Il mercato italiano della telefonia mobile continua a muoversi ed evolvere, lentamente ma con segnali chiari. I dati aggiornati al terzo trimestre del 2025, pubblicati da AGCOM nell’ultimo Osservatorio sulle Comunicazioni, fotografano un settore in cui le posizioni restano sostanzialmente stabili, ma con dinamiche interne che raccontano molto di più di una semplice spartizione percentuale.
In particolare, emerge una lieve crescita di WINDTRE nelle SIM totali, mentre Iliad prosegue il suo percorso di espansione, consolidando una tendenza che dura ormai da diversi trimestri. Scendiamo nel dettaglio.
Indice:
- I dati aggiornati del mercato italiano di telefonia mobile
- SIM Human e M2M: due mercati che crescono a velocità diverse
- Le quote di mercato complessive vedono un equilibrio stabile con piccoli spostamenti
- Nel segmento Human Iliad accelera, WINDTRE resta centrale, Fastweb + Vodafone ancora in testa
- Clientele consumer e business
- Differenze tra contratti prepagati e in abbonamento
- Il mercato italiano è maturo, ma continua a evolversi
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I dati aggiornati del mercato italiano di telefonia mobile
Secondo i numeri ufficiali, al 30 settembre 2025 in Italia risultavano 110,5 milioni di SIM attive complessive, considerando sia le linee Human sia quelle Machine to Machine. Si tratta di un dato in aumento di circa 1,9 milioni di unità rispetto allo stesso periodo del 2024, con una crescita più contenuta ma comunque positiva anche su base trimestrale.
SIM Human e M2M: due mercati che crescono a velocità diverse
Entrando nel dettaglio, le SIM Human, cioè quelle utilizzate direttamente dalle persone per voce e dati, erano circa 79,3 milioni a fine settembre 2025. Su base annua il dato risulta in crescita, ma il confronto con il trimestre precedente mostra una lieve flessione. È un segnale che suggerisce una fase di stabilizzazione, in cui le nuove attivazioni faticano a compensare le dismissioni o le razionalizzazioni delle linee.
Di segno opposto, invece, l’andamento delle SIM M2M, che continuano a rappresentare uno dei principali motori di crescita del settore. A fine terzo trimestre 2025, le linee machine to machine hanno superato i 31 milioni, con un incremento significativo sia rispetto all’anno precedente sia rispetto al trimestre immediatamente precedente.
Le quote di mercato complessive vedono un equilibrio stabile con piccoli spostamenti
Guardando alle quote di mercato complessive, che includono sia SIM Human sia M2M, il primo posto resta occupato dal polo Fastweb + Vodafone, con una quota del 29,9%. Subito dopo si colloca TIM, che scende al 25,9%, mentre WINDTRE raggiunge il 24,1%, registrando una lieve crescita rispetto allo stesso periodo del 2024.
Il dato più interessante riguarda però Iliad, che continua ad aumentare la propria presenza sul mercato italiano, arrivando all’11,2% delle SIM totali. Una crescita contenuta ma costante, che nel lungo periodo sta modificando gli equilibri tra operatori storici e nuovi entranti. Più distanziati restano gli operatori virtuali, con PosteMobile al 4%, CoopVoce al 2,1% e Lyca Mobile sotto l’1%.
Su base annua, il confronto mette in evidenza una tendenza chiara: TIM è l’unico grande operatore a perdere in modo consistente, mentre Fastweb + Vodafone e WINDTRE riescono a mantenere o migliorare leggermente la propria posizione. Iliad resta l’operatore con la crescita percentuale più evidente, affiancato dal gruppo degli MVNO, che nel complesso continua a guadagnare spazio.
Nel segmento Human Iliad accelera, WINDTRE resta centrale, Fastweb + Vodafone ancora in testa
Se si restringe l’analisi alle sole SIM Human, il quadro cambia leggermente. In questo segmento, Fastweb + Vodafone rimane il primo operatore con il 25,4%, seguito da WINDTRE con il 23,7% e TIM con il 22,9%. Ancora una volta, Iliad si distingue per la crescita, raggiungendo il 15,6% delle SIM Human complessive.
Qui il confronto su base annua evidenzia, come fa notare la fonte, che gli unici operatori in crescita sono Iliad e alcuni MVNO, mentre tutti gli operatori storici registrano una contrazione, seppur contenuta. Questo suggerisce che la competizione sui prezzi e sulle offerte più semplici continua a premiare i brand percepiti come più trasparenti e orientati al valore.
Clientele consumer e business
AGCOM distingue anche tra clientela consumer e business, offrendo una lettura ancora più dettagliata del mercato. Le SIM Human consumer rappresentano oltre l’85% del totale e vedono WINDTRE mantenere la leadership, con una quota del 23,9%, seguita da Fastweb + Vodafone e TIM. Anche in questo segmento, Iliad continua a crescere, arrivando al 18,1%, con un incremento superiore a quello di qualsiasi altro operatore.
Nel segmento business, invece, il dominio resta saldamente nelle mani di Fastweb + Vodafone e TIM, che insieme superano il 70% del mercato. WINDTRE mantiene una quota significativa, ma più distante dai due leader.
Differenze tra contratti prepagati e in abbonamento
Un altro elemento chiave riguarda la tipologia di contratto. In Italia, il modello prepagato resta nettamente dominante, rappresentando oltre il 91% delle SIM Human. In questo segmento, Fastweb + Vodafone e WINDTRE si contendono il primato, con TIM più staccata. Anche qui, Iliad continua a guadagnare terreno, rafforzando la propria posizione tra le SIM ricaricabili.
Diverso il discorso per le SIM in abbonamento, dove TIM resta ampiamente leader con una quota che sfiora il 60%. In questo mercato, però, si osservano dinamiche opposte rispetto al prepagato: TIM cresce, mentre Fastweb + Vodafone perde terreno e WINDTRE rimane sostanzialmente stabile.
Il mercato italiano è maturo, ma continua a evolversi
Nel complesso, i dati del terzo trimestre 2025 raccontano un mercato maturo ma non immobile. Le grandi manovre sembrano ormai alle spalle, ma piccoli spostamenti di quota, trimestre dopo trimestre, continuano a ridisegnare gli equilibri.
In generale, possiamo evidenziare come WINDTRE riesca a difendere la propria posizione e a crescere leggermente nelle SIM totali, mentre Iliad conferma il ruolo di principale forza in ascesa del settore.
TIM resta l’operatore più sotto pressione, soprattutto nel segmento consumer, mentre il polo Fastweb + Vodafone mantiene la leadership grazie a una base clienti ampia e diversificata, in uno scenario sempre più competitivo in cui i vari operatori puntano sulla fidelizzazione degli utenti e su proposte sempre più trasparenti e aggressive con cui tentare di smuovere un mercato consolidato ma che continua, seppur lentamente, a evolvere e cambiare.

