Mentre i sensori delle fotocamere dei nostri smartphone diventano sempre più potenti, chi vuole intervenire sulla modifica dei vari parametri delle immagini si troverà sempre a scontrarsi con i limiti imposti dal formato JPEG. Un formato comodo, leggero e pratico, ma compresso e che per questo più limitato. Ora Google sta lavorando alla possibilità per le app di fotoritocco per Android di supportare anche il formato RAW (i file formati dai dati non compressi delle immagini acquisite dai sensori di una fotocamera).

Segui TuttoAndroid su Google Discover

L’aggiornamento della libreria Jetpack CameraX

Tra i vantaggi della tecnologia digitale c’è quello di aver democratizzato l’accesso a realtà che una volta erano riservate a pochi privilegiati. Tuttavia, questo processo ha comportato il sacrificio di “alcuni dettagli”, spesso in nome della praticità, della velocità e della condivisione. Un esempio concreto è quanto avvenuto nel campo audio con il formato MP3. Si tratta di un formato audio compresso che ottimizza le dimensioni del file, rendendolo facilmente condivisibile, ma che comporta una perdita di dettagli sonori.

Per un pubblico di non addetti ai lavori, che non avrebbe apprezzato le sfumature sottili del suono, l’MP3 è stata una scelta conveniente. Similmente, nel campo della fotografia, il formato JPEG è il corrispettivo dell’MP3, comprimendo l’immagine per ridurre le dimensioni, a scapito di alcuni dettagli. Così come l’MP3 ha reso la musica facilmente accessibile, il JPEG ha permesso una rapida condivisione delle foto, mentre il RAW rimane la scelta per chi cerca la massima qualità e possibilità di editing.

Le foto in formato RAW permettono di intervenire su parametri quali l’esposizione, la nitidezza e il bilanciamento tramite un’applicazione di fotoritocco. Ma hanno un peso notevole che ne rende difficile la rapida condivisione. Al contrario i file JPEG sono molto più leggeri e comodi da conservare sullo smartphone e condividere ma hanno una qualità nettamente inferiore.

È un compromesso che tiene conto del fatto che gli smartphone non sono macchinette fotografiche professionali e che le persone che li utilizzano sono generalmente soddisfatte di immagini meno professionali ma più facili da usare. In effetti la maggior parte delle persone non saprebbe neanche apprezzare e riconoscere le differenze tra i due formati di immagini. Ed è il motivo per cui molte app Android per la fotocamera non permettono di default di scattare foto RAW.

L’impedimento è di natura tecnica e legato alla libreria utilizzata da queste app che è solitamente Jetpack CameraX e non l’API Android Camera2. Le app che utilizzano Jetpack CameraX possono salvare le foto solamente in formato JPEG, mentre quelle che utilizzano l’API Android Camera2 possono farlo. Gli sviluppatori di applicazioni preferiscono utilizzare la libreria Jetpack CameraX perché è meno complessa ed è il motivo per cui la si trova nelle app non strettamente fotografiche (come i social network che consentono di scattare foto). Al contrario l’API Android Camera2 è presente sulle app delle fotocamere.

Inoltre Jetpack CameraX non supporta molte funzionalità dell’API Android Camera2. Google ha lavorato molto per portare più funzionalità su Jetpack CameraX tanto che la versione 1.4.0 supporta la cattura delle foto Ultra HDR. Nella versione 1.5.0-alpha03 di Jetpack CameraX rilasciata la settimana scorsa sono stati aggiunti due nuovi formati di output: il primo cattura una singola immagine RAW, mentre il secondo cattura sia un’immagine RAW che una JPEG. Le immagini RAW vengono poi salvate nel formato Adobe DNG, uno dei più utilizzati per questo tipo di immagini.