Nel corso del 2025, Google ha apportato significative modifiche al ciclo di rilascio (e sviluppo) del sistema operativo Android: Big G ha anticipato il rilascio della nuova versione del sistema operativo di un trimestre, ha introdotto un nuovo programma di anteprima che dura tutto l’anno come il Programma Beta e si pone un gradino indietro, ha introdotto un secondo aggiornamento “importante” nel corso dell’anno, ha ridotto il numero di rilasci sul canale AOSP.

Stare appresso a queste modifiche e a come sia cambiato il ciclo di sviluppo del sistema operativo non è semplice: per questo motivo, abbiamo cercato di mettere tutto insieme, spiegarvi come funzionano i quattro canali di rilascio e capire cosa dovrebbe essere rilasciato ogni mese sui vari canali, portando l’esempio di ciò che è atteso nel corso del 2026.

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Come funziona il ciclo di rilascio di Android?

Il 2025 è stato l’anno della svolta per quanto concerne lo sviluppo di Android. Google ha sposato in pieno il progetto trunk stable e ha anticipato di un trimestre il rilascio del major update (in questo caso Android 16), precedentemente relegato al terzo trimestre dell’anno ma da quest’anno anticipato al secondo trimestre.

Il colosso di Mountain View ha poi tolto di mezzo le Developer Preview, modificando radicalmente il programma di anteprima del sistema operativo del Robottino verde, caratterizzato dalla comparsa di un nuovo canale di anteprima e dal dimezzamento dei rilasci sul canale “AOSP”.

Tra canale “Canary”, canale “Beta”, canale “Stabile” e canale “AOSP”, la situazione potrebbe sembrare complessa da capire. La seguente immagine raffigura il ciclo di rilascio annuale (da gennaio a dicembre) del sistema operativo Android, suddiviso nei quattro canali disponibili. Di seguito, invece, analizzeremo uno per uno i vari canali, proponendovi ciò che dovrebbe arrivare, mese per mese, nel corso del 2026 su ognuno di essi.

Nuovo ciclo di rilascio annuale di Android dal 2025

Canale “Canary” (per i Pixel e su Android Studio)

A luglio 2025, Google ha rivoluzionato il programma di anteprima di Android eliminando, di fatto, le vecchie Developer Preview per far posto all’ormai consolidato Android Canary Release Channel.

Si tratta di qualcosa che “affianca” il Programma Beta e che propone agli utenti Pixel (o a coloro che decidono di affidarsi ad Android Studio) nuove build con cadenza mensile che anticipano “ciò che verrà” per quanto concerne il sistema operativo del Robottino verde.

Come già avvenuto nel 2025 con Android 17, è possibile che anche le build Canary del 2026 rivelino, a un certo punto, nome in codice e funzionalità di Android 18. Considerando la natura mensile di questo programma, è lecito attendersi un piano di rilascio piuttosto prevedibile nel corso del 2026:

  • Gennaio 2026 – build 2601 (rilasciata il 7 gennaio 2026)
  • Febbraio 2026 – build 2602
  • Marzo 2026 – build 2603
  • Aprile 2026 – build 2604
  • Maggio 2026 – build 2605
  • Giugno 2026 – build 2606
  • Luglio 2026 – build 2607 (segnerà il primo anniversario del canale Android Canary)
  • Agosto 2026 – build 2608
  • Settembre 2026 – build 2609
  • Ottobre 2026 – build 2610
  • Novembre 2026 – build 2611 (primi indizi concreti su Android 18)
  • Dicembre 2026 – build 2612

Canale “Beta” (per i Pixel)

Rispetto all’Android Canary Release Channel, il canale Beta è decisamente più accessibili agli utenti comuni in possesso di un Pixel: si tratta di un programma pubblico e, per accedervi, basta infatti registrare su questo portale un dispositivo compatibile (attualmente tutti i Pixel da Pixel 6 in avanti) per cominciare a ricevere le nuove versioni in anteprima.

Le Beta si pongono uno step in avanti rispetto alla versione di Android distribuita sul canale stabile e, nello specifico, offrono l’accesso alle funzionalità del successivo aggiornamento trimestrale del sistema operativo. Google infatti ragiona sugli aggiornamenti trimestrali e, dato che un anno è composto da 12 mesi, avremo quattro aggiornamenti trimestrali.

Il ciclo di sviluppo più importante è quello che porta alla nuova versione del sistema operativo (prevede un nuovo SDK, nuove API e nuove funzionalità). Poi abbiamo due cicli di sviluppo “minori” (QPR1 e QPR3), in cui non abbiamo nuove API o modifiche all’SKD ma solo nuove funzionalità, e un ciclo di sviluppo “maggiore” (QPR2), in cui Google apporta modifiche minori all’SDK e rilascia nuove API (livello X.1); i cicli di rilascio e di sviluppo, tuttavia, non corrispondono con i quattro trimestri dell’anno solare (QPR1 non arriva nel primo trimestre dell’anno ma nel terzo).

Come anticipato in precedenza, tutto è cambiato con l’arrivo di Android 16. Il sistema operativo è stato rilasciato a giugno 2025, ovvero un trimestre in anticipo rispetto a quando veniva rilasciata la nuova versione di Android in passato, e ciò ha fatto traslare indietro di un trimestre l’intero ciclo di sviluppo.

Al netto di eventuali patch correttive utili per fixare bug “pesanti” (le classiche Beta x.1, x.2 e così via), il Programma Beta di Android prevede il rilascio di una nuova Beta al mese. Di seguito riportiamo l’intero programma di rilascio previsto per il 2026:

  • Ciclo di sviluppo di Android 16 QPR3
  • Ciclo di sviluppo di Android 17
    • Marzo 2026 – Beta 1
    • Aprile 2026 – Beta 2
    • Maggio 2026 – Beta 3
  • Ciclo di sviluppo di Android 17 QPR1
    • Giugno 2026 – Beta 1
    • Luglio 2026 – Beta 2
    • Agosto 2026 – Beta 3
  • Ciclo di sviluppo di Android 17 QPR2
    • Settembre 2026 – Beta 1
    • Ottobre 2026 – Beta 2
    • Novembre 2026 – Beta 3
  • Ciclo di sviluppo di Android 17 QPR3
    • Dicembre 2026 – Beta 1
    • Gennaio 2027 – Beta 2
    • Febbraio 2027 – Beta 3

Canale “Stabile” (per i Pixel)

Google continua a rilasciare aggiornamenti mensili per i propri smartphone e tablet della gamma Pixel. Gli aggiornamenti mensili sono di varia tipologia: ci sono quelli utili esclusivamente per risolvere bug e implementare nuove patch di sicurezza, ci sono quelli utili per introdurre una nuova versione di Android (major update o QPR che sia) e tutte le novità ad essa collegate.

Considerando quanto fatto in passato e tutte le novità al ciclo di rilascio introdotte da Big G nell’ultimo anno, è lecito attendersi questo programma di rilascio degli aggiornamenti mensili nel corso del 2026 (al netto di eventuali “problemi” che portino al ritardo):

  • Gennaio 2026 – aggiornamento mensile su base QPR2 (rilasciato il 12 gennaio 2026)
  • Febbraio 2026 – aggiornamento mensile su base QPR2
  • Marzo 2026 – Prima release stabile di Android 16 QPR3
    • Bug fix
    • Alcune nuove funzioni esclusive per i Pixel
  • Aprile 2026 – aggiornamento mensile su base QPR3
  • Maggio 2026 – aggiornamento mensile su base QPR3
  • Giugno 2026 – Prima release stabile di Android 17
    • Nuovo SDK
    • Nuove API (livello 37)
    • Nuove funzioni
  • Luglio 2026 – aggiornamento mensile su base Android 17
  • Agosto 2026 – aggiornamento mensile su base Android 17
  • Settembre 2026 – Prima release stabile di Android 17 QPR1
    • Tante nuove funzioni esclusive per i Pixel (in vista dei nuovi modelli)
  • Ottobre 2026 – aggiornamento mensile su base QPR1
  • Novembre 2026 – aggiornamento mensile su base QPR1
  • Dicembre 2026 – Prima release stabile di Android 17 QPR2
    • Modifiche minori all’SDK
    • Nuove API (livello 37.1)
    • Nuove funzioni

Al netto degli aggiornamenti mensili, il colosso di Mountain View veicola nuove funzionalità sui Pixel attraverso i Pixel Drop, rilasci di nuove funzionalità che sono ormai slegate dal sistema operativo ma che arrivano tramite aggiornamenti delle app targate Google.

Questi Pixel Drop vengono annunciati da Google ma le novità non arrivano agli utenti “tutte insieme”, bensì cadenzate: è bene assicurarsi che tutte le app coinvolte siano aggiornate all’ultima versione disponibile (tramite il Google Play Store) e che sul dispositivo sia installato il più recente Aggiornamento di sistema Google Play.

In precedenza, Big G rilasciava un Pixel Drop per ogni aggiornamento trimestrale di Android. Ultimamente abbiamo assistito a una maggiore flessibilità su questo aspetto e, di conseguenza, un Pixel Drop arriva ogni volta che Google vuole rilasciarne uno (ma tendenzialmente dovrebbe mantenere la cadenza trimestrale).

Canale “AOSP” (per OEM e sviluppatori, canale pubblico)

Arriviamo all’ultimo dei quattro canali disponibili, ovvero il canale AOSP (acronimo di Android Open Source Project). Si tratta del codice sorgente “aperto” gestito direttamente da Google che permette a chiunque (produttori, sviluppatori o “smanettoni”) di vedere come sia fatto il sistema operativo, scaricarlo e preparare ROM basate su di esso.

All’inizio dell’anno, dopo un breve passaggio agli aggiornamenti trimestrali, Google ha dimezzato il numero dei rilasci del codice AOSP, passando dai quattro previsti finora a due rilasci semestrali: il primo avviene in concomitanza con la nuova versione di Android (include il nuovo SDK, le nuove API, le nuove funzioni e le novità del precedente QPR3); il secondo avviene in concomitanza con l’aggiornamento QPR2 (include le modifiche minori all’SDK, le nuove API, le nuove funzioni e le novità del precedente QPR2).

  • Giugno 2026 – AOSP DROP #1 (codice sorgente di Android 17)
  • Dicembre 2026 – AOSP DROP #2 (codice sorgente di Android 17 QPR2)

In questo modo, i produttori di terze parti potranno preparare due soli aggiornamenti all’anno per implementare tutte le novità di Android sui propri dispositivi senza rischiare di rimanere indietro: ciò offre maggiore “respiro” agli sviluppatori e potrebbe incentivare politiche di aggiornamento più a lungo termine.