Google continua a lavorare senza sosta per migliorare l’app di Gemini, il proprio assistente basato sull’intelligenza artificiale, e le sue funzionalità: in tal senso, il team di sviluppo sta mettendo a punto svariati miglioramenti per Gemini Live.
La funzionalità che permette di conversare botta e risposta con l’assistente, con annessa possibilità di condividere in tempo reale schermo o flusso della fotocamera, potrebbe presto ricevere l’upgrade alla più recente famiglia di modelli di Gemini e supportare nuove funzionalità di pensiero, sperimentali e anche agenziali.
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Quante novità all’orizzonte per Gemini Live
Sono passati ormai due mesi dalla presentazione dei modelli Gemini 3 (Gemini 3 Pro e la modalità Gemini 3 Deep Think) e dall’introduzione del modello Gemini 3 Pro sull’app, e circa un mese da quando Google ha ampliato la più recente famiglia di modelli con Gemini 3 Flash.
Nonostante tutto, Gemini Live è ancora basato sul “vecchio” modello 2.5 Flash ma, stando a quanto emerge dalla versione 17.2.51 beta di App Google le cose potrebbero presto cambiare con l’introduzione di nuove funzionalità (via 9to5Google e via AndroidAuthority):
- Live Thinking Mode (modalità Live con pensiero) descritta come “Prova una versione di Gemini Live che si prenda del tempo per pensare e fornisca risposte più dettagliate.”
- Live Experimental Feature (funzionalità sperimentali in Live) descritte come “Prova le nostre funzionalità all’avanguardia: memoria multimodale, migliore gestione del rumore, risposta quando rileva qualcosa e risultati personalizzati in base alle tue app Google.”
Queste due funzionalità fanno riferimento a potenzialità dei modelli della famiglia Gemini 3 (nello specifico Thinking e Pro), suggerendo l’upgrade del modello su cui sarà basata anche l’iterazione Live dell’assistente del colosso di Mountain View.
Le funzionalità sperimentali, invece, sono già disponibili in chat quando abbiamo selezionato i modelli Gemini 3 Flash o Gemini 3 Pro: tra queste, leggendo tra le righe, rientrerà anche la Personal Intelligence che è stata annunciata solo pochi giorni fa (è già disponibile negli Stati Uniti) che potrà sfruttare in Live anche le capacità multimodali (Project Astra) dell’assistente.

In aggiunta, l’ultima versione in beta di App Google nasconde riferimenti ad altre due funzionalità in via di definizione per Gemini Live:
- UI Control (capacità di controllare l’interfaccia utente) descritta come “L’agente controlla il telefono per completare le attività”, quindi corrispondente alle capacità agenziali di Gemini (che potrebbero debuttare sui Pixel 10 con Android 16 QPR3).
- Deep Research descritta come “Delegare compiti di ricerca complessi”; ciò significa che il Deep Research non sarà più esclusiva della chat ma Gemini potrà fare ricerche approfondite anche in Live.
Non sappiamo ancora quando queste funzioni andranno a potenziare Gemini Live: come spesso accade, non è detto che tutto ciò a cui il team di sviluppo stia lavorando venga tradotto in funzioni rilasciate agli utenti. In ogni caso, vi aggiorneremo quando avverrà il rollout (anche solo ai beta tester).
Come scaricare o aggiornare l’app di Gemini
Gemini è disponibile ufficialmente in Italia sia come Web App (al sito https://gemini.google.com/app) che come “app” per dispositivi Android (è sempre parte di app Google, alla pari di Google Assistant), con la pagina dell’app sul Google Play Store che è raggiungibile tramite il badge sottostante.
Al netto del collegamento alla funzionalità è bene verificare che sul vostro dispositivo sia installata la più recente versione di App Google che corrisponde al vero “contenitore” dell’assistente basato sull’intelligenza artificiale del colosso di Mountain View: per farlo, basterà effettuare un tap sul badge sottostante e, ancora, su “Aggiorna” nel caso in cui venisse segnalata la presenza di un aggiornamento.

