POCO continua il suo percorso di crescita e prova ad alzare l’asticella con il nuovo POCO F4 GT. Cambio di rotta: niente più smartphone di fascia medio-bassa con hardware super carrozzato ma vele ammainate e avanti a tutta dritta verso la fascia media e oltre. Il nuovo smartphone della casa infatti lavora ancora di strategia su un rapporto qualità prezzo estremamente competitivo ma prova comunque a fare il salto di qualità.

La principale novità è rappresentata dal processore, il Qualcomm Snapdragon 8 Gen 1, ma le sorprese non sono finite qua e vale la pena conoscerlo più nel dettaglio. Ecco la nostra recensione di POCO F4 GT.

Unboxing di Poco F4 GT

All’interno della confezione di Poco F4 GT è presente: l’alimentatore da parete da 120 W, il cavo USB Type-A – Type-C per ricarica e trasferimento file, la spilla per rimuovere il carrellino della doppia SIM, un cavo adattatore da USB e porta da 3,5 mm per cuffie cablate, una pellicola pre-applicata sullo schermo e una cover trasparente in plastica morbida.

Video recensione di Poco F4 GT

Design & Ergonomia

POCO F4 GT si contraddistingue indubbiamente nell’aspetto estetico dove presenta connotati da smartphone da gaming. Pur non essendo particolarmente tamarro o aggressivo non è indubbiamente un design per tutti. Misura 162.5 x 76.7 x 8.5 mm e ha un peso di 210 grammi, non eccessivi ma comunque sulla soglia limite per l’utilizzo ad una sola mano.

Frontalmente le cornici sono ben ottimizzate e il display è di ottima fattura: di tipo AMOLED da 6,67 pollici con risoluzione FHD+, supporto HDR10+, refresh rate a 120 Hz e frequenza di riconoscimento del tocco a 480 Hz. Supporta fino a miliardo di colori e non sembra avere particolari difetti, l’unico punto su cui si poteva fare di più è sulla luminosità che seppur sia molto buona, sotto la diretta luce del sole la visibilità non è perfetta. A dispetto della tecnologia dello schermo il sensore di impronte è collocato sul tasto di accensione, è reattivo e preciso nel riconoscimento e garantisce soprattutto rapidità di sblocco.

Due aspetti importanti però di POCO F4 GT sono l’audio e la vibrazione. Sono infatti presenti ben 4 speaker, suddivisi in due tweeter e due woofer per un audio stereo ben bilanciato e di gran qualità quando si tiene lo smartphone orizzontalmente. A questo si abbina un sistema di vibrazione di qualità, con un motorino dedicato X-axis, in grado di restituire feedback forti e precisi, una funzione molto utile nel gioco ma anche in altre situazioni di uso quotidiano.

Aspetto invece deludente è il classico sensore di prossimità, anche in questo caso non di tipo ottico. Capita che non riconosca l’avvicinarsi o l’allontanarsi all’orecchio ma solo sporadicamente, oppure durante l’ascolto dei messaggi vocali. Se ad esempio si mettono in riproduzione due messaggi di seguito, al termine del primo lo schermo si accenderà e il secondo partirà con l’audio stereo. Davvero un peccato ritrovare ancora una volta lo stesso medesimo difetto quando basterebbe reintegrare un sensore di prossimità classico.

Funzionalità

POCO F4 GT arriva sul mercato con Android 12, patch di sicurezza a febbraio 2022 (indietro di due mesi rispetto al lancio, aprile 2022) e interfaccia grafica MIUI 13. Complessivamente l’interfaccia è la stessa di quella presente sui numerosi smartphone Xiaomi ma col solito problema del blocco delle notifiche che non vengono ricevute se non si apre l’applicazione mirata, questo dovuto alle limitazioni per ridurre il consumo energetico e per cui va modificata la relativa impostazione per ciascuna app.

Nelle funzionalità invece è sempre completo e nelle impostazioni c’è la possibilità di clonare le applicazioni così da utilizzare più account sui vari social network, la possibilità di aprire le applicazioni in finestra, la modalità Lite per i meno pratici con gli smartphone e le varie impostazioni avanzate per il risparmio energetico. Presenti anche i Super Wallpaper ed è possibile decidere di mantenere sempre attivo l’always on display.

Una novità di POCo F4 GT è il turbo videogiochi che arriva ora alla versione 6.0 per favorire le prestazioni rispetto al risparmio energetico e offrire diverse funzionalità volte a migliorare l’esperienza di gioco. Da qui è possibile personalizzare i Trigger fisici laterali per posizionare il relativo tocco sullo schermo, attivare al registrazione schermo o modificare la voce per quando si parla in gioco.

Prestazioni

Le prestazioni di POCO F4 GT sono più che una conferma: Qualcomm Snapdragon 8 Gen 1, RAM di tipo LPDDR5 Full Fledged, in grado di arrivare a una velocità di 6.400 Mbps, e memoria inerna di tipo UFS 3.1 con un boost nelle capacità di scrittura sequenziale del 25%. Due sono i tagli di memoria, 8-128 GB e 12-256 GB con una differenza di prezzo, a listino, di 100 Euro.

Sotto questo aspetto possiamo definirlo indubbiamente il flagship killer in quanto offre a livello tecnico tutto ciò che è presente sugli smartphone top di gamma della concorrenza, offerto a diverte centinaia di euro in meno. Non a caso non batte ciglio nella navigazione all’interno del software in genere o durante le sessioni di gaming più spinte.

A proposito di Gaming un aspetto novità di questo POCO F4 GT è la presenza dei trigger dedicati sul bordo desto ad estrazione. Sono infatti presenti due pulsanti a scorrimento che permettono di estrarre e rendere funzionanti i Trigger, tastini laterali

Connettività

Grazie al processore e relativo modem è uno smartphone con connettività completa e, in termini di ricezione, si posiziona fra i migliori in circolazione. Tra l’altro i valori SAR sono anche abbastanza contenuti ovvero 0.599 W/kg alla testa e 0.843 W/kg al corpo.

Comunque è anche dotato di NFC per i pagamenti digitali, trasmettitore infrarossi, Bluetooth 5.2, WiFi 6e e porta USB Type-C.

Fotocamera

Il comparto fotografico invece, come da tradizione, è quello un po’ più deludente:

  • sensore principale 64 megapixel (f/1.9);
  • sensore ultra-grandangolare da 8 megapixel (f/2.2) con FoV 120 gradi;
  • sensore macro da 2 megapixel (f/2.4);
  • frontalmente selfie camera con sensore da 20 megapixel (f/2.4).

A livello qualitativo è discreto, non è sicuramente il suo piatto forte. La ultra grandangolare è quella più debole del lotto dove anche con buona luminosità tende a impastare i dettagli mentre quella principale si comporta meglio soffrendo giusto i forti contrasti. Nessun problema di aberrazione cromatica comunque e al netto di un bilanciamento del bianco spesso sbagliato gli scatti che ne escono fuori sono anche piacevoli. La fotocamera macro continuo a reputarla poco utile in quanto serve una mano fermissima ma per lo meno ha l’autofocus e questo permette di avere più chance di scattare una foto salvabile.

Sui selfie il giudizio è praticamente lo stesso rispetto a Mi 11 Lite e Redmi Note 10 Pro mi piace lo skin tone ma l’HDR è un po’ limitato.

Nei video può registrare fino in 4K a 30 fps ma in nessuna risoluzione è possibile passare dalla fotocamera ultra grandangolare a quella principale mentre è possibile far partire la ripresa video da uno o l’altro sensore. La qualità è discreta, in parte si fa sentire la mancanza di stabilizzazione ottica ma quella elettronica fa un discreto lavoro. Leggermente incerta la messa a fuoco.

Batteria & Autonomia

Una delle caratteristiche chiave di POCO F4 GT è indiscutibilmente la velocità di ricarica di tipo ultra rapida da ben 120 watt (con carica batterie incluso nella confezione di vendita). Questo permette di ricarica la batteria da 5000 mAh da 0 a 100 in soli 17 minuti, risultato possibile dividendola in due diverse celle da 2.350 mAh con otto diversi flussi in ingresso, così da mantenere sotto controllo le temperature e la velocità di ricarica. Se infatti vi preoccupa un eventuale surriscaldamento durante la ricarica non preoccupatevi, nessuna batteria viene maltrattata in questo senso.

In termini di durata offre tra le 4 e le 5 ore di schermo acceso tenendo tutte le funzionalità al massimo, come ad esempio il display a 120 Hz. Una durata ben poco sorprendente dunque ma basta appunto collegarlo alla corrente per meno di 10 minuti e avere altre 2-3 ore di schermo.

Purtroppo comunque resta un politica aggressiva di risparmio energetico di default dove le applicazioni possono operare in maniera limitata in background provocando a volte dei ritardi nella ricezione di notifiche. Vi basta andare nelle impostazioni batteria, cliccare l’ingranaggio in alto a destra, gestione singole app ed entrare in ciascuna app che reputate prioritaria e disattivare tali restrizioni. Vi consigliamo di farlo su app di messaggistica e Gmail (che vi comparirà esclusivamente cliccando a sua volta il menu in alto a destra e poi “mostra app di sistema”).

In conclusione

POCO F4 GT è disponibile all’acquisto sul sito ufficiale POCO oppure su Amazon al prezzo di 599 Euro nella versione da 8/128 GB e 699 Euro nella versione da 12/256 GB. Per chi lo ordina entro il 29 aprile 2022 alle ore 23:59 potrà approfittare di uno sconto di 100 Euro su entrambe le versioni. Le colorazioni disponibili sono Stealth Black (oggetto di questa recensione), Knight Silver e Cyber Yellow.

Rappresenta una soluzione davvero interessante per chi è alla ricerca di uno smartphone potente a un prezzo competitivo ma ovviamente siamo distanti dalle cifre canoniche a cui ci ha abituato l’azienda. Questo aumento di prezzo è giustificato dalla presenza di numerose tecnologie che alzano l’asticella: ricarica super rapida, processore di ultima generazione di fascia alta e novità hardware come i nuovi Trigger, l’audio e il feedback di vibrazione.

POCO alza lo sguardo dunque e lo fa con un prodotto complessivamente promosso con un principale deficit rispetto alla concorrenza più costosa sul comparto fotografico, oltre ai soliti problemi legati alla sfera Xiaomi che vi abbiamo riportato, per alcuni gravi, per altri meno, a ciascuno ovviamente le proprie valutazioni.

Pagella

7.8
Design
8.2
Funzionalità
10
Prestazioni
7.4
Fotocamera
8.6
Batteria
8.6