L’app mobile di Gemini, l’assistente di Google potenziato dall’intelligenza artificiale, sta progressivamente diventando il centro nevralgico dei servizi IA del colosso di Mountain View su smartphone e tablet Android. Una delle prove più recenti di ciò è stata fornita dal cambio radicale dei piani legati a Google AI Studio, precedentemente promessa come app mobile standalone e poi cancellata per far sì che le funzioni vengano integrate direttamente nell’app dell’assistente.
Negli ultimi mesi, Big G ha inoltre cercato di integrare nell’app dell’assistente le potenzialità di NotebookLM, recentemente rinominata in Gemini Notebook e mantenuta come app a sé stante, e altre novità legate ai “Notebook” sono in arrivo nell’app di Gemini. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.
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L’app di Gemini sta per migliorare l’integrazione coi Notebook
A fine aprile, Google ha aggiunto nell’app di Gemini la possibilità di creare e gestire i Notebook, dei veri e propri “blocchi di appunti” che sono pensati per aiutare gli utenti nella ricerca e nello studio che, sostanzialmente, replicano ciò che è possibile fare sin dalla sua introduzione con l’ormai ex app NotebookLM.
Allo stato attuale, gli utenti possono creare un Notebook dall’app dell’assistente aggiungendo materiale (come fonti) dalle chat o dai file allegati: alle opzioni già disponibili (Fotocamera, Galleria, File, Google Drive) verrà presto aggiunta la nuova opzione Sito Web (via Android Authority) che consente di incollare uno o più link (separati con uno spazio o posizionandoli su righe diverse) che l’assistente sfrutterà come fonte per la generazione del Notebook. Ovviamente sono supportati soltanto i contenuti non a pagamento o non protetti da password.








Con questa aggiunta, gli utenti potranno velocizzare il flusso di creazione del Notebook dall’app di Gemini dato che, finora, per aggiungere il testo di una pagina Web era necessario effettuare il copia/incolla manuale del testo. Sostanzialmente il team di sviluppo ha inserito una potenzialità già disponibile nell’app Gemini Notebook, superando così una limitazione della potenzialità integrata nell’app dell’assistente.
In arrivo una sezione dedicata agli studenti
Oltre al supporto ai siti Web come fonte, il team di sviluppo sta inoltre preparando una nuova sezione dell’app di Gemini dedicata agli studenti che verrà collocata nella barra laterale. Come potrete notare dalla galleria d’immagini sottostante, è pensata per migliorare lo studio e il flusso della funzionalità parte chiedendo all’utente cosa stia studiando, proponendo due diverse strade: organizzazione delle idee o creazione di un “quaderno di studio” specifico per studio e apprendimento.
Questi quaderni di studio, introdotti a fine giugno nell’app Web dell’assistente (e attesi nell’app mobile entro la fine dell’estate), sono progettati per creare lezioni personalizzate basate sul materiale didattico fornito, sui punti di forza e sulle lacune dello studente. A detta di Google, sarà possibile monitorare i progressi, mentre gli argomenti si adatteranno nel corso del tempo.



Entrambe le novità discusse in questo articolo non sono ancora disponibili per gli utenti ma, considerando lo stato di avanzamento dei lavori in corso, è lecito attendersi che possano effettivamente debuttare nell’app mobile di Gemini entro la fine dell’estate.
Come aggiornare l’app dell’assistente Made by Google
Gemini è disponibile ufficialmente in Italia sia come Web App (al sito https://gemini.google.com/app) che come “app” per dispositivi Android (è sempre parte di app Google, alla pari di Google Assistant), con la pagina dell’app sul Google Play Store che è raggiungibile tramite il badge sottostante.
Al netto del collegamento alla funzionalità è bene verificare che sul vostro dispositivo sia installata la più recente versione di App Google che corrisponde al vero “contenitore” dell’assistente basato sull’intelligenza artificiale del colosso di Mountain View (ma anche della AI Mode): per farlo, basterà effettuare un tap sul badge sottostante e, ancora, su “Aggiorna” nel caso in cui venisse segnalata la presenza di un aggiornamento.

