Il 2026 si apre con una trasformazione importante per i clienti Iliad che viaggiano in Europa, una trasformazione che, come spesso accade quando si parla di roaming, nasce dall’evoluzione delle normative UE e dall’adattamento progressivo degli operatori. Dopo anni di proroghe, rinvii e deroghe silenziose, Iliad ha deciso di allinearsi definitivamente al quadro regolatorio, comunicando ai propri utenti che dal 1° gennaio 2026 il Regno Unito e Gibilterra non faranno più parte dei Paesi in cui è possibile utilizzare il Roaming Like at Home (RLAH), segnando così la fine del roaming gratuito verso una delle destinazioni più frequentate dagli italiani.
La conferma arriva tramite una campagna email che ha preso il via il 1° dicembre, nella quale l’operatore riepiloga le novità in arrivo per il nuovo anno, contestualizzando sia le modifiche imposte dal regolamento europeo, sia le scelte commerciali messe in atto in seguito alla Brexit.
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Cosa cambia per i clienti Iliad che viaggiano in Europa dal 1° gennaio 2026
A partire dal nuovo anno, l’adeguamento delle tariffe in Roaming UE seguirà puntualmente il calendario fissato dal Regolamento 2022/612, che ha esteso il RLAH fino al 2032 e aggiornato progressivamente i tetti massimi all’ingrosso. Iliad, che negli anni scorsi aveva introdotto gli adeguamenti con qualche giorno di anticipo, questa volta applicherà la nuova tariffazione esattamente dal 1° gennaio; una scelta che rispetta formalmente la normativa e che conferma la volontà di muoversi con maggiore rigore rispetto al passato.
La prima modifica riguarda il costo dati extrasoglia, che scenderà dall’attuale 0,001586 euro per MB a circa 0,00134 euro per MB, una riduzione prevista dalla diminuzione dei prezzi all’ingrosso applicati tra gli operatori europei. Nella comunicazione ufficiale Iliad ha scelto di indicare valori arrotondati (14 cent ogni 100 MB anziché 16 cent), probabilmente per semplificare la comprensione da parte degli utenti meno tecnici.
Accanto alla riduzione dei costi, la normativa impone anche l’aumento annuale dei Giga utilizzabili in Europa, dal 2026 entrerà in vigore una nuova formula basata sul parametro 1,10 euro/Giga all’ingrosso, contro gli 1,30 euro fissati per il 2025. Si tratta di una variazione che aumenterà ulteriormente la quantità minima di dati utilizzabili in UE, anche se va ricordato che Iliad applica da tempo soglie personalizzate più ampie rispetto al minimo normativo, arrotondando spesso per eccesso e mantenendo separati il traffico nazionale e quello europeo.
La novità che avrà l’impatto più immediato sugli utenti riguarda però l’esclusione di Regno Unito e Gibilterra dalla lista dei Paesi in cui si applica il Roaming UE; un cambiamento atteso, ma che molti non si aspettavano sarebbe realmente arrivato, considerando le proroghe annuali con cui Iliad aveva continuato a offrire condizioni agevolate anche dopo la Brexit. L’operatore infatti aveva mantenuto entrambi i Paesi all’interno del perimetro RLAH, indicando tuttavia una scadenza che veniva aggiornata di anno in anno.
Questa volta la proroga non è arrivata, nella nuova lista dei Paesi valida dal 2026, il Regno Unito e Gibilterra non compaiono più, sostituiti da Moldavia e Ucraina che, in seguito alla decisione del Consiglio e della Commissione UE, entreranno ufficialmente nello spazio europeo del roaming. Una scelta che estende di fatto l’area RLAH a nuovi territori, mentre ritira un beneficio che gli utenti italiani avevano continuato a considerare quasi scontato.
Quella che segue è la lista dei Paesi aggiornata: Antille Francesi, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Francia, Finlandia, Germania, Grecia, Guyana francese, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Mayotte, Moldavia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Riunione, Romania, Saint-Pierre e Miquelon, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ucraina, Ungheria.
Questo significa che per chi viaggerà oltremanica dal 1° gennaio 2026 non sarà più possibile utilizzare minuti e SMS nazionali come se si fosse in Europa e, soprattutto, non sarà più disponibile la soglia dedicata al Roaming UE.
Se da un lato l’addio al roaming gratuito nel Regno Unito rappresenta un cambiamento rilevante, dall’altro l’ampliamento del perimetro RLAH verso est e la riduzione dei costi all’ingrosso continuano a spingere verso un’Europa sempre più integrata sul piano delle telecomunicazioni. Iliad, come sempre, si muove all’interno delle regole, mantenendo un’impostazione trasparente e adeguando le proprie offerte in modo coerente con il quadro normativo.
Gli utenti dovranno dunque prestare attenzione ai propri viaggi fuori dall’UE, soprattutto nel caso del Regno Unito, una destinazione che negli ultimi anni ha beneficiato di condizioni eccezionalmente favorevoli.
