Recensione Redmi 10 – La nuova proposta economica di casa Xiaomi si chiama semplicemente Redmi 10 e si propone come smartphone con due caratteristiche altisonanti per un prezzo inferiore ai 200 Euro. La prima è il sensore fotografico principale, da 50 megapixel, la seconda è il display ovvero i 90 Hz di refresh rate. Su queste cifre le possibilità sono due: o si tratta di un best buy, oppure sono semplicemente specchietti per le allodole. Scopriamolo all’interno di questa recensione.

Unboxing di Redmi 10

La confezione di vendita include lo stretto essenziale. Oltre a Redmi 10, troviamo il caricabatterie da 22,5 watt (seppur lo smartphone supporti fino a 18W), il cavo micro USB, un paio di manuali e la spilla per il carrello delle SIM. Niente pellicola protettiva, nemmeno preapplicata, e nessuna cover in silicone. D’altra parte per questo prezzo è difficile pretender di più.

Video recensione di Redmi 10

Design & Ergonomia

L’aspetto estetico conta relativamente su uno smartphone di fascia bassa, se c’è un ambito su cui un brand può limitare la spesa questo è proprio sui materiali e sull’aspetto in genere. Il design tutto sommato comunque non è male e la colorazione stessa ricordano le iconiche linee del brand Redmi tuttavia il materiale plastico di cui è dotato al posteriore al tatto risulta davvero molto economico, oltre a sporcarsi facilmente di ditate.

Frontalmente incontriamo subito la nota più dolente di questo prodotto: lo schermo. Sulla carta sembrava un classico LCD di fascia bassa della casa Xiaomi di discreta qualità, da 6,5 pollici con risoluzione FHD e addirittura refresh rate a 90 Hz. Nella pratica uno dei peggiori se non il peggior LCD visto quest’anno con pochissimo contrasto, colori slavati e un angolo di visione davvero limitato: è sufficiente inclinarlo di qualche grado per perdere livelli importanti di luminosità, oltre a variare i colori.

Il refresh rate di 90Hz poi dovrebbe dare una sensazione di maggior fluidità nelle animazioni, tuttavia l’hardware di cui è dotato non riesce a stargli dietro e i continui lag dell’interfaccia rendono praticamente vana questa caratteristica, visibile e apprezzabili esclusivamente nello scroll dei menu.

Il sensore di impronte digitali è posto sul tasto di accensione laterale ma il riconoscimento e il relativo sblocco dello schermo impiega più di 1 secondo. L’unica nota positiva è l’affidabilità nel riconoscimento per cui non sbaglia un colpo.

Su un aspetto però questo Redmi 10 è decisamente migliore rispetto a numerosi altri prodotti di casa Xiaomi: il sensore di prossimità. Torna infatti il sensore ottico, posto sulla cornice, e ovviamente funziona a dovere, speriamo che questo sia di buon auspicio per tutti i prossimi prodotti della casa.

Altro e ultimo aspetto positivo di Redmi 10 è l’audio in altoparlante con l’effetto stereo garantito dallo speaker principale e dalla capsula auricolare, che tra l’altro ha una griglia dedicata sulla parte superiore per far fuoriuscire meglio l’audio, tuttavia c’è piccolo sbilanciamento a favore di quello inferiore, in termini di volume dell’audio.

Funzionalità

Come tutti gli smartphone Redmi, anche questo Redmi 10 presenta la MIUI nella versione più recente ovvero 12.5 su base Android 11. Per chi conosce i prodotti della casa il software è completo di tutte le varie funzionalità presenti sui prodotti di fascia più economica come ad esempio il Turbo videogiochi, gli strumenti video, le finestre a comparsa e la modalità Lite, oltre ovviamente ai temi per personalizzare a proprio piacimento il software o la gestione delle notifiche col nuovo pannello a doppia schermata in base a se si apre la tendina dal lato sinistro o destro o si compie uno swipe orizzontale.

Le funzioni quindi non mancano, ciò che manca principalmente è la fluidità e la reattività, dovuto sicuramente in parte alla pesantezza del software, in parte alla limitata dotazione hardware.

Prestazioni

Il cuore pulsante di questo smartphone è il MediaTek Helio G88 ed è affiancato da 4 GB di memoria RAM e 64 o 128 GB di memoria interna espandibile tramite MicroSD. Oltre al processore di fascia bassa, anche le memorie sono tutto fuorché recenti, di tipo eMMC 5.1 ormai più che obsolete e che vanno ad alimentare gli handicap di questo prodotto.

Ci vogliono almeno un paio di secondi, forse anche tre, per aprire anche le applicazioni meno complesse, e se siete soliti passare velocemente da un’app all’altra noterete anche la tendenza dello smartphone a chiudere forzatamente le applicazioni per liberare la memoria RAM.

In chiamata la ricezione non è affatto male ma se avete in mente di fare lunghe conversazioni armatevi di pazienza, la capsula auricolare ha un suono un po’ ovattato e non perfettamente nitido per cui può risultare un po’ noioso. Non supporta la connettività 5G ma si ferma al 4G mentre il WiFi è dual band e il Bluetooth 5.1.

Presente però sulla parte superiore il trasmettitore infrarossi per comandare altri dispositivi a distanza e la porta audio da 3,5 mm per collegare delle cuffie cablate.

Fotocamera

Le fotocamere posteriori sono ben 4 ma quelle che contano sono semplicemente due. Qui Redmi cerca l’effetto wow con un sensore da ben 50 megapixel, ovvero quello principale, affiancato da un sensore ultra grandangolare e poi un sensore macro e uno di profondità, entrambi da 2 megapixel.

  • 50 MP, f/1.8, (wide), PDAF
  • 8 MP, f/2.2, 120˚ (ultrawide)
  • 2 MP, f/2.4, (macro)
  • 2 MP, f/2.4 (depth)

La qualità fotografica purtroppo non è proprio di casa, forse il sensore nuovo ha bisogno di ottimizzazione ma al momento siamo su un livello davvero scarso con foto non convincenti un po’ in tutte le condizioni di luminosità. Il giudizio è lo stesso anche per la fotografica ultra grandangolare, che tra l’altro è da 8 megapixel e di conseguenza soffre ancor di più quando la luce ambientale viene meno. Inutili invece gli ultimi due sensori.

Il giudizio resta invariato anche per la fotocamera frontale, anch’essa da 8 megapixel, e nei video: è possibile registrali a 720p o 1080p, in entrambi i casi a 30 frame al secondo, non di più.

Batteria & Autonomia

Se c’è una cosa che Redmi 10 può vantare di far bene, quella è l’autonomia, grazie alla sua batteria da ben 5.000 mAh, con supporto alla ricarica rapida a 18W. Anche con un utilizzo impegnativo siamo sempre riusciti a raggiungere circa due giorni di autonomia.

In termini numerosi si può arrivare a otto ore di schermo in una singola giornata, un risultato decisamente soddisfacente.

In conclusione

Redmi 10 è disponibile sul sito GoBoo al prezzo di circa 170 Euro. Come avrete intuito da questa recensione, l’acquisto di questo prodotto è decisamente sconsigliato, soprattutto a queste cifre dove si scontra con dei veri e propri best buy anche della stessa casa. Poco M3 Pro 5G, ad esempio, supera sotto qualsiasi aspetto questo Redmi 10 e il prezzo è praticamente lo stesso: offre un display di maggior qualità, fotografie migliori, video stabilizzati seppur digitalmente, autonomia simile e addirittura connettività 5G. Con questo smartphone in circolazione il Redmi 10 perde assolutamente di senso, a meno che non verrà ben presto proposto a meno di 100 Euro.

Si tratta insomma di una collocazione di prezzo decisamente sbagliata anche perché va direttamente in competizione con altri prodotti molto più validi come Realme 8 5G, Poco X3 Pro o ancora Motorola Moto G 5G Plus.

Pagella

6.0
Design
7.5
Funzionalità
6.2
Prestazioni
6.0
Fotocamera
8.7
Batteria
5.5