Chi utilizza Google Calendar con regolarità per lavoro conosce bene quanto possano essere fastidiosi, e in certi casi anche rischiosi, gli inviti a raffica da parte di uno stesso contatto. Non si tratta soltanto di un problema di ordine e di gestione del tempo, perché ricevere continuamente eventi indesiderati può trasformarsi anche in una questione di sicurezza, oltre che in un ostacolo concreto alla concentrazione durante la giornata lavorativa. Proprio sul fronte della concentrazione Google era già intervenuta su Calendar introducendo prima la funzione focus time (pensata per proteggere blocchi di tempo dedicati al lavoro senza interruzioni), e poi una nuova interfaccia pensata per gli schermi più grandi. Ora Google affronta direttamente il problema alla radice, offrendo la possibilità di bloccare gli utenti che generano inviti spam o, più semplicemente, continuano ad aggiungere a riunioni, call ed eventi per i quali non si è interessati a partecipare.

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Come funziona il blocco degli utenti

Google Calendar blocco utenti-1

Quando un utente viene bloccato su Google Calendar, l’evento eventualmente già presente in agenda viene rimosso automaticamente e non arrivano più nuovi inviti da parte di quella persona. Il blocco non riguarda soltanto Calendar ma si estende a tutto l’account Google, quindi include anche le e-mail. Bloccare qualcuno tramite Calendar impedisce infatti anche la ricezione di messaggi da parte di quella persona, comprese le e-mail utilizzate per generare eventi. Il meccanismo funziona anche nella direzione opposta, per cui bloccare un contatto in un altro prodotto Google, come Gmail, blocca automaticamente anche i relativi inviti su Calendar.

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Limiti e disponibilità della funzione

Google Calendar blocco utenti-2

Google specifica che questa funzione è pensata per bloccare utenti che dispongono di un account Google. Nel caso in cui un invito arrivi da una persona priva di un account di questo tipo, il colosso di Mountain View consiglia di procedere al blocco direttamente da Gmail. Una procedura che oltre a fermare le e-mail impedisce anche la creazione di nuovi eventi da parte di quel mittente. Al momento non è prevista alcuna possibilità per gli amministratori di gestire centralmente questa impostazione, che resta quindi affidata alla scelta del singolo utente.

Il rollout della funzione è iniziato ma procede in maniera graduale, con tempi di attivazione che possono arrivare fino a quindici giorni prima che la funzione sia visibile a tutti gli utenti. La disponibilità, almeno per il momento, è riservata ai clienti di Google Workspace e agli abbonati a Workspace Individual, mentre non è chiaro se e quando la funzione arriverà anche sugli account Google personali.