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Scopriamo com’è fatto un Amazfit Bip con un teardown inconsueto

Solitamente sono i siti stranieri, in particolare quelli cinesi, a effettuare i teardown dei più interessanti dispositivi tecnologici. Stavolta invece è un sito italiano, GizChina.it, ad aver sezionato, nel vero senso della parola un Amazfit Bip, per mostrarci com’è fatto e per cercare di carpirne nuovi segreti.

A differenza dei teardown normali, stavolta lo smartwatch è stato aperto in maniera poco delicata, con una fresa da modellismo, visto che si trattava di un esemplare danneggiato in modo irreparabile. Sembra comunque che agendo con l’opportuna delicatezza sia possibile aprire la scocca e rimuovere il display senza danneggiarlo in maniera irreparabile.

Oltre a permetterci di vedere la costruzione interna di Amazfit Bip, il teardown permette di osservare la presenza di numerosi test point sulla scheda madre. Questo significa che in caso di brick del dispositivo, dovuto a un errato flash del firmware, potrebbe essere possibile intervenire, ma non per un utente comune.

La rimozione della memoria flash, il cui contenuto avrebbe potuto fornire utili informazioni per lo sviluppo di alcune modifiche, non è andato a buon fine, vista la complessità delle saldature.

Vi invitiamo dunque a prestare la massima attenzione quando decidete di effettuare aggiornamenti di questo tipo di dispositivi, in quanto con un minimo errore potreste danneggiarli irreparabilmente.

Vai a: Recensione Amazfit Bip: il perfetto mix tra sportwatch e smartband

Fonte: Gizchina

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