Con il passare del tempo l’interesse degli utenti, nonché gli sforzi dei produttori di smartphone, si concentrano sempre più sulle performance fotografiche dei dispositivi. Il mondo in cui viviamo, costantemente connesso e costellato di social network, fa sì che ognuno di noi voglia essere in grado di ottenere i migliori scatti possibili quando tiriamo fuori lo smartphone dalla tasca; negli ultimi anni i produttori sono andati via via aumentando le caratteristiche dei sensori fotografici, ma sappiamo bene che non dipende tutto dal sensore.

La bontà dello scatto restituito non dipende infatti esclusivamente dal sensore fotografico montato sul dispositivo, l’ottimizzazione del software della fotocamera fa in realtà un’enorme differenza nel risultato finale; un esempio lampante è rappresentato dai Pixel, i quali pur non vantando nel corso degli anni sensori stratosferici, si sono sempre difesi più che egregiamente nelle performance fotografiche grazie alla Google Fotocamera, per gli amici GCam, recentemente ribattezzata dall’azienda Fotocamera Pixel. Gli algoritmi dietro il software di Google, consentono di migliorare notevolmente la qualità degli scatti ottenuti con praticamente qualunque dispositivo, infatti (il bello di Android) sono disponibili numerose versioni modificate della GCam, installabili su una miriade di smartphone: la mod ha raggiunto la versione 9.2 (V14), vediamo come installarla.

Cos’è GCam

Ne abbiamo parlato diverse volte, GCam è una versione modificata di Fotocamera Pixel, esiste una nutrita schiera di sviluppatori attualmente impegnati nella realizzazione di diverse mod, le quali possono essere specifiche per alcuni dispositivi, o avere una compatibilità più ampia (come vedremo fra poco). Sia chiaro che non è ancora universalmente compatibile con tutti gli smartphone in circolazione, ma la community è al lavoro già da tempo per fornire una versione universale; attualmente tra l’altro i requisiti per poter utilizzare la versione modificata non sono particolarmente stringenti, è sufficiente una versione di Android uguale o superiore alla 10 e il supporto alle API camera2. Entrambe le caratteristiche dovrebbero essere disponibili di default sulla maggior parte degli smartphone recenti, ciò non toglie che grazie al modding sia possibile usufruirne anche su dispositivi più datati, le immagini che vedrete sotto infatti provengono da uno Xiaomi Mi A1 con custom ROM Project Elixir e Android 12, nel quale le API camera2 sono state abilitate con una procedura non troppo complicata tramite ADB (visto che non erano attive di default).

Le novità della GCam 9.2 (V14)

Di seguito riportiamo per intero il changelog con le modifiche introdotte nell’ultima versione disponibile della GCam, la 9.2 (V14):

BSG public version changelog (9.2.113 from 2024/06/15):
– a “Processing Param” section has been added to the “Additional settings” of the module (divided into “HDR+ ( Off / Auto / Net )” and “Enhanced HDR+ / Night Sight”).
– “Lower range HDR+”, “Upper range HDR+”, “HDR effect” items have been added to the “Processing Param” menu sections for (“HDR+ ( Off / Auto / Net )” and “Enhanced HDR+ / Night Sight”).
– the item “RAW format resolution” has been added to the module settings (appears on devices with several RAW resolutions to select the correct resolution).
– fixed errors found in the modification’s operation (fixed the appearance of a warning when installing a modification on some devices).
– fixed operation on some devices.

Come scaricare e installare la versione 9.2 sul vostro dispositivo

L’ultima versione della GCam, la 9.2 (V14), è disponibile grazie allo sviluppatore BSG uno dei più attivi fin dall’inizio nei tentativi di rendere disponibile il software per i dispositivi non Pixel; dato per assodato che siate in possesso dei requisiti già citati, potete scaricare l’APK seguendo questo link. In realtà, per la serie tentar non nuoce, l’applicazione potrebbe risultare funzionante anche con dispositivi dotati di versioni di Android precedenti.

GCam 9.2 v14

La messa in opera è elementare, una volta scaricato l’APK sul dispositivo e aver consentito l’installazione da origini sconosciute, partirà l’installazione dell’app; il risultato sarà molto simile a quello che potete vedere in galleria, potendo beneficiare di tutte (o quasi, dipende dal dispositivo) le funzionalità della GCam. Tenete presente che, come di consueto, potreste riscontrare bug o malfunzionamenti, ad ogni modo potete segnalarli o chiedere supporto direttamente sul gruppo Telegram dedicato dello sviluppatore.