È passato circa un mese da quando OPPO ha annunciato la versione global di ColorOS 16, la più recente versione dell’interfaccia personalizzata ColorOS su base Android 16 che è disponibile sin dal debutto sugli OPPO Find X9 e Find X9 Pro ma che è già in distribuzione anche sui flagship meno recenti come OPPO Find X8, Find X8 Pro e Find N5.
Tramite un comunicato stampa diffuso nelle ultime ore, il produttore cinese ha voluto enfatizzare le capacità in ambito intelligenza artificiale della propria interfaccia utente, sottolineando il lavoro fatto dal team di sviluppo per renderle sempre più trasparenti e integrate nel sistema operativo.
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ColorOS 16 migliora l’esperienza utente con l’IA
Sono tantissime le novità portate al debutto da ColorOS 16, la più recente versione dell’interfaccia personalizzata di OPPO che ha cercato di rinnovare in ogni ambito il sistema operativo, a partire da una maggiore propensione all’interoperabilità e alla connettività con altri dispositivi (anche di terze parti).
Dal punto di vista della fluidità generale, uno dei focus dell’aggiornamento, abbiamo il Luminous Rendering Engine che elimina le barriere tra i moduli del sistema per rendere più rapida e indipendente l’elaborazione visiva: ciò si traduce nel 40% in più di reattività al tocco, nel 52% in più di stabilità nello scorrimento all’interno delle app di terze parti e in animazioni di sistema più fluide e con transizioni più coerenti.
Dall’altro lato abbiamo il nuovo Trinity Engine che fonde hardware e software per migliorare la gestione delle risorse drastiche. Grazie a questo “motore” abbiamo il Dynamic Frame Sync, canale dedicato all’elaborazione delle animazioni che punta a bilanciare prestazioni ed efficienza, migliorando stabilità complessiva, consumo energetico, gestione delle temperature e utilizzo ininterrotto anche sotto stress.
Tutto molto bello fin qui, certo, ma un altro ambito su cui il team di sviluppo ha cercato di trovare la quadra è la suite OPPO AI. Oltre ad aggiungere nuove funzioni alla suite, l’obiettivo con ColorOS 16 era semplice: amalgamarla ancora meglio all’interno del sistema operativo in modo da fornire un’esperienza smart che fosse “più significativa, più affidabile e senza sforzi“.

Funzioni per la creatività
La OPPO AI integrata in ColorOS 16 mette a disposizione degli utenti una serie completa di strumenti di “AI Imaging” che semplificano il flusso di lavoro per rendere il tutto più bello e più immediato.
AI Portrait Glow è l’ultimo arrivato di questi strumenti ed è progettato per migliorare l’illuminazione dei ritratti con un solo tocco: sfrutta l’ottimizzazione avanzata del tono della pelle per rendere l’illuminazione naturale e bilanciata, rendendo giustizia al ritratto stesso.
Abbiamo poi altri strumenti come AI Eraser (consente di rimuovere con un tap i soggetti indesiderati dagli scatti), AI Rimetti a Fuoco (mette a fuoco i soggetti in movimento), AI Rimuovi Riflessi (rimuove i riflessi che possono sporcare e rovinare gli scatti), Re-Illuminazione AI (migliora la risoluzione degli scatti a bassa risoluzione). Nell’editor dei video, poi, abbiamo l’integrazione di Master Cut (consente di ritagliare, controllare la velocità, aggiungere musica o testo, sfruttare filtro e regolare manualmente alcuni paramtetri).

Funzioni per la produttività
OPPO AI mette a disposizione degli utenti anche tantissime funzioni in ambito produttività a partire da AI Recorder, totalmente riprogettato con ColorOS 16: lo strumento ora trascrive in tempo reale durante l’ascolto, riconosce le voci diverse (etichettandole) e genera automaticamente un riepilogo contestuale (titolo e riassunto) una volta conclusa la registrazione.
L’output può essere personalizzato dall’utente selezionando un modello che rispecchi le esigenze e/o la situazione (riunione, intervista, lezione). Inoltre gli utenti possono scegliere se condividere la trascrizione completa, il riepilogo o solo l’audio.
Oltre al registratore, abbiamo AI Writer, un assistente di scrittura integrato nel sistema (all’interno di Notes) e disponibile anche in app di terze parti. L’obiettivo di questo assistente è aiutare gli utenti nelle attività di tutti i giorni (migliorare le bozze, riassumere articoli, generare didascalie creative), anche con la possibilità di dare un’ossatura (creando fogli di calcolo o mappe mentali) all’idea dell’utente o aiutarlo per fare brainstorming.

Il cervello di OPPO AI è Mind Space
La suite OPPO AI può poi contare su un vero e proprio “cervello” con memoria che raggruppa al suo interno tutto ciò che l’utente trova interessante e riorganizzandolo per dargli un senso.
La funzione è accessibile tramite una gesture (scorrendo in alto con tre dita) o tramite il pulsante Snap Key (ma solo sui Find X9) e, istantaneamente, salva tutto ciò che è visibile sullo schermo. Gli elementi correlati verranno raggruppati insieme, mentre i “frammenti” sparsi verrann ordinati all’interno di una collezione curata e dedicata.

Mind Space può fungere anche da intelligenza artificiale visiva, nel senso che può sfruttare la fotocamera dello smartphone per effettuare scansioni di ciò che vede (senza bisogno di scattare la foto) per rilevare i dettagli chiave (ad esempio data e ora di un evento) per suggerire un’azione proattiva (ad esempio aggiungere un evento al calendario). In un’unica app, c’è tutto ciò che serve.
Gli utenti in possesso di un OPPO Find X9, unici due dispositivi che al momento dispongono del pulsante Snap Key, possono sfruttare il super potere del pulsante: basta tenerlo premuto e parlare in modo naturale per trasformare i pensieri o le idee in un vero e proprio brainstorming.

Mind Space e Gemini si incontrano con ColorOS 16
Con ColorOS 16, OPPO ha poi intensificato i “rapporti” con l’IA targata Google per far sì che Gemini potesse connettersi al Mind Space per accedere ai contenuti salvati al suo interno e fornire agli utenti risposte su cose inerenti ai contenuti del Mind Space stesso.
Ad esempio, per organizzare un viaggio, basta salvare articoli e note nel Mind Space e chiedere a Gemini di creare un itinerario dettagliato attingendo proprio da quei contenuti, in modo che l’itinerario creato sia cucito su misura per l’utente.
