Data l’enorme popolarità conquistata negli ultimi mesi dalle funzionalità basate sull’intelligenza artificiale, anche il team di sviluppatori di Google si è messo duramente al lavoro per studiare delle soluzioni che possano consentire agli utenti di sfruttare le enormi potenzialità garantite dall’IA.
Un esempio è quello relativo ai viaggi e con un post sul blog ufficiale il colosso di Mountain View nelle scorse ore ha voluto ricordare alcuni strumenti del pacchetto Google AI che gli utenti possono sfruttare per migliorare la loro esperienza quando si trovano in giro per il mondo.
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Le funzioni di intelligenza artificiale da usare in viaggio
La visualizzazione immersiva di Google Maps per i percorsi utilizza l’intelligenza artificiale per combinare miliardi di immagini Street View e aeree, così da mostrare agli utenti un’anteprima del proprio viaggio e sapere cosa possono aspettarsi prima di partire. Questa funzionalità è disponibile in varie città, incluse Amsterdam, Barcellona, Dublino e Firenze.
Ma Google Mpas ha anche una funzione di vista immersiva per i posti, grazie alla quale è possibile visualizzare un’anteprima accurata dell’aspetto di un determinato luogo, magari per dare un’occhiata intorno all’edificio (per esempio un museo). Questa funzionalità è disponibile in oltre 70 città, tra le quali figurano Amsterdam, Barcellona, Dublino, Firenze, Las Vegas, Londra, Los Angeles, Miami, New York, Parigi, San Francisco, San Jose, Seattle, Tokyo e Venezia.
Su Google Maps l’intelligenza artificiale viene sfruttata anche per offrire agli utenti più informazioni su un determinato posto o attività, per esempio per riassumere ciò che la community ama di quel luogo oppure i consigli per visitare al meglio un’attrazione.
Altri esempi di strumenti che sfruttano le potenzialità dell’intelligenza artificiale sono rappresentati da Google Traduttore e Google Lens, indispensabili quando si viaggia all’estero, grazie ai quali è possibile rispettivamente parlare in tempo reale in un’altra lingua e avere informazioni su un determinato oggetto o luogo partendo da una semplice foto.
Ed ancora, una volta tornati dalle vacanze, è possibile usare i vari strumenti di Google Foto che sfruttano l’intelligenza artificiale per migliorare le immagini e i video, rimuovendo gli elementi indesiderati, modificando l’audio e perfezionando gli scatti di gruppo.
Infine, c’è anche Gemini a dare una mano: gli utenti, infatti, possono ad esempio chiedere all’assistente di riassumere i dettagli principali di un itinerario salvato su Google Drive o di recuperare gli estremi di una prenotazione da Gmail.
Molto comodo, non trovate?

