Alla fine dello scorso mese, Nothing ha presentato un nuovo smartphone di fascia economica, Nothing Phone (3a) Lite, ma l’esordio si è portato dietro qualche polemica. Il dispositivo è infatti il primo del marchio a essere dotato di quello che potremmo definire “bloatware” fin dall’esordio, e gli utenti si sono subito lamentati, visto poi che l’azienda ha costruito il marchio anche sul software minimale e pulito. Attraverso la community ufficiale è arrivato in queste ore un chiarimento proprio da Nothing.

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Nothing ascolta gli utenti: si potranno rimuovere tutti i servizi Meta preinstallati

In queste ultime settimane Nothing ha proposto novità che non sono esattamente andate giù a tutti. Con l’arrivo di Nothing OS 4.0, basato su Android 16, l’azienda ha introdotto la funzione Lock Glimpse, che mette “in evidenza aggiornamenti tempestivi e contenuti utili pensati per migliorare l’esperienza“, di fatto introducendo sfondi con pubblicità nella schermata di blocco (resta comunque la scelta dell’utente di attivarla o meno).

L’azienda londinese ha poi annunciato che con Nothing OS 4.0 ha iniziato a includere una selezione attentamente studiata di app e servizi di terze parti. La causa risiederebbe negli elevati costi di produzione da affrontare e nella forte concorrenza, che hanno costretto Nothing a pensare a delle soluzioni per garantire ricavi che consentano di continuare a investire nell’innovazione software e hardware.

Nothing Phone (3a) Lite è dunque arrivato sul mercato con alcune app preinstallate: si tratta di TikTok (in Europa e in Giappone), Instagram (tutte le regioni, Giappone escluso) e Facebook (tutte le regioni, Giappone escluso). Dato che sono preinstallate, chi le utilizza può approfittare di alcuni vantaggi, come l’avvio più rapido (tra i 50 e i 100 ms), prestazioni in background più intelligenti (le app riprendono esattamente da dove rimaste senza dover ricaricare), maggiore efficienza energetica e un accesso più fluido alla fotocamera (riducendo il rischio di ritardi o arresti anomali).

Insieme a queste tre app, nel sistema è possibile trovare anche Meta App Installer, Meta App Manager e Meta Services, “pacchetti” progettati per garantire che le app preinstallate vengano aggiornate più rapidamente alle versioni più recenti e per mantenerne la stabilità.

La cosa non vi piace per nulla? Nessun problema, per fortuna. Attraverso la community ufficiale, il co-fondatore di Nothing Akis Evangelidis ha chiarito che tutto risulterà disinstallabile. Le tre app “principali” risultano fin da subito disinstallabili, mentre i pacchetti aggiuntivi sopra citati possono per ora essere solo disattivati. Nothing ha annunciato in queste ore di aver accolto i feedback da parte degli utenti: a partire dalla fine del mese, sarà possibile rimuovere completamente anche Meta App Installer, Meta App Manager e Meta Services dai dispositivi del marchio.

Anche se consigliamo di mantenerli attivi per una migliore stabilità delle app preinstallate come Instagram o Facebook“, ha dichiarato Akis, “comprendiamo che alcuni utenti preferiscono avere il controllo completo su ciò che rimane sul proprio dispositivo“.