Dopo Google AI Studio, a poche ore dal Google I/O 2026, anche Google Flow diventa un’app per dispositivi Android ed è già disponibile sul Play Store, seppur in beta.
Per lo studio creativo per l’editing video potenziato dall’IA messo a punto da Google è una prima volta sotto forma di app, dato che finora è stato accessibile solo tramite Web App. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.
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Google Flow sbarca (in beta) sul Play Store
Google Flow, quello strumento potenziato dall’intelligenza artificiale che si pone come studio creativo e spazio di lavoro per l’editing video, pensato specificatamente per filmaker, designer e creatori di contenuti, abbandona lo status di semplice Web App e diventa un’app per dispositivi Android.
Nelle ultime ore, il colosso di Mountain View ha pubblicato la pagina dell’app (pacchetto “com.google.android.apps.labs.whisk”) sul Google Play Store dove compare la seguente descrizione in breve: “Il tuo studio creativo basato sull’intelligenza artificiale“.
A differenza di Google AI Studio (la cui app l’app non risulta ancora disponibile al download), l’app di Google Flow è già scaricabile e installabile, anche se in beta, dalla pagina dedicata (raggiungibile tramite un tap sul badge sottostante).

Quali sono le potenzialità dell’app?
Dalla pagina dell’app sul Play Store, possiamo scoprire quali sono le potenzialità dell’app nativa per dispositivi Android di Google Flow, finora accessibile da mobile solo in forma di Web App (da browser), pensata per mettere a disposizione degli utenti lo studio video creativo dell’azienda anche in mobilità, direttamente da smartphone.
Accedendo alla sezione “Informazioni sull’app” di Google Flow Beta dalla pagina dedicata all’app sul Play Store, scopriamo ulteriori dettagli sulle potenzialità dell’app:
Entra nel tuo studio creativo basato sull’IA con l’app Google Flow, pensata per i creativi. Crea e perfeziona le tue storie utilizzando i modelli generativi più avanzati di Google, ora direttamente dal tuo telefono.
Andando oltre, la pagina con le informazioni suggerisce che gli utenti potranno passare dall’acquisizione alla creazione (scegliendo le immagini dalla galleria o scattandole direttamente con la fotocamera integrata) di video generati. I progetti verranno sincronizzati con la versione Web e gli utenti non dovranno aspettare che il lavoro venga renderizzato: tutto avviene in cloud, quindi gli utenti dovranno semplicemente attendere la fine dell’elaborazione per potere scaricare o condividere il contenuto generato.
