La scorsa settimana, Google ha rilasciato sui Pixel registrati al programma di anteprima Android Canary la build 2512, meno ricca di novità tangibili rispetto al passato, ma comunque dotata di qualcosa di interessante che anticipa ciò che vedremo in futuro su Android.

Le novità (nascoste e non) continuano ad emergere anche a distanza dal rilascio e, l’ultima in ordine cronologico, punta a migliorare il sistema operativo del Robottino verde per quanto concerne il supporto alla connettività satellitare con l’aggiunta di un hub che mostra quelle app che supportano tale connettività. Scopriamo tutti i dettagli.

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Emerge un’altra novità dalla build 2512 di Android Canary

A partire da Android 15, il sistema operativo supporta la connettività satellitare. Inizialmente, ciò era limitato alla messaggistica d’emergenza ma le cose stanno rapidamente cambiando: ad esempio, con l’arrivo dei Pixel 10, Google ha annunciato il supporto per le chiamate satellitari (audio e video) di WhatsApp.

Il supporto satellitare su Android è quindi in rapida evoluzione e, per stare al passo, il colosso di Mountain View sta mettendo a punto nuove pagine delle impostazioni di sistema che possano accompagnare al meglio la crescente mole di funzionalità.

La build 2512 distribuita sul canale Android Canary include già una modifica in tal senso che si concretizza al percorso “Impostazioni > Sistema > Opzioni sviluppatore > Riquadri sviluppatore per impostazioni rapide”, dove è stato aggiunto il nuovo riquadro Satellite.

Android CANARY 2512 - Riquadro sviluppatore Satellite attivazione

Attivando questo toggle, viene sostanzialmente aggiunto il riquadro omonimo nel centro delle impostazioni rapide (quello a cui si accede tramite uno swipe dall’alto verso il basso sui Pixel). Stando a quanto suggerito dal noto insider Mishaal Rahman (via Android Authority), questo riquadro dovrebbe mostrare tre possibili stati: AttivoDisponibile Non disponibile.

Attualmente, però, questo indicatore rimane fisso su Non disponibile anche in caso di Pixel che supporti la connettività satellitare: ciò perché il codice sorgente suggerisce che il riquadro va a verificare se il piano cellulare disponibile sullo smartphone supporti il roaming di tipo NTN (su reti non terrestri, quindi satellitari).

C’è un nuovo hub dedicato alle app che supportano la connettività satellitare

Toccando il riquadro Satellite, accediamo a un nuovo hub chiamato Connettività satellitare che, come anticipato in apertura, elenca tutte le app “satellitari” disponibili sul dispositivo. Tra le app rientrano SOS Emergenze (di Emergenze Personali), Google Messaggi, Google Find Hub, Google Maps e le Impostazioni di sistema.

La pagina non è ancora stata tradotta in italiano, segno che lo sviluppo non è ancora ultimato. In basso è poi presente un link “Ulteriori informazioni sulla connettività satellitare” che momentaneamente non fa nulla (la pagina corrispondente non è ancora stata inclusa nella build).

Android CANARY 2512 - Riquadro sviluppatore Satellite funzione

Ci sono altre app già pronte al supporto

Prima parlavamo di WhatsApp ma, curiosamente, nell’elenco delle app che supportano la connettività satellitare non figura la popolare app di messaggistica. A quanto pare, il sistema visualizza un elenco di app diverso a seconda che il dispositivo e il piano tariffario supportino la versione basata su LTE o NB (Narrowband) della tecnologia NTN.

La versione LTE della tecnologia NTN è quella migliore tra le due perché offre una larghezza di banda necessaria per messaggi di testo e chiamate vocali generiche (quella NB, invece, è perfetta solo per messaggistica d’emergenza e tracciamento della posizione).

In caso di dispositivo con supporto a NTN-LTE, crescerebbe l’elenco delle app compatibili con la connettività satellitare mostrate nel nuovo hub presente su Android Canary: tra quelle elencate comparirebbero AccuWeather, Meteo Pixel, Snapchat, WhatsApp e X; sono tutte app che già godono (o che accoglieranno presto) tale supporto.

Non è ancora chiaro quando questo nuovo hub possa essere rilasciato agli utenti. Noi lo abbiamo trovato anche nella Beta 1 di Android 16 QPR3, rilasciata poche ore fa, ma in questo caso la pagina non contiene nulla se non l’intestazione e l’immagine. È possibile che il rilascio in forma stabile si concretizzi con Android 17.