Con i Pixel 10, esattamente un anno fa, Google ha introdotto una serie di novità per Gemini Live, la funzionalità che permette di conversare “botta e risposta” con l’assistente potenziato dall’intelligenza artificiale, persino condividendo il flusso video della fotocamera o il contenuto dello schermo per richiedere assistenza e altre informazioni su quanto visto “dallo smartphone” o dall’utente.

La novità più interessante è la visione guidata, una funzione con cui Gemini aiuta gli utenti ad individuare ed identificare rapidamente gli oggetti inquadrati dalla fotocamera. A luglio era emerso che il colosso di Mountain View stesse preparando un’opzione piuttosto strana per consentire agli utenti di disattivare la funzione ma le ultime scoperte hanno chiarito quale fossero le reali intenzioni del team di sviluppo. Scopriamo tutti i dettagli.

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Gemini Live: miglioramenti in arrivo per la funzione Visione guidata

Analizzando la versione 1.0.9524677852 dell’app Gemini per dispositivi Android, il noto insider AssembleDebug è riuscito a scoprire a cosa servisse l’opzione Guided vision in Live avvistata in precedenza (via Android Authority).

A quanto pare, Google sta mettendo a punto questa opzione per far sì che la Guided vision, ovvero la Visione guidata di Gemini Live, sia collegata al sistema di scorciatoie per l’accessibilità di Android.

Se gli indizi individuati a luglio corrispondevano alla parte interna all’app dell’assistente, gli indizi appena individuati dall’insider svelano cosa succederà al di fuori, ovvero ciò che si concretizzerà nel sistema operativo.

Al percorso Impostazioni > Accessibilità sarà possibile trovare la voce Visione guidata (di Gemini Live) che, una volta attivata, posizionerà una piccola icona di Gemini sul lato destro dello schermo dello smartphone.

Alla stregua delle altre scorciatoie di accessibilità, essa potrà essere spostata in qualsiasi punto dello schermo; in alternativa, l’utente potrà scegliere di avviare la Visione guidata tenendo premuti entrambi i pulsanti del volume, rendendo ancora più immediata l’attivazione della funzione.

Queste novità non sono ancora disponibili per gli utenti e non sappiamo quando verranno distribuite. L’unica certezza è che, qualora arrivassero, trasformeranno l’accesso a Gemini Live con la modalità di condivisione del flusso della fotocamera in un’operazione decisamente più rapida rispetto a come siamo abituati.

Attualmente, infatti, per sfruttare questa potenzialità è necessario aprire l’app di Gemini (o l’overlay di Gemini), selezionare il pulsante per attivare Gemini Live e solo allora selezionare il pulsante per avviare la condivisione del flusso della fotocamera.

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Come aggiornare l’app dell’assistente Made by Google

Gemini è disponibile ufficialmente in Italia sia come Web App (al sito https://gemini.google.com/app) che come “app” per dispositivi Android (è sempre parte di app Google, alla pari di Google Assistant), con la pagina dell’app sul Google Play Store che è raggiungibile tramite il badge sottostante.

Al netto del collegamento alla funzionalità è bene verificare che sul vostro dispositivo sia installata la più recente versione di App Google che corrisponde al vero “contenitore” dell’assistente basato sull’intelligenza artificiale del colosso di Mountain View (ma anche della AI Mode): per farlo, basterà effettuare un tap sul badge sottostante e, ancora, su “Aggiorna” nel caso in cui venisse segnalata la presenza di un aggiornamento.