Arrivano dati un po’ contrastanti da Omdia e Counterpoint Research per quanto riguarda le vendite smartphone del primo trimestre 2026. Secondo Omdia, il mercato globale degli smartphone ha registrato performance superiori alle aspettative in questo trimestre appena trascorso, crescendo dell’1% su base annua, mentre per Counterpoint Research il mercato ha fatto registrare un calo del 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Segui TuttoAndroid su Google Discover
roborock Qrevo Curv 2 Flow
Offerta + clicca su applica coupon di 50 euro + coupon: TTANDROID5
Per Omdia un buon Q1 2026, ma il peggio deve ancora arrivare
Per i dati Omdia il primo trimestre ha fatto registrare una piccola crescita nelle vendite globali di smartphone, ma questa non riflette ancora appieno l’impatto degli aumenti dei costi di approvvigionamento: questo a causa dell’anticipazione delle scorte da parte dei fornitori. Come stiamo scoprendo in questi mesi, i costi delle memorie sono in forte aumento, e negli ultimi tempi stiamo davvero iniziando a vederne gli effetti.
I costi delle memorie DRAM e NAND per dispositivi mobili sono aumentati di circa il 90% su base trimestrale nel primo trimestre e si prevede un ulteriore aumento del 30% nel secondo trimestre, con un conseguente incremento significativo dei costi dei materiali. Inoltre, i primi segnali di interruzione dei flussi logistici e commerciali stanno creando attriti nelle catene di approvvigionamento globali.
Secondo i dati, Samsung ha riconquistato la prima posizione nelle quote di mercato nel primo trimestre 2026, anche grazie alla buona domanda e ai forti preordini della serie Galaxy S26 (+10% a livello globale rispetto ai predecessori). Trimestre positivo anche per Apple, grazie a prezzi stabili e a una domanda costante per la serie iPhone 17. Al di fuori di questi due marchi, il resto del mercato sta affrontando qualche difficoltà, sia in termini di volumi che di margini. Nella categoria “Altri”, abbiamo comunque solide performance di Huawei sul mercato interno, supportate da prezzi competitivi, e la continua espansione di HONOR, che hanno contribuito all’aumento delle quote di mercato.
“I fornitori non hanno altra scelta che aumentare i prezzi, dato che le pressioni sui costi si intensificano“, ha commentato Sanyam Chaurasia, Principal Analyst di Omdia. “Sebbene gli aumenti di prezzo stiano interessando tutto il settore, l’impatto non è uniforme. I fornitori con una maggiore esposizione ai segmenti entry-level e di fascia media, come Xiaomi e TRANSSION, sono più esposti a causa dei margini più ridotti e del limitato potere di determinazione dei prezzi. Al contrario, Apple ha sostanzialmente mantenuto i prezzi invariati, mentre Samsung sta adottando un approccio più selettivo per il mercato. Oltre agli aumenti di prezzo generali, i fornitori stanno anche gestendo i margini attraverso modifiche alla configurazione, riduzione delle promozioni e prezzi più rigidi per i canali di distribuzione. Questo sta creando un contesto di prezzi più complesso, in cui finanziamenti e permute giocano un ruolo più importante nel sostenere la domanda“.
Purtroppo il peggio deve ancora venire, secondo l’analista Runar Bjorhovde. “Nel breve termine, l’aumento dei prezzi sta creando uno shock della domanda, con i consumatori che rimandano gli acquisti, per poi adattarsi gradualmente con la stabilizzazione dei prezzi“, ha commentato. “Allo stesso tempo, l’incertezza sui prezzi e sulla disponibilità sta spingendo alcuni partner ad aumentare le scorte, supportando temporaneamente le spedizioni. Tuttavia, questo ritarderà anziché compensare l’impatto per i fornitori, con una pressione che si prevede si intensificherà con il progredire dell’anno. I fornitori dovranno concentrarsi sulla protezione dei margini, su portafogli più ristretti e su opportunità a maggior valore, rafforzando al contempo il marchio e l’esecuzione dei canali. Omdia prevede che il mercato globale degli smartphone sarà sempre più orientato al ribasso nel 2026, con spedizioni che probabilmente diminuiranno di circa il 15% a causa dell’aumento dei costi e della volatilità macroeconomica“.
Counterpoint Research guarda ai Google Pixel, tra i pochi a crescere
I dati Omdia non citano i Google Pixel, date le quote di mercato non sufficienti a comparire nella top 5 occupata da Samsung, Apple, Xiaomi, OPPO e Vivo. I report di Counterpoint Research invece “citano” la questione Pixel, facendo notare come gli smartphone firmati Google siano in realtà tra i pochi a non faticare.
Secondo i dati Counterpoint, nel primo trimestre 2026 il mercato globale degli smartphone ha fatto registrare un calo del 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Al top come quota di mercato troviamo Apple (21%), che ha visto una crescita del 5% nelle spedizioni grazie alla domanda per la serie iPhone 17. Samsung non ha perso quote di mercato, ma ha visto le spedizioni diminuire del 6% su base annua, nonostante la forte domanda per la serie Galaxy S26. Peggio gli altri, con OPPO e Vivo che hanno subito cali del 4% e del 2% (rispettivamente), e Xiaomi addirittura del 19%.
Approfondendo la sezione “Altri” (in generale in calo del 10%), troviamo un paio di dati interessanti. Il primo riguarda Nothing, che ha registrato una crescita del 25% su base annua nel primo trimestre del 2026, il secondo Google, con una crescita del 14% su base annua nel primo trimestre del 2026. La casa di Mountain View sta dunque continuando a crescere: non parliamo al momento di numeri tali da “impensierire” le parti alte della classifica, ma comunque le cifre sono sempre più positive.
I numeri differenti tra le ricerche Omdia e Counterpoint sono probabilmente dovuti alle diverse metodologie di raccolta dei dati. In ogni caso fotografano un mercato estremamente volatile, per via dei costi delle memorie e non solo.





