HTC One M9 è lo smartphone top di gamma della compagnia taiwanese per il 2015. Presentato all’inizio del mese di Marzo durante il Mobile World Congress, non è riuscito a sorprendere fin da subito dato che rispetto al precedente modello non ci sono state grosse novità ed è mancata innovazione.

HTC One M9 tuttavia non è uno smartphone da sottovalutare, anzi: ci sono moltissimi fattori che lo fanno apprezzare, scopriamoli dunque con la nostra recensione.

Video recensione di HTC One M9

Unboxing di HTC One M9

Hardware & Telefonia

HTC One M9, da buon portabandiera della casa taiwanese, ha a bordo componenti hardware di ultimissima generazione. Fra tutte le specifiche spicca in primis il processore, dato che si tratta dell’ormai noto – più per i suoi problemi che per le caratteristiche positive – Qualcomm Snapdragon 810.

Tale processore è un octa-core con architettura a 64 bit composto da 4 core Cortex-A53 che operano a 1.56GHz e 4 core Cortex-A57 che girano a 1.56GHz. Avete letto bene: tutti e gli 8 core girano alla stessa frequenza e questo per “colpa” di HTC, dato che i secondi 4 core sarebbero potuti arrivare a ben 2GHz di frequenza. Questo underlock dei core è stato effettuato per evitare che il processore si surriscaldi e, quindi, per evitare che lo smartphone diventi troppo caldo – problema che non si sarebbe dovuto presentare se il processore fosse stato realizzato con un occhio più attento a questo fenomeno.

Il problema del surriscaldamento sugli Snapdragon 810 è ormai noto da tempo e ha portato aziende come Samsung ad optare per altri processori per i propri top di gamma. Il problema è stato riscontrato più volte ed è stato dimostrato anche in condizioni più o meno lontane dalla realtà come i benchmark che possono far pensare ad una “montatura” della faccenda. Purtroppo, però, ci troviamo di fronte ad una problematica reale che fa sì che il processore scaldi comunque più di quanto siamo abituati a vedere e lo farebbe probabilmente ancora di più se HTC non avesse provveduto ad abbassare la frequenza di clock – dimostrazione del fatto che c’è un problema.

Al di là delle problematiche legate al processore, HTC One M9 è un top di gamma e lo dimostra con una scheda tecnica davvero completa. Tra le caratteristiche importanti troviamo la memoria RAM da 3GB, quella interna da 32 GB con possibilità di espansione attraverso MicroSD fino a 2 TB e il display con una diagonale da 5 pollici ed una risoluzione Full-HD ovvero 1920×1080 pixel (invariato rispetto al modello precedente, HTC One M8).

Anche il comparto audio rimane uguale, con due begli altoparlanti frontali con tecnologia BoomSound; la fotocamera migliora per numero di pixel, che passano a 20 milioni, ma peggiora in qualità e non riesce a fare meglio della 4 Ultrapixel spostata ora sul fronte.

Anche il comparto connettività è completo e ben fornito supportando tutte le reti GSM, GPRS, EDGE, 3G, HSPA+ e LTE di 4° categoria (150Mbps in download e 50Mbps in upload). La ricezione è ottima e così anche il tempo di aggancio e di switch tra una rete e l’altra. Non abbiamo notato problemi nemmeno riguardo le connettività WiFi (802.11 a/b/g/n 2.4 e 5.0 GHz), Bluetooth 4.0, NFC e GPS.

Se vogliamo scovare il pelo nell’uovo, HTC avrebbe potuto alzare leggermente il volume massimo in chiamata dato che in zone rumorose non è stato facile sentire l’interlocutore.

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Ergonomia, Design & Materiali

Potremmo dire che, nel realizzare questo One M9, HTC non abbia pensato molto al design riciclando quanto più possibile quello del predecessore. Questa affermazione è vera in parte: è verissima se si guarda lo smartphone da “lontano”, ma lo è molto meno se avviciniamo un po’ l’occhio. Possiamo, infatti, notare diverse modifiche tra le quali alcune che cercano di migliorare l’esperienza d’uso.

Se prima avevamo, ad esempio, il pulsante di accensione e stand-by sulla parte superiore, adesso lo troviamo a destra a portata di pollice e, per di più, con una leggera zigrinatura che permette di non confonderlo con i pulsanti del volume.

L’altezza dello smartphone è stata limata di circa 2mm mentre la larghezza di circa 1mm, questo per offrire una miglior presa in mano. Anche il peso si è ridotto ma di una differenza quasi impercettibile: solo 2 grammi in meno, che portano il totale a 157 grammi. L’ergonomia è, in sintesi, leggermente migliore rispetto a M8, ma non così tanto dato che comunque parliamo di misure considerevoli: 144,6 x 69,7 x 9.61 mm.

I materiali sono invece ai vertici, come sempre. La particolarità che si nota subito è la costruzione: sembra quasi che una scocca (quella frontale) si vada ad incastonare in un’altra scocca (quella posteriore), in modo preciso e saldo. Mentre sul precedente portabandiera di HTC la scocca era unica, su questo M9 sembra di averne due con un effetto comunque di solidità e robustezza grazie all’impiego del metallo.

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Display, Audio & Multimedia

Il display di HTC One M9 è un pannello da 5.0 pollici con risoluzione Full HD (1920×1080) e tecnologia Super LCD 3 ricoperto da un vetro Gorilla Glass 3. La qualità generale del display è elevata con un ottimo angolo di visuale, ottimo contrasto e ottimi colori. Anche qui, se si vuole trovare il pelo nell’uovo, il display sembra virare verso il giallo, restituendo quindi dei bianchi leggermente caldi e quindi non proprio perfetti, soprattutto quando si abbassa la luminosità. Quest’ultima, inoltre, risulta essere un po’ sottotono seppur sotto la luce del Sole il display si veda molto bene.

Il comparto audio rientra tra i pregi che il One M9 ha ereditato dal predecessore, dato che abbiamo due altoparlanti frontali (posizionati sul lato sinistro dello smartphone) con tecnologia BoomSound. L’audio è forte, nitido, senza eccessivo rumore e, soprattutto, presenta dei buoni bassi. Questo è uno dei comparti audio migliori che si possa trovare su uno smartphone, se non il migliore in assoluto.

Nel complesso dunque la parte multimediale è composta da un set di caratteristiche favorevoli alla visione di film e/o di ore di gaming grazie al display chiaro e all’audio nitido.

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Fotocamera

Sui precedenti smartphone top di gamma di HTC, una delle lacune più profonde è stato sempre il comparto fotografico. L’ultimo anno la casa taiwanese ci aveva provato innovando con la tecnologia Ultrapixel. I propositi erano buoni ma la qualità, e soprattutto la quantità di megapixel, era così scarsa da far lamentare gli utenti. Seguendo dunque la teoria del “più è meglio”, HTC ha abbandonato la tecnologia Ultrapixel installando un sensore da 20 megapixel BSI con vetro zaffiro a protezione della lente.

Il risultato? Peggio di prima. Purtroppo la qualità generale delle foto è scarsa e per niente paragonabile alla concorrenza della stessa fascia di prezzo. Le foto presentano effetti di vignettatura e aberrazioni che su uno smartphone da 749 euro non ci si aspetta proprio di trovare – senza considerare che la lente sembra quasi coperta da una patina che offusca la fotocamera. Assente inoltre uno stabilizzatore ottico.
L’unico pregio, se così si può dire, è la capacità di registrare video alla risoluzione 4K.

Meglio invece la fotocamera frontale: la scelta di posizionare il sensore da 4 Ultrapixel sul fronte risulta essere azzeccata, dato che riesce a catturare più luce, quindi più informazioni, permettendo selfie sicuramente più apprezzabili rispetto ad una classica fotocamera.

Siamo rimasto un po’ delusi dunque, anche se già al Mobile World Congress, durante la nostra video anteprima, vi avevamo accennato i presunti difetti.

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Batteria & Autonomia

HTC One M9 è dotato di una batteria da 2840 mAh che risulta essere più capiente rispetto a quella di M8. Una batteria interessante ma che, sfortunatamente, restituisce risultati peggiori. Se con il precedente top di gamma non avevamo paura di restare a secco prima della serata, con questo HTC One M9 ci siamo ritrovati molto spesso verso le 17-18 di sera con già il 15% di batteria residuo e, quindi, con il timore di non arrivare a sera.

Utilizzo dello smartphone dunque sì, ma moderato, altrimenti è d’obbligo attivare la modalità di risparmio energetico o portarsi dietro una batteria portatile di salvataggio.

Processore troppo affamato di energia? Mancata ottimizzazione software sul fronte consumi? Trovare una risposta non è facile, ma speriamo che HTC possa assicurarci qualche ora in più di utilizzo con futuri aggiornamenti.

Purtroppo non siamo in grado di fornirvi dati precisi sull’utilizzo e sull’effettivo tempo di attività dello schermo: HTC non mette a disposizione dell’utente questo dato, contrariamente a quanto siamo abituati a vedere sul resto dell’offerta nel mercato degli smartphone Android.

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Software

Android 5.0.2 Lollipop con interfaccia HTC Sense 7 è il sistema operativo a bordo di HTC One M9. Un sistema operativo nel complesso fluido, molto reattivo e stabile che non ci ha creato particolari problemi se non saltuari crash di alcune applicazioni (“Temi” per la precisione).

Da sottolineare il solito ottimo lavoro da parte di HTC sul piano software: anche questa volta l’azienda taiwanese ha realizzato una interfaccia grafica molto semplice, reattiva e snella. Anche il parco delle applicazioni pre-installate risulta leggero con il minimo indispensabile per utilizzare lo smartphone al meglio. Torcia, Radio FM e File Manager sono alcune delle applicazioni che potete ritrovare anche su questo HTC One M9.

Troviamo diverse novità in ambito software per quanto riguarda la personalizzazione, parola chiave in questa Sense 7. È infatti possibile, ad esempio, modificare in numero e posizione i tasti software di navigazione riuscendo a posizionare fino a ben **** tasti diversi fra cui uno per aprire la tendina delle notifiche…***** Segnaliamo inoltre che è possibile aggiungere un tasto per nascondere i tasti software, che potranno riapparire con uno swipe dal lato inferiore verso l’alto. Purtroppo non è possibile nascondere i tasti con uno swipe verso il basso e bisogna premere il tasto apposito.

Altra novità importante a cui abbiamo dedicato un focus nei giorni scorsi è l’applicazione Temi. Un simil-social network dove è possibile scaricare e caricare temi che vanno a modificare diversi elementi dell’interfaccia: colori, sfondo, icone e caratteri. Sempre tramite questa applicazione è possibile creare nuovi temi partendo da una semplice foto che abbiamo scattato o che abbiamo salvato su HTC One M9.

In ultimo, ma non per minor importanza, un widget che mostra un serie di icone in base alla geo-localizzazione. Una volte che impostiamo dove si trova la nostra casa ed il nostro ufficio, automaticamente il widget mostrerà i collegamenti rapidi alle applicazioni più appropriate all’ambiente in cui ci si trova. Indubbiamente è una funzionalità molto carina e utile.

Sul fronte del gaming, invece, non abbiamo problemi evidenti da segnalare: seppur i 4 core Cortex-A57 del processore siano stati castrati, anche i giochi più pesanti girano in modo fluido con effetti ed animazioni annesse.

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In conclusione

HTC One M9 non è, in conclusione, una novità che lascia a bocca aperta. Non fraintendetemi: lo smartphone è al top sotto molti punti di vista a partire da quello costruttivo, ma sotto altri, comparto fotografico in primis, ci si aspettava risultati migliori. Seppur vecchio di due anni, il miglior One di sempre sembra restare ancora il primo, il One M7. E mentre con One M8 l’azienda taiwanese ha provato ad innovare, con M9 non c’è stato uno sforzo considerevole per rivoluzionare il dispositivo, ma ci si è limitati a cercare di migliorare il precedente modello facendo però qualche passo indietro.

HTC One M9 sarà disponibile sul mercato italiano in questi giorni ad un prezzo di circa 749 euro, decisamente alto ma in linea con la concorrenza. Se avete già un HTC One vi sconsigliamo di passare al nuovo, mentre se provenite da un altro brand e non avete bisogno di una fotocamera coi fiocchi, allora vi consigliamo di provare questo M9 che ha comunque valide frecce nel suo arco.

Migliori offerte sul web per HTC One M9: 219.00 euro da Amazon.it

VOTI

Ergonomia 7.2
Hardware 8.5
Materiali 9.5
Display 9
Fotocamera 7
Audio 10
Batteria 7.3
Software 9.5
Qualità/Prezzo 7.5
Esperienza utente 9
Voto Finale

8.3