Un problema tecnico sta interessando una piccola cerchia di utenti degli smartphone Pixel di Google, sollevando preoccupazioni sulla privacy e sulla sicurezza dei dati personali.
Il bug appena scoperto riguarda una funzione dell’app Telefono di Google che permette di gestire automaticamente le chiamate perse o rifiutate, ma che in alcuni casi isolati sembra comportarsi in modo del tutto anomalo.
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Come funziona Take a Message
Per comprendere la natura e la portata del problema, è utile prima di tutto spiegare come dovrebbe funzionare questa caratteristica in condizioni normali.
La funzione Take a Message è stata introdotta l’anno scorso con l’obiettivo di semplificare la gestione delle chiamate quando l’utente non è disponibile a rispondere. Il meccanismo è effettivamente piuttosto semplice: quando si rifiuta una chiamata o questa non viene risposta, il sistema si attiva automaticamente e comunica al chiamante che la persona contattata non è disponibile, invitandolo a lasciare un messaggio dopo un segnale acustico.
Durante questo processo, l’applicazione Telefono mostra una notifica toccando la quale l’utente può visualizzare una trascrizione in tempo reale di ciò che il chiamante sta dicendo, con la possibilità di ascoltare anche la registrazione audio in un secondo momento.
In qualsiasi momento durante la registrazione del messaggio, l’utente ha la facoltà di premere il pulsante di risposta per rispondere effettivamente alla chiamata e iniziare una conversazione normale.
La funzionalità è stata annunciata inizialmente con il lancio del Pixel 10 e successivamente resa disponibile anche per i modelli Pixel 4 e successivi in alcuni mercati specifici: Stati Uniti, Regno Unito, Irlanda e Australia. Un aspetto interessante di questa caratteristica è che include anche un sistema di identificazione automatica delle chiamate spam, segnalando nel registro chiamate quelle ritenute sospette.

La privacy viene compromessa
Negli ultimi mesi, tuttavia, sono emersi almeno sei report di utenti che hanno segnalato un comportamento decisamente preoccupante della funzione. In questi casi isolati, quando Take a Message si attiva, invece di limitarsi a registrare il messaggio del chiamante, l’app trasmette l’audio ambientale proveniente dal telefono del ricevente.
In pratica, la persona che chiama può sentire tutto ciò che sta accadendo nelle vicinanze del dispositivo mentre lascia il messaggio, come se il proprietario del telefono avesse effettivamente risposto alla chiamata, con la differenza che quest’ultimo non può sentire nulla di ciò che dice il chiamante.
La prima segnalazione di questo problema risale a settembre 2025 ed è stata pubblicata su Reddit da un proprietario di un Pixel 5. Per settimane, questa testimonianza è rimasta isolata, senza che altri utenti confermassero di aver riscontrato lo stesso difetto. La situazione è cambiata a metà novembre, quando un proprietario di un Pixel 10 ha confermato di aver vissuto la medesima esperienza nello stesso thread di discussione. Appena il giorno successivo è arrivata un’altra segnalazione simile, seguita più avanti nello stesso mese da un caso che coinvolgeva un Pixel 4a. Quest’ultimo utente ha aggiunto un dettaglio importante: disattivando completamente la funzione Take a Message, il problema si è risolto.
Nell’ultimo giorno si sono poi aggiunte altre due segnalazioni, entrambe provenienti da proprietari di Pixel 4a. La testimonianza più recente fornisce ulteriori dettagli tecnici sul malfunzionamento. L’utente ha infatti notato che l’indicatore di privacy del microfono (il punto verde che appare nell’angolo superiore destro dello schermo per segnalare quando il microfono è attivo) si è attivato nel momento esatto in cui il telefono ha smesso di squillare e la funzione Take a Message è entrata in azione. Dopo aver vissuto questa situazione in modo involontario, la persona è riuscita a replicare deliberatamente il problema per altre due volte, confermando la natura sistematica del difetto sul proprio dispositivo.

Qual è l’origine del problema
I tecnici che hanno cercato di analizzare la questione hanno tentato di riprodurre il bug su diversi modelli di Pixel per verificarne l’estensione. I test sono stati condotti su un Pixel 10 Pro, un Pixel 7 Pro e un Pixel 4a con Android 13, ma in nessuno di questi casi il problema sembra essersi manifestato, confermando che non si tratta di un difetto generalizzato dell’app, ma piuttosto di un’anomalia che si verifica solo in circostanze specifiche, ancora non completamente identificate.
Nonostante il numero limitato di segnalazioni, il problema solleva comunque serie preoccupazioni per la privacy degli utenti coinvolti. D’altronde, una caratteristica che era stata pensata per proteggere la privacy e gestire le comunicazioni in modo più efficiente si è trasformata paradossalmente in uno strumento che potrebbe esporre conversazioni private, informazioni sensibili o semplicemente momenti della vita quotidiana che non si desidera condividere con chi sta chiamando.
L’elemento comune tra la maggior parte dei casi segnalati sembra essere l’età dei dispositivi: telefoni che hanno diversi anni e che non ricevono più il supporto software da parte del produttore. Un elemento che potrebbe indicare che il bug è legato a versioni obsolete del sistema operativo o dell’app stessa, oppure a incompatibilità che emergono quando software più recenti vengono eseguiti su hardware datato senza il beneficio degli aggiornamenti di sicurezza più recenti.
La situazione rimane quindi circoscritta a un piccolo numero di utenti, ma la natura del problema è tale da meritare attenzione e preoccupazione.

