Oggi diamo un po’ i numeri e parliamo di vendite e quote di mercato, soffermandoci sia sugli smartphone tradizionali sia sui modelli pieghevoli. Parlando proprio di questi ultimi, gli smartphone pieghevoli a libro stanno iniziando a superare in popolarità quelli a conchiglia, con Samsung costretta a inseguire Huawei per il primato a livello globale. In Europa, intanto, le vendite hanno raggiunto un nuovo minimo a livello triennale, con Apple che è riuscita ad agguantare Samsung lato market share. Avremo poi modo di parlare di Xiaomi, che ha diffuso i risultati del suo secondo trimestre 2026. Procediamo con ordine e andiamo a scoprire tutto più nel dettaglio.
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Le vendite degli smartphone pieghevoli: modelli “a libro” in ascesa
Iniziamo proprio dagli smartphone pieghevoli, che sembrano destinati ad acquisire sempre più popolarità nel prossimo futuro. Una nuova previsione mostra che il mercato dei pieghevole è destinato a continuare la sua crescita, con i modelli a libro che hanno stanno già superando in popolarità quelli a conchiglia.
Il report Omdia riguardante il mercato globale dei pieghevoli sostiene che quest’ultimo crescerà di oltre il 20% all’anno fino al 2028, raggiungendo 36 milioni di unità entro quell’anno. Nella prima metà del 2026, le spedizioni di questi dispositivi hanno superato quota 5,1 milioni: si tratta in realtà di un calo di oltre il 20% rispetto all’anno scorso, in parte dovuto al crollo del 47% delle spedizioni dei modelli a conchiglia.
Stanno iniziando a prendere il sopravvento i modelli a libro: nel primo semestre del 2026, gli smartphone a libro hanno rappresentato il 69% delle spedizioni globali di smartphone pieghevoli, con Huawei e Samsung che insieme hanno dominato il segmento con il 75%. Si prevede che l’emergente design degli smartphone pieghevoli a libro con formato “wide” (come Samsung Galaxy Z Fold8 e HUAWEI Pura X Max) sosterrà la crescita futura della categoria. Secondo quanto riferito, i principali produttori hanno già aumentato gli obiettivi di produzione per gli smartphone pieghevoli di questo formato e si prevede che altri marchi Android adotteranno design simili nel 2027.
Dando un’occhiata al diagramma a torta qui in basso, a livello mondiale i primi produttori per market share lato pieghevoli sono Huawei (57%), Samsung (18%) e HONOR (9%), seguiti da OPPO (7%), Vivo (6%) e quindi da tutti gli altri. I numeri si riferiscono però alla prima metà del 2026, ed escludono dunque i nuovi modelli Samsung appena arrivati (Galaxy Z Fold8 e Galaxy Z Fold8 Ultra).
Lo stesso report si conclude sottolineando un dato interessante: il mercato dei pieghevoli risulta sì in ascesa, ma è comunque destinato a rimanere una parte molto piccola del mercato globale nei prossimi anni (meno del 3% con circa 45 milioni di unità entro il 2030).
Le vendite europee sono in calo: testa a testa Samsung ed Apple per il market share
Parlando di smartphone in generale, i dati più recenti mostrano come Apple abbia conquistato il 49% di tutti i ricavi derivanti da smartphone nel secondo trimestre del 2026. Questo nonostante iPhone rappresenti “solo” il 23% delle spedizioni totali. Per quanto riguarda l’Europa, I nuovi dati mostrano un calo complessivo nelle vendite, con Apple che però sta aumentando la propria quota di mercato. A dirlo è Counterpoint Research: nel Q2 2026 le spedizioni sono diminuite del 10% rispetto allo scorso anno, e con 35 milioni di smartphone venduti si tratta del secondo trimestre peggiore degli ultimi tre anni a livello europeo.
Secondo i dati del market share, Samsung ed Apple sono le uniche a vedere miglioramenti: la casa di Seoul è cresciuta dal 31 al 34%, ed è un testa a testa con Apple, passata dal 25 al 34%; va peggio per Xiaomi, che scende dal 19 al 15%, per OPPO (dal 6 al 4%), per HONOR (dal 4 al 3%) e per tutti gli altri (dal 14 all’11%).
Le vendite e il market share Xiaomi del Q2 2026
In tutto questo, Xiaomi ha diffuso i suoi risultati del secondo trimestre 2026. In base a quanto riferito, la casa cinese ha registrato un fatturato di 108,9 miliardi di yuan (circa 13,8 miliardi di euro), con un margine di profitto lordo del 19,8% e un utile netto rettificato di 6,2 miliardi di yuan (789 milioni di euro).
La maggior parte del fatturato arriva dagli smartphone e dai dispositivi IoT, e questa divisione ha fatto generare un margine di profitto lordo del 20%. Gli smartphone hanno generato da soli un fatturato di 42,1 miliardi di yuan, mentre i prodotti IoT e Lifestyle hanno generato 31,3 miliardi. Il prezzo di vendita medio degli smartphone è arrivato a 1351 yuan (circa 172 euro), e il segmento degli smartphone premium ha rappresentato circa un terzo di tutti i telefoni Xiaomi venduti nella Cina continentale (32,1%).
Il documento sostiene inoltre che Xiaomi sta investendo ingenti somme in Ricerca e Sviluppo: la casa cinese ha già speso 18,2 miliardi di yuan quest’anno (2,3 miliardi di euro) e prevede una spesa totale di oltre 40 miliardi alla fine del 2026 (oltre 5 miliardi di euro). Dato curioso: quasi la metà dei dipendenti di Xiaomi (47,2%) lavora nella Ricerca e Sviluppo.
In base a quanto riferiscono i dati globali, Xiaomi è il terzo produttore di smartphone al mondo: nel secondo trimestre di quest’anno ha spedito 31,2 milioni di dispositivi, raggiungendo una quota di mercato dell’11,5%. Tuttavia, queste spedizioni sono in calo del 26,3% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.
In questo grafico possiamo anche vedere le spedizioni e la quota di mercato di Xiaomi negli ultimi trimestri.
Per consultare il documento completo redatto da Xiaomi potete seguire questo link.






