotazione è completa come sempre, ma la novità che ci ha convinti di più è il morning brief integrato negli Health Insights, un riepilogo che compare al risveglio e sintetizza in una frase l’andamento della giornata precedente, con qualche indicazione su come impostare quella che inizia. Insieme arriva anche la prontezza fisica, un punteggio che mancava e che nelle nostre prove ci è parso piuttosto accurato nei valori restituiti.
Health Insights rimane comunque il vero asso nella manica di questi orologi, perché condensa tutti i dati sanitari in un formato consultabile direttamente dal polso: segnala subito eventuali cambiamenti nei trend, mostra prontezza, punteggio del sonno, frequenza cardiaca a riposo, stress, orario di addormentamento e durata del riposo, oltre alle anomalie su SpO2, battito e respirazione che vale la pena portare all’attenzione dell’utente.






















Chi vuole andare più a fondo apre l’app Huawei Health sullo smartphone (compatibile sia con Android sia con iOS) e trova tutto suddiviso per categorie: sul cuore ci sono ECG, rigidità arteriosa e rilevamento delle aritmie, sul sonno un’analisi completa e precisa. Ci sono naturalmente anche tutte le attività sportive registrate, passi, calorie e minuti in piedi. Come di consueto la completezza è la vera cifra degli smartwatch Huawei GT, ci sono tutti gli indicatori possibili, sono organizzati bene e offrono sia un’analisi puntuale che quella molto utile sui trend di medio e lungo periodo.
Per quanto riguarda il sonno abbiamo confrontato i dati forniti dal Huawei Watch GT 7 Pro con l’analisi della Fibit Air indossata sull’altro polso, i dati sono sempre sovrapponibili e con scarti minimi, a testimonianza di come lo standard qualitativo di Huawei sia molto alto, al pari di una band pensata quasi esclusivamente per quello scopo.
Funzioni smart e pagamenti NFC
Huawei, come sempre, cerca il compromesso tra quanto si può fare di “smart” e l’autonomia, e a nostro avviso lo trova bene. Le notifiche arrivano al polso e ai messaggi si può rispondere con la tastierina, con un messaggio vocale oppure attingendo a risposte preimpostate. La sincronizzazione però è unidirezionale, dallo smartphone verso l’orologio: eliminando una notifica dal polso questa resta sul telefono. Nei messaggi vengono visualizzate le emoji ma non le immagini. Qualche compromesso per forza di cose c’è, non parliamo di un WearOS, quindi di uno smartwatch puro da sincronizzare con gli smartphone Android, però l’altra faccia della medaglia è la compatibilità sia con Android che con iOS e soprattutto l’autonomia, che non è nemmeno lontanamente paragonabile ad un WearOS.


Da qualche mese è finalmente possibile pagare via NFC sfruttando Curve Pay: basta installare l’app sullo smartphone e associarla all’orologio. Curve Pay è un servizio gratuito e affidabile che permette di riunire su un unico account diverse carte di credito o debito con circuiti Visa, Mastercard, Discover e Diners Club, il ché rende i pagamenti con questo smartwatch compatibili con la maggior parte delle banche italiane ed europee. Per il resto troviamo il consueto corredo di applicazioni preinstallate, dal registratore al meteo, passando per calcolatrice, note, cronometro, sveglia e calendario, oltre a Petal Maps, che però per funzionare richiede l’app anche sul telefono.
Attenzione a non confondere quest’ultima con la cartografia sportiva, che è tutt’altra cosa: quelle mappe sono indipendenti, si scaricano offline direttamente sull’orologio e includono anche le curve di livello.
Sport e fitness: arriva lo sci, ma il quadro è molto più ampio
L’area sportiva è dove Huawei ha concentrato gli sforzi di questa generazione, e la novità più interessante è il monitoraggio dello sci. Al momento non abbiamo potuto testarlo sulla neve per ovvie ragioni stagionali, ma torneremo su questa recensione con un aggiornamento nei prossimi mesi. Le modalità sono differenziate tra sci alpino, snowboard, sci di fondo e sci indoor e i parametri raccolti vanno ben oltre il compitino: forza G nelle curve, distribuzione tra curve a destra e a sinistra, frequenza di curva, distanza, velocità, pendenza, dislivello negativo medio e massimo.
Il tracciamento della bici è l’ambito che abbiamo sfruttato di più, ed è anche quello in cui si vede meglio la logica incrementale di Huawei. Importando un percorso (noi lo abbiamo fatto con Komoot) si ottiene l’anteprima dei segmenti di salita con dislivello e pendenza media, informazione preziosa per gestire lo sforzo prima ancora di partire. Durante l’uscita l’orologio riconosce automaticamente i tratti in ascesa e mostra pendenza media, dislivello guadagnato e quanto manca alla fine della salita.
Molto interessante anche l’alert per le curve strette: in prossimità di svolte oltre i 90 gradi, e superati i 35 km/h, arriva un avviso in vibrazione e vocale. Arrivati a questo punto una richiesta a Huawei ci viene spontanea: hanno tutto per costruire un ciclocomputer come si deve, ci vorrebbe proprio.
GPS, cardio e potenza
Abbiamo verificato la precisione del posizionamento e del cardio confrontando le tracce con un Amazfit Cheetah 2 Ultra e con una fascia cardio da torace. Il verdetto è positivo su entrambi i fronti: molto buono il GPS, con il sistema a doppia frequenza che tiene bene anche nei contesti più ostici, e ottimo il cardio, che rimane incollato ai valori della fascia anche nei cambi di ritmo. Abbiamo inoltre messo a confronto la potenza virtuale calcolata dall’orologio con quella rilevata da un misuratore vero e proprio, con risultati in linea con quanto già visto sulla generazione precedente.


Corsa, trail running e il resto della suite
Per la corsa non ci sono novità di rilievo, ma non è affatto un problema: la suite era già completissima e viene riproposta integralmente, con coach, allenamenti programmabili, virtual pacer e metriche dedicate al trail. Una finezza che continuiamo a trovare fantastica è la differenziazione delle zone cardio tra sport da seduti e in posizione eretta, dettaglio tutt’altro che marginale per chi alterna corsa e bici come il sottoscritto. Sul Pro restano poi esclusive le funzioni per il golf, quest’anno arricchite con distanza compensata dalla pendenza, misurazione del colpo, posizione personalizzabile della bandiera e vista del green che ruota seguendo la nostra posizione.
Confermiamo anche le analisi sullo sforzo e recupero, a cui adesso si aggiunge il valore della “prontezza”, cioè quanto il proprio corpo è pronto ad affrontare la nuova giornata di allenamenti. Un indice che tiene conto della qualità del sonno, del battito cardiaco a riposo, dell’HRV oltre che ovviamente del valore di carico che ci portiamo dietro dai giorni precedenti. A proposito del carico è presente anche il valore di “Tendenza di affaticamento”, un punteggio da tenere d’occhio per evitare il sovra-allenamento, un errore in cui tanti rischiano di cadere e che potrebbe facilmente rovinarvi la preparazione ad una gara.








Un puntiglio, per onestà, ce l’abbiamo: manca la possibilità di esportare le attività in formato .fit, disponibili solo TCX e GPX, e questo significa perdere per strada dati come potenza e cadenza. Va detto comunque che il limite si aggira sincronizzando con Strava ed esportando da lì, ma resta una scomodità per chi lavora con piattaforme di analisi terze.
Conclusioni e prezzi
Huawei Watch GT 7 Pro è convincente esattamente nella misura in cui fa bene tutto senza chiedere di scendere a compromessi: autonomia da primo della classe, monitoraggio della salute completo e affidabile, una piattaforma sportiva che continua a crescere anno dopo anno e una parte smart che, pur senza inseguire chi ha un ecosistema chiuso alle spalle, copre praticamente ogni esigenza quotidiana. Lo sci è la novità che cattura l’attenzione, ma il valore vero sta nel fatto che arriva sopra a tutto il resto (ciclismo, corsa, trail running in particolare) senza togliere nulla.
Il prezzo di listino è di 429 euro, a cui si aggiunge un coupon da 70 euro con il nostro codice ANDROIDGT7, valido fino al 18 ottobre. Nella confezione è incluso anche l’Huawei Care Pass, che entro due anni dà diritto a una sostituzione dello schermo per danni accidentali, una sostituzione della batteria qualora la capacità massima rientri nei criteri previsti (inferiore a 85%), una sostituzione della cover posteriore per danni accidentali e una sostituzione della corona girevole, sempre per danni accidentali.
In alternativa Huawei propone anche Watch GT 7, a partire da 299 euro: cambiano i materiali e viene a mancare qualche funzione, ma le novità legate agli sport invernali restano anche lì.
Per entrambi i Watch fino al 18 ottobre potete usare il codice ANDROIDGT7 per uno sconto immediato di 70 Euro
Pro:
- Design e Materiali di qualità
- Autonomia portentosa
- Completezza sia su sport che salute
- Monitoraggio sci che è un'unicum
Contro:
- Mancano le immagini nelle notifiche
- Il prezzo è salito rispetto allo scorso anno









