Samsung Galaxy Z Fold7 arriverà quest’estate, in compagnia del fratello pieghevole a conchiglia Galaxy Z Flip7, e porterà al debutto la One UI 8, la prossima versione della One UI (su base Android 16) per cui Samsung ha già avviato il programma beta sui Galaxy S25.

Nelle ultime ore lo smartphone è stato protagonista di alcune indiscrezioni relative alla tecnologia di ricarica wireless su cui potrà contare. Nel frattempo, sono trapelate nuove indiscrezioni relative a Samsung Galaxy Ring 2, la seconda iterazione dello smart ring del colosso sudcoreano, che “spostano” il debutto del dispositivo al 2026.

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Samsung Galaxy Z Fold7 supporta la ricarica wireless con la versione 2.1.0 dello standard Qi

Il Wireless Power Consortium (WPC) ha recentemente certificato la compatibilità di un dispositivo Samsung “in arrivo a breve” con codice modello SM-D637U per quanto concerne lo standard Qi in versione 2.1.0 (profilo BPP).

Il fatto che il codice modello non sia direttamente riconducibile a un modello specifico (o a una gamma specifica) del colosso sudcoreano potrebbe trarre in inganno ma, in passato, Samsung ha utilizzato codici modello “farlocchi” per le certificazioni sul WPC di Galaxy Z Fold5 (SM-D617D) e di Galaxy Z Fold SE (SM-D269N), la versione “slim” del Galaxy Z Fold6.

WPC QI-24379 - certificazione Qi 2.1.0 SM-D637U - Samsung Galaxy Z Fold7

Samsung potrebbe quindi aver cercato di nascondere, anche in questo caso, la vera identità del dispositivo. Sembra però molto probabile che possa trattarsi di Samsung Galaxy Z Fold7, smartphone che quindi sarà compatibile con lo standard Qi2.

All’inizio dell’anno, abbiamo avuto modo di scoprire che i Galaxy S25 sono Qi2 Ready e quindi supportano lo standard Qi2 ma solo con un “aiutino” esterno, ovvero l’utilizzo di cover dedicate, e ciò è previsto proprio dalla versione 2.1.0 dello standard Qi.

Considerando che Galaxy Z Fold7 (da aperto) sarà decisamente più sottile dei tre membri della serie Galaxy S25, è molto probabile che anche in questo caso il dispositivo sia Qi2 Ready e non pienamente compatibile con lo standard Qi2: di conseguenza, serviranno cover dedicate per sfruttare questa tecnologia di ricarica wireless anche sul prossimo pieghevole del colosso sudcoreano, atteso al debutto nel mese di luglio.

Per Samsung Galaxy Ring 2 ci sarà da attendere

La prima versione del Samsung Galaxy Ring è stata presentata ufficialmente a luglio 2024 durante l’evento Unpacked estivo che ha visto come protagonisti due smartphone pieghevoli, Galaxy Z Fold6 e Galaxy Z Flip6, e due smartwatch, Galaxy Watch7 e Galaxy Watch Ultra. Per il debutto italiano dello smart ring abbiamo dovuto attendere un paio di mesi (settembre 2024).

Al primo anniversario dello smart ring, dunque, manca circa un mese ma, stando ad alcuni report che provengono dalla Corea del Sud e da altri portali europei ben informati, potremmo dovere attendere ancora un po’ di tempo prima di conoscere l’erede.

Samsung Galaxy Ring 2 sembrava destinato a debuttare già nel corso del 2025 e, secondo alcune voci, avrebbe potuto rientrare tra i protagonisti dell’evento di lancio dei Galaxy S25: ovviamente ciò non si è concretizzato e, probabilmente, non si concretizzerà nemmeno un lancio all’evento di lancio dei pieghevoli di nuova generazione.

Il portale specializzato GalaxyClub suggerisce che la seconda generazione dello smart ring è effettivamente in fase di sviluppo. Tuttavia, lo sviluppo non ha ancora raggiunto una maturità tale affinché il lancio possa concretizzarsi prima del 2026. Occhi puntati, dunque, sull’evento di lancio dei Galaxy S26.

Dal punto di vista delle funzionalità, Samsung Galaxy Ring 2 dovrebbe rappresentare una sorta di miglioramento su tutta la linea ma senza stravolgere il concetto di base. In fondo, si tratta pur sempre di un dispositivo molto piccolo.

Secondo i rumor, lo smart ring di seconda generazione potrebbe diventare più “snello”, ospitare una batteria più capiente e un chip più potente ma al contempo più efficiente, il tutto abbinato a sensori di nuova generazione che possano risultare meglio integrabili nel dispositivo e più precisi nel rilevamento delle metriche.