Il futuro degli smartphone pieghevoli? Sembra ormai essere delineato: saranno infatti i dispositivi a formato libro, simili al Samsung Galaxy Z Fold o al Google Pixel Fold, a conquistare la maggior parte del mercato globale nei prossimi mesi. Una nuova ricerca di Counterpoint Research prevede infatti che questi modelli più grandi arriveranno a costituire il 65% delle vendite totali di dispositivi pieghevoli, relegando i più compatti modelli a conchiglia a una posizione minoritaria.
Secondo il rapporto, il 2026 segnerà l’ingresso in una fase di espansione sostenibile per i principali produttori Android come Samsung e Google. Fino ad oggi, questi giganti tecnologici hanno condotto una sorta di esperimento all’interno delle loro gamme di prodotti, offrendo contemporaneamente entrambi i formati. Samsung, ad esempio, ha sempre proposto il Galaxy Z Flip accanto alla serie Fold, ma recenti indiscrezioni suggeriscono che l’azienda coreana sia pronta a puntare con maggiore decisione sui dispositivi di dimensioni maggiori.
La tendenza trova conferma nei dati attuali: già nel 2025, i pieghevoli a libro hanno raggiunto una quota di mercato del 52%, nonostante il loro prezzo significativamente più elevato sia un’evidente barriera d’ingresso più alta per i consumatori. La crescita di questo formato indica chiaramente che gli utenti stanno privilegiando dispositivi orientati alla produttività e dotati di specifiche tecniche premium, caratteristiche che la maggior parte dei modelli a libro offre di default.

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Si discute di prezzi e redditività
La rilevanza dei dispositivi più grandi assume un significato particolare se si considera il contesto economico in cui operano i produttori.
I costi di produzione sono in costante aumento, spingendo aziende come Samsung e Google a concentrarsi su prodotti più costosi e con margini di profitto più elevati. I dispositivi pieghevoli a libro, che possono superare i 2.000 euro di prezzo – praticamente il doppio del costo di uno smartphone di alta gamma tradizionale – sono dunque la migliore scommessa per mantenere la redditività.
Una simile strategia commerciale, per quanto necessaria dal punto di vista aziendale, solleva però alcuni interrogativi sull’accessibilità di questa tecnologia per il grande pubblico. In particolare, il formato a libro, pur offrendo uno schermo più ampio e funzionalità avanzate, rimane un prodotto di nicchia destinato a una fascia di mercato disposta a investire cifre considerevoli per avere dispositivi all’avanguardia.
Apple sembra essere in ritardo
Un elemento da non sottovalutare in questo scenario è l’assenza di Apple dal mercato dei pieghevoli. Ma quando la casa di Cupertino deciderà finalmente di lanciare il suo primo dispositivo di questo tipo, ci si aspetta che sarà un modello di grandi dimensioni, saltando completamente il formato a conchiglia. L’ingresso di Apple in questo segmento potrebbe ulteriormente consolidare il dominio dei pieghevoli a libro, considerando l’influenza che l’azienda ha sempre avuto nel definire le tendenze del mercato.

