Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un progressivo ampliamento delle funzionalità offerte dalle app Android all’interno di Android Auto, con sempre più servizi pronti a sfruttare i controlli multimediali del sistema di infotainment; in questo contesto, anche YouTube sembra essersi finalmente unito alla lista, introducendo un primo, seppur limitato, supporto alla piattaforma.

Si tratta di una novità interessante, ma è bene chiarirlo fin da subito: non siamo ancora di fronte a una vera e propria app di YouTube per Android Auto.

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Un piccolo passo nell’integrazione tra YouTube e Android Auto

Grazie agli aggiornamenti più recenti dell’app, sia in versione Beta che stabile, YouTube ha iniziato a comparire all’interno del sistema Android Auto, anche se con funzionalità decisamente circoscritte.

Nello specifico, YouTube non viene eseguito come applicazione completa (quindi niente interfaccia dedicata, niente video e niente navigazione tra i contenuti), ma si integra esclusivamente nel widget multimediale del cruscotto; da qui gli utenti possono riprodurre o mettere in pausa i contenuti, passare al video successivo (con uno skip completo, non avanzamento), nonché controllare la riproduzione anche tramite i comandi al volante.

Un’implementazione dunque piuttosto basilare, che di fatto trasforma YouTube in una semplice sorgente audio, allineandosi a quanto già visto con altre app multimediali compatibili.

android auto youtube

Se da un lato questa novità potrebbe sembrare limitata, e in effetti lo è, dall’altro introduce comunque uno scenario d’uso concreto e, per certi versi, anche molto interessante: l’ascolto di contenuti audio durante la guida.

Molti utenti infatti utilizzano già YouTube per podcast, interviste, clip o persino video completi che si prestano perfettamente a un consumo solo audio; in questo senso, l’integrazione con Android Auto rappresenta un piccolo ma significativo passo avanti.

Detto ciò, è altrettanto evidente che non si tratta ancora di quella vera app di YouTube per Android Auto che molti utenti aspettano da tempo. Secondo quanto riportato però, questa possibilità non sarebbe del tutto esclusa per il futuro, segno che Google potrebbe avere dei piani più ambiziosi in cantiere.

Come prevedibile, per sfruttare questa funzionalità è necessario disporre della riproduzione in background, caratteristica che è legata a un abbonamento. In particolare, serve YouTube Premium oppure il più recente YouTube Premium Lite, introdotto in Italia nell’ottobre dello scorso anno a un prezzo di 7,99 euro, e che consente la possibilità di ascoltare i contenuti in background.

Senza uno di questi piani infatti, la riproduzione audio in background non è disponibile, rendendo di fatto inutilizzabile questa integrazione su Android Auto.

In definitiva, ci troviamo di fronte a un aggiornamento che, pur non rivoluzionando l’esperienza d’uso, segna un’evoluzione importante per l’ecosistema Android Auto e per l’integrazione delle app di intrattenimento. Come spesso accade in questi casi, si tratta di un primo passo, limitato ma significativo, che potrebbe aprire la strada a sviluppi futuri ben più completi.