Potrebbe essere arrivato il momento di tirare un sospiro di sollievo per i fan di OnePlus che negli ultimi mesi erano stati sommersi da voci, sempre più insistenti, che parlavano della imminente nascita di un sistema operativo unico per OnePlus e OPPO (che si sarebbe potuto chiamare H2OOS), comunque basato su Android. Infatti, con un comunicato emesso pochi minuti fa, Pete Lau, co-fondatore di OnePlus, ha dichiarato che OxygenOS e ColorOS coesisteranno, pur condividendo una base comune.

Nel mese di settembre, OnePlus aveva annunciato la nascita di un codice unificato tra OxygenOS e ColorOS, al fine di creare un sistema operativo unico, a livello globale, per entrambi i brand.

Il feedback della community scombina i piani originali di OnePlus e OPPO

È adesso ufficiale che OxygenOS e ColorOS continueranno a coesistere ma saranno sviluppati sullo stesso codice di base per garantire aggiornamenti più rapidi e una migliore qualità.

OxygenOS e ColorOS

A riportare “sulla retta via” i due brand ci ha pensato la community tramite numerosi feedback, mostrando a OnePlus e OPPO il desiderio che i due sistemi operativi rimanessero separati, mantenendo ognuno le proprie caratteristiche distintive.

Di seguito, le parole di Pete Lau, direttamente dal post sul blog ufficiale di OnePlus:

“La nostra filosofia software per la OxygenOS è sempre stata quella di offrire agli utenti un’esperienza leggera e pulita, simile a quella di Android stock e orientata all’utilizzo a livello globale. Con la OxygenOS 13, vogliamo offrire un’esperienza con cui gli utenti OnePlus di vecchio corso si sentiranno a casa, assicurandoci che essa mantenga i tratti distintivi della OxygenOS, come esperienza veloce e fluida, design leggero e facilità d’uso. OxygenOS 13 manterrà il suo aspetto grafico unico, oltre a una gamma di funzionalità di personalizzazione esclusive.”

Insomma: con la OxygenOS 13, che vedremo più avanti nell’arco del 2022, OnePlus punta a riconquistare i fan di vecchia data di OnePlus. Che sia la volta buona?

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