Nel primo giorno del mese di settembre, mentre sui Pixel sono attesi l’aggiornamento mensile con Android 17 QPR1 e il Pixel Drop di settembre 2026, Google ha annunciato cinque nuove funzionalità per Android che coinvolgono app, servizi e svariati aspetti del sistema operativo del Robottino verde.

Come di consueto, con l’arrivo del nuovo trimestre il colosso di Mountain View cerca di coccolare anche gli utenti che non possiedono uno smartphone della gamma Pixel, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza utente complessiva. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

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Android Drop di settembre 2026: ecco le novità

Come anticipato in apertura, Google ha appena annunciato l’arrivo di cinque nuove funzionalità per l’ecosistema Android, condividendo tutti i dettagli di questo Android Drop (da non confondere con quello che più avanti arriverà sui Pixel e sarà ad essi dedicato) tramite un post sul blog ufficiale.

Gli ultimi aggiornamenti dell’Android Drop di settembre ti aiutano a rimanere connesso senza sforzo. Dal tenere traccia degli elementi importanti in Dov’è alla riduzione del mal d’auto durante i tuoi spostamenti, il tuo dispositivo è progettato per adattarsi al tuo stile di vita.

Gemini guadagna la capacità di ricordare la posizione degli oggetti

Gemini sarà presto in grado in grado di ricordare dove l’utente ha lasciato gli oggetti per lui più importanti, salvandone la posizione sul Find Hub. Per gli oggetti in cui non è associato un localizzatore, basta dire frasi del tipo “Ehi Google, ricorda su Find Hub che ho messo il passaporto nella mia camera da letto” (ed eventualmente aggiungere una foto facoltativa).

Con questo aggiornamento, il Find Hub diventa a tutti gli effetti un’app connessa di Gemini. Dal punto di vista dell’app per la localizzazione di dispositivi, oggetti e persone, invece, questo aggiornamento introduce la nuova scheda dedicata proprio agli oggetti di cui Gemini dovrà ricordarsi la posizione.

Addio al mal d’auto con la funzione Motion Assist

Dopo una lunghissima fase di sviluppo iniziata già a dicembre 2024, la scorsa settimana Google ha avviato la distribuzione di Motion Assist, una funzione che inizialmente era conosciuta come Motion Cues e, sebbene sia leggermente cambiata nella forma, non è assolutamente cambiata nella sostanza.

Si tratta di una funzione pensata per combattere il fenomeno della cinetosi (o mal d’auto) che, quando attivata, aggiunge una sorta di “griglia” semi-trasparente di indicatori (con forma, colore e opacità personalizzabili) che si muovono per cercare di compensare gli ondeggiamenti tipici dei viaggi in macchina e permettere agli utenti di leggere, navigare e guardare video senza sentirsi male.

Gemini Live guadagna la “Visione guidata” su tutti i dispositivi Android

La terza novità dell’Android Drop di settembre 2026 è una novità in ottica accessibilità pensata per gli utenti non vedenti e ipovedenti: parliamo di Visione guidata di Gemini Live, funzione che può tornare utile per leggere i caratteri più piccoli su un’etichetta alimentare, ordinare da un menù (scritto in piccolo o in un ristorante poco illuminato) o identificare oggetti domestici.

Questa funzione, inizialmente lanciata come esclusiva dei Pixel 10 ma ora parte di questo rollout generalizzato, potrà essere aggiunta alle scorciatoie di accessibilità, potrà essere attivata direttamente dal menù TalkBack o dalle impostazioni di Gemini.

Su Google Messaggi si possono condividere le note di Keep

Il menù degli allegati di Google Messaggi fa posto a una nuova opzione, ovvero Note di Keep: gli utenti possono sostanzialmente inviare, sia nelle chat individuali che nelle chat di gruppo, le note scritte con Google Keep ed esse diventeranno subito “note condivise”, cioè modificabili da tutti coloro che ne hanno accesso.

Quando un utente riceve una Nota di Keep può decidere se accettare l’invito a collaborare o rifiutare, ignorando l’invito e di conseguenza non avendo accesso alla nota. Quando uno dei destinatari apporta modifiche alla nota, il suo avatar dell’account Google (fondamentale per sfruttare questa implementazione) viene mostrato in alto a destra nella scheda della nota e cambia l’orario dell’ultima modifica.

Le chat diventano personalizzabili su Google Messaggi

Rimaniamo su Google Messaggi perché il colosso di Mountain View ha ufficializzato la funzione Tema della chat che consente agli utenti di personalizzare in maniera più profonda l’estetica delle chat come parte del nuovo Feature Drop di Android.

In realtà, questa novità era stata già ufficializzata qualche giorno fa dopo un lunghissimo periodo in beta e, di conseguenza, non rappresenta una novità assoluta. Sapevamo che fosse già in fase di distribuzione e ora abbiamo ricevuto un’ulteriore conferma.

Per personalizzare il Tema della chat, gli utenti dovranno aprire Google Messaggi, entrare nella chat che desiderano personalizzare, effettuare un tap sulla barra di intestazione della chat, effettuare un tap sul menù “Altro” (quello con i tre pallini in alto a destra), selezionare “Tema della chat”, scegliere i colori (dal carosello a scorrimento orizzontale) e lo sfondo (può essere una foto dalla galleria o una foto dalle gallere predefinite), selezionare “Applica”.

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Quando arriveranno queste novità del Feature Drop di Android?

Tutte le novità che fanno parte del nuovo Feature Drop di Android sono già in fase di distribuzione per tutti gli utenti tramite aggiornamenti, sia lato server che non, delle app coinvolte.

Per non rischiare di perdervi queste novità, dovrete verificare di avere installato l’ultima versione disponibile delle app coinvolte tramite il Google Play Store. Disponibilità specifica:

  • Find Hub – in rollout sui dispositivi con Android 16, nei Paesi in cui sono supportati Gemini e Find Hub.
  • Motion Assist – in rollout sui dispositivi con Android 17.
  • Visione Guidata di Gemini Live – in rollout sui dispositivi con Android 9 e versioni successive, nei Paesi in cui Gemini è disponibile.
  • Condividi Note di Keep su Google Messaggi – in rollout per tutti.
  • Tema della chat su Google Messaggi – in rollout per tutti.