Da poco più di 24 ore sono ufficiali i nuovi Google Pixel 11, smartphone che rappresentano l’undicesima generazione della gamma Pixel e che si pongono come i dispositivi più avanzati mai realizzati dal colosso di Mountain View.
Con l’imminente arrivo sul mercato europeo (dato che gli smartphone sono già prenotabili anche in Italia), come di consueto ormai dal 20 giugno 2025, sono state diffuse le etichette energetiche obbligatorie nell’Unione Europea che ci permettono di scoprire alcuni interessanti aspetti dei quattro modelli che compongono la gamma.
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Google Pixel 11: arrivano le etichette energetiche
Al culmine di un periodo ricco più che mai di indiscrezioni, fughe di notizie e anticipazioni, Google Pixel 11, Pixel 11 Pro, Pixel 11 Pro XL e Pixel 11 Pro Fold (unico non acquistabile direttamente in Italia) sono stati presentati ufficialmente da Google.
Come lo scorso anno, al netto della Camera Bar rivista e di altre piccole ottimizzazioni, non ci sono grosse novità estetiche, con il grosso delle novità che si dividono tra hardware sotto al cofano e software, con svariate funzioni esclusive che sono arrivate proprio con i Pixel 2026.
Al netto di ciò che ha raccontato Google in fase di presentazione, incluso il nuovo posizionamento del tag NFC per semplificare i pagamenti e la funzionalità Tap to Share, in Europa abbiamo la possibilità di conoscere alcuni aspetti che i produttori tendono a nascondere ma che vengono messi a nudo grazie alle etichette energetiche.
Come cambia la situazione rispetto ai modelli 2025?
Le etichette energetiche offrono una panoramica sui singoli dispositivi, mostrando a colpo d’occhio alcuni dei dati che troviamo nelle schede approfondite pubblicate dall’EPREL (European Product Registry for Energy Labelling).
Tra i dati rientrano la classe di efficienza energetica, l’autonomia in un ciclo standard, il grado di resistenza alle cadute, il livello di riparabilità, il numero di cicli di ricarica dopo i quali la batteria manterrà almeno l’80% della capacità iniziale e la certificazione agli agenti esterni. La situazione dipinta dalle etichette energetiche dei Google Pixel 11 non è molto diversa da quella dello scorso anno coi Google Pixel 10.
- Google Pixel 11 (GUJ0N)
- Efficienza energetica di classe B (come il modello 2025)
- Offre un’autonomia “standardizzata” di 48 ore e 50 minuti (33 minuti in meno del predecessore)
- Resistenza alle cadute di grado A (resiste a 270 cadute ripetute da un metro di altezza, come il modello 2025)
- Riparabilità di grado B (come il modello 2025)
- La batteria mantiene l’80% di capacità dopo 1.000 cicli di ricarica (come il modello 2025)
- Impermeabile con certificazione IP68 (come il modello 2025)
- Google Pixel 11 Pro (GM45K)
- Efficienza energetica di classe B (il modello 2025 era in classe A)
- Offre un’autonomia “standardizzata” di 47 ore e 36 minuti (3 ore e mezza in meno del predecessore)
- Resistenza alle cadute di grado B (resiste a 180 cadute ripetute da un metro di altezza, contro il grado A le 270 cadute sopportate dal modello 2025)
- Riparabilità di grado B (come il modello 2025)
- La batteria mantiene l’80% di capacità dopo 1.000 cicli di ricarica (come il modello 2025)
- Impermeabile con certificazione IP68 (come il modello 2025)
- Google Pixel 11 Pro XL (G4HCD)
- Efficienza energetica di classe B (come il modello 2025)
- Offre un’autonomia “standardizzata” di 50 ore e 10 minuti (un’ora e mezza in più del predecessore)
- Resistenza alle cadute di grado A (resiste a 270 cadute ripetute da un metro di altezza (come il modello 2025)
- Riparabilità di grado B (come il modello 2025)
- La batteria mantiene l’80% di capacità dopo 1.000 cicli di ricarica (come il modello 2025)
- Impermeabile con certificazione IP68 (come il modello 2025)
- Google Pixel 11 Pro Fold (GZDQ6)
- Efficienza energetica di classe B (come il modello 2025)
- Offre un’autonomia “standardizzata” di 45 ore e 5 minuti (due ore e cinquanta minuti in meno del predecessore)
- Resistenza alle cadute di grado A (resiste a 210 cadute ripetute da un metro di altezza (ccome il modello 2025)
- Riparabilità di grado B (meglio del modello 2025 che si fermava al grado C)
- La batteria mantiene l’80% di capacità dopo 1.000 cicli di ricarica (come il modello 2025)
- Impermeabile con certificazione IP68 (come il modello 2025)
Come anticipato, le etichette energetiche dei Pixel 11 raccontano una situazione simile a quella proposta dai modelli 2025, con le uniche eccezioni in positivo date da Pixel 11 Pro XL (per l’autonomia) e Pixel 11 Pro Fold (per la riparabilità), e l’unica nota stonata data da Pixel 11 Pro, meno resistente alle cadute del predecessore (e dei suoi fratelli).
Al netto di ciò, Google ha parlato di grossi miglioramenti per i suoi smartphone di nuova generazione, forte di un Tensor G6 che può vantare una CPU moderna e più potente, una TPU più potente ed efficace e un nuovo ISP pensato per esaltare le doti dei rinnovati sensori fotografici.
