Negli ultimi tempi, Google ha annunciato un sacco di novità legate a Gemini: dall’ingresso nell’era degli agenti IA con la seconda generazione di modelli al rollout dei modelli sperimentali 2.0 Pro e 2.0 Flash Thinking, passando per il rollout del modello 1.5 Pro with Deep Research e per il rollout del modello 2.0 Flash in forma stabile.
Oltre a tutte queste novità legate ai modelli, il chatbot basato sull’intelligenza artificiale ha ricevuto altre novità e accorgimenti: un paio di novità, come le notifiche che sono state rese simili a quelle delle chiamate e il “parla di questo” hanno investito Gemini Live: tramite una e-mail inviata agli utilizzatori del chatbot, il colosso di Mountain View ha annunciato la disponibilità di nuovi aggiornamenti per Gemini. Ecco tutti i dettagli.
Indice:
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Google annuncia la disponibilità di aggiornamenti per Gemini
Continua il processo di evoluzione di Gemini, il chatbot basato sull’intelligenza artificiale Made by Google che si conferma uno dei progetti più attivamente sviluppati da Google e che sta pian piano diventando un vero e proprio assistente digitale.
Come anticipato in apertura, il colosso di Mountain View ha inviato agli utilizzatori del chatbot una mail per annunciare la disponibilità di nuovi aggiornamenti che puntano a rendere le conversazioni con il chatbot “ancora più dinamiche e coinvolgenti” sfruttando Gemini Live.
Qui sotto, potete vedere un’immagine contenente il testo integrale della sopra-citata e-mail. Di seguito, invece, andremo ad analizzare più nel dettaglio di cosa si tratta.
Gemini Live: in distribuzione un modello migliorato
Protagonista della mail inviata da Google è Gemini Live, potenzialità che permette di “parlare” con linguaggio naturale in un sorta di botta e risposta con l’assistente, che riceve tanti miglioramenti grazie alla non meglio specificata “versione più recente”.
La funzionalità è ora in grado di comprendere in maniera migliore vari tipi di lingue, dialetti o accenti in una singola traduzione: in questo modo, potrà aiutare al meglio gli utenti che hanno bisogno di traduzioni, anche complesse.
C’è poi spazio per un’anticipazione su qualcosa che verrà implementato nei prossimi mesi: la possibilità di condividere lo schermo e gli stream video in diretta con Live che sarà in grado di conversare con l’utente anche su queste cose.
Questi miglioramenti sono parte delle novità annunciate con Gemini 2.0, ovvero la Multimodal Live API (conferisce a Gemini Live la potenzialità di elaborare testo, audio e input video, dando in risposta testo e audio), e delle novità annunciate durante il Galaxy Unpacked 2025, ovvero il supporto alle funzionalità di Project Astra.
Google sottolinea che i dati degli utenti vengono trattati ai sensi dell’informativa della privacy delle app Gemini e che, per fornire agli utenti l’esperienza migliorata, anche audio, video e condivisioni dello schermo verranno archiviati nella sezione “La tua Attività delle app Gemini”. I dati archiviati in questa sezione verranno eliminati automaticamente in base a un intervallo di tempo impostato dall’utente; in alternativa, l’utente potrà eliminarli del tutto in qualsiasi momento.
Completato il rollout dei più recenti modelli sperimentali
Andando oltre, in questa settimana sembra essere stato completato del tutto il rollout dei modelli più recenti, tra “stabili” e sperimentali, sia nell’app per Android che nell’app per iOS. Di seguito, riepiloghiamo la situazione.
- Modelli disponibili per gli utenti “standard”, quindi quelli che non dispongono del piano in abbonamento:
- Modello 2.0 Flash (ricevi assistenza quotidiana)
- Modello 2.0 Flash Thinking Experimental (il chatbot mostra il suo ragionamento)
- Modello 2.0 Flash Thinking Experimental with apps (il chatbot mostra il suo ragionamento ed è in grado di interagire con le app Google)
- Resta disponibile il “vecchio” modello 1.5 Flash per qualche altra settimana (per dare modo agli utenti che hanno avviato chat sfruttando quel modello le possano concludere).
- Modelli disponibili per gli utenti abbonati a Gemini Advanced:
- Gli stessi modelli disponibili per gli utenti “standard”.
- Modello 2.0 Pro Experimental (versione sperimentale del modello più performante che arriverà presto).
- Modello 1.5 Pro with Deep Research (un vero e proprio assistente di ricerca, con il chatbot che sarà in grado di analizzare e valutare risultati da oltre 100 siti Web).
- Resta disponibile (ancora per qualche settimana) anche il vecchio modello 1.5 Pro, vicino al pensionamento definitivo.
Come scaricare o aggiornare l’app dell’assistente IA di Google
Gemini è disponibile ufficialmente in Italia sia come Web App (al sito https://gemini.google.com/app) che come “app” per dispositivi Android (è sempre parte di app Google, alla pari di Google Assistant), con la pagina dell’app sul Google Play Store che è raggiungibile tramite il badge sottostante.
Al netto del collegamento alla funzionalità è bene verificare che sul vostro dispositivo sia installata la più recente versione di App Google che, come detto, è il vero “contenitore” dell’assistente basato sull’intelligenza artificiale del colosso di Mountain View: per farlo, basterà effettuare un tap sul badge sottostante e, ancora, su “Aggiorna” nel caso in cui venisse segnalata la presenza di un aggiornamento.