Recensione Samsung Galaxy S6 Edge

Recensione Samsung Galaxy S6 Edge
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Samsung Galaxy S6 Edge è la variante con display dual-edge (curvo sui bordi) dello smartphone top di gamma dell’azienda sudcoreana per il 2015. Fin da subito ha calamitato l’attenzione dei media e degli utenti su di sé grazie alla particolarità in termini di design dello schermo curvo ai lati,  introdotta dall’azienda sudcoreana già con Note Edge che qui assume, però, un aspetto del tutto diverso: meno funzionalità ma più estetica ed ergonomia.

S6 Edge è solo design? Ovviamente no, così come il cugino “flat” ha tutte le carte in regola per essere il protagonista del panorama Android nel corso del 2015, anche se non è esente da difetti che andremo ad analizzare.

Unboxing di Samsung Galaxy S6 Edge

Video recensione di Samsung Galaxy S6 Edge

Hardware & Telefonia

Samsung ha inserito all’interno del suo nuovo top di gamma il meglio della tecnologia attualmente a sua disposizione, tornando ad adottare per il mercato globale processori prodotti internamente, vista anche l’inaffidabilità dell’ultimo chip di Qualcomm riscontrata sui primi top di gamma che lo utilizzano. La CPU quindi è un Exynos 7420 octa-core diviso in due: due quad-core, uno da 2.1 GHz con architettura Cortex-A57 e un altro da 1.5GHz con architettura Cortex-A53, i quali come sappiamo funzionano in diverse configurazioni in base alla potenza necessaria in quel particolare istante. La CPU, inoltre, è realizzata con processo produttivo a 14nm, il che dovrebbe assicurare bassi consumi energetici e temperature contenute. La memoria RAM, invece, è una delle prime DDR4 montate su uno smartphone, mentre il quantitativo è di ben 3GB. Infine, la GPU è una Mali T760 e la memoria interna non è espandibile: i tagli disponibili infatti sono da 32, 64 e 128 GB (quest’ultimo non disponibile in Italia, almeno per il momento). Aspetto importante della memoria di archiviazione è la tipologia: parliamo infatti di una UFS 2.0 che assicura una velocità in scrittura e lettura più elevata rispetto a quella presente in Galaxy S5 e negli smartphone con memoria eMMC.

Per quanto riguarda la connettività abbiamo LTE con 300Mbps in download e 50Mbps in upload, oltre al supporto per tutte le reti GSM, GPRS, EDGE, 3G e HSPA+. Ponendo l’attenzione sulla ricezione non abbiamo avuto nessun problema, il dispositivo si è anzi comportato in maniera egregia, anche per quanto riguarda il WiFi che supporta i protocolli a/b/g/n/ac. Ovviamente il Bluetooth 4.0 LE funziona in maniera adeguata, così come il GPS testato più volte con la navigazione attraverso Google Maps e TomTom. Il volume in chiamata durante le conversazioni con la capsula auricolare è buono, così come quello in vivavoce grazie all’elevata potenza dell’altoparlante.

Lo smartphone durante l’utilizzo non scalda particolarmente, solo durante le sessioni di gaming più prolungate abbiamo notato un leggero surriscaldamento concentrato nella parte posteriore destra dello smartphone, testimoniato dal nostro termometro ad infrarossi ma anche al tatto lungo il bordo. Non c’è da preoccuparsi particolarmente riguardo questo aspetto, ma è bene segnalare un fenomeno del genere in un periodo dove le temperature dei dispositivi mobili sembrano essere di particolare interesse.

Il display è un’unità da 5.1 pollici, flessibile e inserito all’interno della scocca in maniera tale da essere curvo lungo i bordi del dispositivo. La risoluzione è di 2560×1440 pixel, con una densità che sfiora l’incredibile cifra di 577ppi. Si tratta, ovviamente, di un display con tecnologia Super AMOLED.

Il comparto fotografico vede una fotocamera anteriore da 5MP e una posteriore da 16MP con stabilizzatore ottico e flashled. Per quanto riguarda il resto della componentistica hardware abbiamo un sensore per le impronte digitali posto sul fronte che funziona in maniera egregia toccando il tasto home e non più strisciando il dito verso il basso, otre a un sensore per il rilevamento del battito cardiaco nella parte posteriore e un sensore IR per usare lo smartphone come se fosse un telecomando.

Ergonomia, Design & Materiali

Guardando il top di gamma di Samsung dell’anno scorso, il Galaxy S5, e guardando questo nuovo Galaxy S6 Edge probabilmente saremmo tutti d’accordo nel dire che la filosofia dell’azienda è cambiata radicalmente nella costruzione dei suoi dispositivi. Il tutto è cominciato con Galaxy Alpha e Note 4 che presentavano la sola cornice in alluminio e il resto in policarbonato; l’evoluzione è continuata con i dispositivi della serie A, mentre con questo smartphone l’azienda ha raggiunto lo stato dell’arte per quanto riguarda l’uso di materiali pregiati: il dispositivo è coperto nella parte posteriore e anteriore da un vetro Gorilla Glass 4, il bordo invece è completamente in alluminio, con una costruzione – oseremmo dire – attenta e minuziosa. Anche le colorazioni sono particolarmente sgargianti: il modello che abbiamo acquistato infatti è in colorazione nera, tuttavia ci sono dei bellissimi effetti che regalano al terminale un aspetto diverso quando, ad esempio, è colpito dalla luce diretta del sole. La curvatura del display è un fattore quasi esclusivamente estetico, in quanto non aggiunge funzionalità indispensabili, tuttavia non per questo deve essere trascurato, anzi il modello Edge è originale e finalmente dona un po’ di freschezza al design dei dispositivi mobili che nell’ultimo periodo si era fortemente appiattito.

I primi giorni con questo smartphone sono stati piuttosto strani ed effettivamente ci è voluto un po’ di tempo prima di abituarsi alla forma del display, c’è da dire però che, passato lo scetticismo iniziale, non abbiamo avuto particolari problemi sotto questo punto di vista. L’ergonomia, però, rimane un fattore delicato da giudicare: a molte persone potrebbe dare fastidio il bordo sottile e leggermente tagliente, ma ci teniamo a ribadire che bisognerebbe usare lo smartphone per diversi giorni prima di dare un giudizio definitivo sulla sua comodità nell’utilizzo quotidiano.

L’unico appunto che ci sentiamo di fare ai materiali è la facilità con la quale si sporca il vetro posteriore: la colorazione nera è una calamita per le impronte e pur di non tenere il dispositivo costantemente sporco finirete con il coprirlo con una pellicola opaca o con una cover. In ogni caso ci sentiamo di fare un plauso a Samsung per la scelta di cambiare decisamente tendenza per ciò che concerne i materiali, a discapito però di una scocca rimovibile e una batteria intercambiabile – ma di questo parleremo nel paragrafo dedicato.

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Display, Audio & Multimedia

Il display, come detto, è un’unità da 5.1 pollici Quad-HD con una definizione stratosferica di 577ppi. La domanda che tutti ci siamo posti è: serve realmente tutta questa definizione? Una cosa è sicura ed è il display di questo smartphone è uno dei migliori sul mercato: la taratura dei colori, la resa delle immagini e la luminosità sono al top, per quanto riguarda la curvatura è decisamente suggestiva ma probabilmente toglie un po’ di “immersività” che si potrebbe avere, invece, con un display del tutto piatto come quello della variante flat. Si tratta di un display perfetto? In realtà no, l’unico piccolo difetto che viene fuori è tipico dei Super AMOLED, vale a dire il leggerissimo effetto scia presente nei menu quando si scorrono le scritte; nulla di eclatante, anzi: probabilmente il 98% dei possessori di questo dispositivo non se ne accorgerà mai, ma è un difetto che non affligge gli IPS e di cui non si parla spesso ed è il motivo per cui non me la sento di dare un 10 pieno ad un display che rimane comunque ai massimi livelli.

L’audio è molto potente e il volume è ottimo, ma l’assenza di alcune frequenze dei bassi si fa sentire, soprattutto quando aumentiamo il volume al massimo. Piccola nota a favore dell’azienda che ha deciso finalmente di spostare l’altoparlante sul bordo, in maniera tale che il suono non venga attutito quando poggiamo lo smartphone su una superficie liscia; questo però ha reso il bordo inferiore del tutto simile a quello di un concorrente con un frutto sul retro, complice anche lo spostamento del jack da 3.5 mm nella parte inferiore.

L’aspetto multimediale, in definitiva, è promosso a pieni voti con qualche piccola riserva sulla qualità audio generale. Samsung Galaxy S6 Edge rimane comunque uno smartphone al top per la visione di contenuti quali film, serie tv, per il gaming e ovviamente per l’ascolto di musica, la cui esperienza migliora notevolmente con l’utilizzo delle cuffie in dotazione che hanno un design “ispirato” ma sono decisamente molto funzionali e restituiscono un’ottima qualità audio.

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Fotocamera

La fotocamera posteriore è da 16 megapixel con stabilizzatore ottico dell’immagine e risulta sporgente di qualche millimetro tuttavia, essendo una sporgenza centrale, non abbiamo instabilità particolari quando utilizziamo il telefono su una superficie piatta e rigida. Le foto sono ai massimi livelli, l’apertura focale 1.9 permette al sensore di catturare davvero molta luce e di restituire – soprattutto nelle macro – quel classico effetto “bokeh” tipico delle reflex, dove l’oggetto in primo piano è messo a fuoco e quello in secondo piano viene sfocato, il tutto in maniera naturale senza dover utilizzare la funzione di scatto selettivo che è comunque presente nel menu della fotocamera. Alla luce del sole le foto vengono in maniera perfetta, mentre in notturna la luce catturata è migliorata drasticamente rispetto ai modelli precedenti. Chiaramente è sempre presente del rumore d’immagine al buio che risulta inevitabile in questi casi, soprattutto con fotocamere e sensori così piccoli. Anche i video sono ottimi, c’è però da fare un appunto: fino ai 1080p e 30fps abbiamo la possibilità di usufruire della stabilizzazione ottica e di quella digitale, quando aumentiamo gli fps fino ad arrivare a 60 o aumentiamo la risoluzione per registrare video in UltraHD, la stabilizzazione digitale si disattiva rendendo i movimenti leggermente “scattosi” e meccanici. Per maggiori chiarimenti e per scaricare le foto a risoluzione massima vi consigliamo di dare un’occhiata al focus che abbiamo pubblicato qualche giorno fa, dove sono presenti anche i due video di prova registrati.

La fotocamera anteriore è invece da 5MP ed offre un grandangolo fantastico che vi permetterà di fare selfie con decine di persone, qualora siate amanti di questa pratica. Anche la qualità, sia fotografica che video, si attesta su ottimi livelli.

Batteria & Autonomia

La batteria, purtroppo, è l’unico vero punto debole di questo smartphone. I primi giorni l’esperienza è stata davvero pessima, a tal punto da dover ricaricare lo smartphone due volte al giorno; con l’aumentare dei cicli di ricarica e con gli aggiornamenti software ricevuti l’autonomia è migliorata, non raggiungendo però risultati esaltanti. Qualora utilizziate lo smartphone in maniera moderata probabilmente riuscirete ad arrivare a cena senza troppi patemi d’animo, se invece come me utilizzate il dispositivo in maniera molto intensa avrete due possibilità: fare uso della ricarica veloce che vi porterà da 0 a 100% in circa 1 ora e 20, oppure utilizzare le opzioni di risparmio energetico standard o avanzato che risultano comunque delle funzioni fondamentali in caso di emergenza. In 10 giorni di utilizzo sono riuscito a raggiungere le 3 ore e mezzo di schermo solo concentrando l’uso del Galaxy S6 Edge in un lasso di tempo ristretto. Bisognava dare più attenzione a questo aspetto, magari aumentando di qualche frazione di millimetro lo spessore del device, o ancora puntando su uno schermo FullHD visto che l’assenza del QuadHD non si sarebbe fatta sentire in maniera eccessiva, considerando anche che la bellezza di questo display è data soprattutto dalla tecnologia utilizzata e dalla resa dei colori. Il 7 è una sorta di voto di incoraggiamento (Samsung farà di sicuro degli ulteriori accorgimenti in futuro) ed è soprattutto legato alle ottime funzioni di risparmio energetico e alla ricarica ultraveloce, senza le quali l’autonomia sarebbe stata al di sotto della sufficienza. Un piccolo plus è rappresentato dalla ricarica wireless integrata nella scocca, che non ha bisogno di cover esterne o acquistabili separatamente per funzionare, ma solo di una basetta compatibile.

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Software

Il software è stato uno degli argomenti centrali della presentazione di Samsung durante l’evento tenutosi a Barcellona lo scorso Marzo. Effettivamente è stato fatto un netto passo in avanti rispetto ai modelli precedenti per due aspetti fondamentali: il primo riguarda la fluidità della TouchWiz, mai stata così veloce. Finalmente troviamo un riscontro effettivo della potenza messa a disposizione anche nella navigazione all’interno dell’interfaccia, nei menu e nell’apertura delle applicazioni del multitasking, tuttavia non siamo ancora ai livelli della Sense di HTC e si può ancora migliorare. Il secondo aspetto riguarda invece la struttura decisamente più intuitiva del software: sono sparite tutte quelle opzioni del dialer, il tutto è racchiuso in menu contestuali presenti in ogni schermata e l’interfaccia è molto più coerente con lo stile di Android 5.0 Lollipop. Il menu delle impostazioni ha una pratica sezione chiamata “impostazioni rapide” dove potremo accedere alle funzioni che utilizziamo maggiormente, ed è presente anche una funzione di ricerca, caratteristiche senza le quali ci perderemmo immediatamente nelle decine e decine di funzioni della TouchWiz.

La curvatura del display, seppur sia soprattutto un qualcosa di estetico, ha delle funzioni che possono risultare difficilmente utili: abbiamo People Edge, menù presente nella home al quale è possibile accedere con uno swipe dalla linguetta sul bordo destro o sinistro, con dei contatti preferiti che potremo chiamare o con i quali potremo scambiare messaggi ed email; purtroppo non sono ancora supportati servizi di messaggistica alternativi. Ad ogni contatto, inoltre, è associato un colore in maniera tale che, qualora ricevessimo una chiamata con lo smartphone poggiato sul display, il bordo si illuminerà di quel particolare colore creando un effetto molto suggestivo ma scarsamente utile, anche se avremo la possibilità di rifiutare la chiamata toccando il sensore del battito cardiaco posto vicino alla fotocamera.

Presente il multi-windows che si arricchisce delle funzioni già presenti su Note 4, con la possibilità di ridurre in finestra e poi a icona tutte le applicazioni che lo supportano, riuscendo a rendere questo S6 Edge molto produttivo – quasi come un dispositivo della serie Note. Lo schermo, invece, può essere tarato in base alle proprie preferenze, si può attivare lo standby intelligente, si possono configurare i vari movimenti e controlli di chiamata diretta, notifica intelligente e tutte altre caratteristiche presenti già nei precedenti dispositivi della casa sudcoreana.

Unico, grande difetto da segnalare nella TouchWiz è l’assenza di un’impostazione per ordinare le icone alfabeticamente nel drawer, opzione presente in S6 statunitensi e che quindi potrebbe arrivare, si spera, con un prossimo aggiornamento.

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In conclusione

Abbiamo incentrato la video recensione su un’unica grande domanda: vale la pena spendere 889 euro (per la versione da 32GB, in quella da 64 diventano 999) per uno smartphone? Si è tanto parlato di Apple e dei suoi prezzi folli, ma a quanto pare Samsung ha dimostrato di non essere da meno. Bisogna però sottolineare che produrre un S6 Edge costa all’azienda, in termini di materiali utilizzati, più di qualsiasi altro smartphone e che la tecnologia del display flessibile è ancora nella sua fase primordiale di sviluppo e quindi risulta essere un capriccio per pochi palati fini.

Per dovere di cronaca dobbiamo dire che alcuni store online già offrono il Galaxy S6 Edge a prezzi inferiori e che il prezzo sarà destinato a scendere nei prossimi mesi, tuttavia stiamo parlando di un dispositivo dalla qualità indubbia: la fotocamera è probabilmente la migliore mai vista su uno smartphone Android e non solo, i materiali, il design e l’assemblaggio sono al top. Se la batteria fosse stata all’altezza del suo predecessore non avrei avuto remore nel consigliare questo smartphone a chi ha una disponibilità economica corposa, considerando l’autonomia, invece, bisogna fare una scelta più ragionata. Chi invece non ha l’esigenza di avere uno smartphone originale, all’avanguardia con l’ultimissima tecnologia e dal design indiscutibilmente affascinante, può sempre orientarsi sul modello flat, di cui vi parleremo nelle prossime settimane.

Migliori offerte sul web per Samsung Galaxy S6 Edge:

VOTI

Ergonomia 8.5
Hardware 10
Materiali 9.5
Display 9.5
Fotocamera 9.5
Audio 8
Batteria 7
Software 9
Qualità/Prezzo 7.5
Esperienza utente 9
Voto Finale

9