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Recensione Xiaomi Redmi Note 6 Pro: uno smartphone che sa di già visto

Recensione Xiaomi Redmi Note 6 Pro – Ad appena sei mesi dall’uscita del tanto amato Redmi Note 5, Xiaomi sembra già pronta ad andare avanti con il suo successore. Ma sarà davvero un successore anche nei fatti, viste le specifiche praticamente identiche al modello precedente?

Ringraziando GrossoShop.net per il sample inviatoci, scopriamo insieme se si tratta di un vero miglioramento nella recensione di Xiaomi Redmi Note 6 Pro.

Video Recensione Xiaomi Redmi Note 6 Pro

Hardware & Connettività

Xiaomi Redmi Note 6 Pro condivide interamente l’hardware con il suo predecessore: SoC Qualcomm Snapdragon 636, octa-core a 1,8 GHz, accompagnato dalla GPU Adreno 509 e in tre tagli di memoria con 3/4/6 GB di RAM con rispettivamente 32 (per il modello base) o 64 GB di memoria interna espandibile sacrificando uno dei due slot NanoSIM.

Xiaomi Redmi Note 6 Pro

Xiaomi Redmi Note 6 Pro

Parte Telefonica & Antenne

A livello di connettività c’è il supporto al Dual SIM Dual Standby con anche la banda 20 del 4G LTE acquistandolo in versione globale. Ottimo comunque il reparto connettività, con supporto al WiFi 802.11 a/b/g/n/ac e al Bluetooth 5.0, senza contare la presenza del trasmettitore ad infrarossi e della radio FM. L’unica assenza è l’NFC.

La ricezione dati è di buon livello, senza mai incertezze di sorta, così come a livello telefonico il segnale è nella media e il livello dei volumi adeguato in ogni situazione. In quanto a geolocalizzazione sono presenti A-GPS, Glonass e BDS: il fix è veloce e l’esperienza di navigazione non presenta criticità.

Design, Ergonomia & Materiali

Procedendo con la recensione di Xiaomi Redmi Note 6 Pro parliamo di design, dove le somiglianze con Xiaomi Redmi Note 5 sono vistose. Nel retro infatti la centrale è in alluminio, racchiusa alle estremità da due bordi in policarbonato, che però in questo nuovo modello sono leggermente stondati e risultano esteticamente più piacevoli.

A livello di dimensioni abbiamo 157,9 x 76,4 x 8,2 mm in un peso intorno ai 180 grammi. L’ergonomia è nella media, con anche una cover in silicone inclusa in confezione, ma non è definibile comodo da utilizzare ad una mano.

La disposizione degli elementi vede a destra il pulsante di accensione e il bilanciere del volume, mentre a sinistra c’è solamente lo slot per le due NanoSIM/MicroSD. In alto hanno sede il trasmettitore IR, il microfono secondario e il jack da 3,5 mm. Infine in basso ci sono due griglie per l’altoparlante mono e il microfono principale, con al loro centro la porta ancora microUSB.

Sul retro è presente un lettore di impronte digitali circolare, in posizione centrale. Il riconoscimento è abbastanza veloce e preciso, di un ottimo livello per la fascia di prezzo. Via software è possibile anche impostare lo sblocco con il volto, che però non risulta velocissimo in ogni occasione.

Display, Audio & Multimedia

Il display di Xiaomi Redmi Note 6 Pro è un pannello IPS 19:9 da 6,26 pollici con risoluzione FullHD+ (1080 x 2280 pixel). Si tratta dell classico display di fascia media Xiaomi, con i colori leggermente slavati, i neri poco profondi e qui in particolare anche una luminosità massima poco convincente. Gli angoli di visuale però sono elevati e in generale si tratta di un display buono per la fascia di prezzo di riferimento.

Sulla parte alta del display trova comunque posto un notch di dimensioni poco contenute, che ospita la capsula auricolare, i sensori di luminosità e prossimità e le due fotocamere frontali. Ciò comporta purtroppo l’impossibilità di vedere le notifiche nella barra di stato, per lo meno con la versione attuale di MIUI.

L’audio proviene da un altoparlante mono sul fondo, che mi ha sorpreso per volume massimo raggiunto e per la poca distorsione. La sonorità non è perfetta nei bassi, ma considerato il prezzo è soddisfacente.

Fotocamera

Xiaomi Redmi Note 6 Pro gode posteriormente di un sistema a due fotocamere identico a quello di Redmi Note 5: la principale è una 12 megapixel f/1.9 e la secondaria una 5 megapixel f/2.0, che viene sfruttata però solamente per le foto con effetto ritratto. Il flash LED è doppio e a doppia tonalità. Anteriormente invece trovano posto un sensore da 20 megapixel f/2.0 e un secondo sensore da 2 megapixel sfruttato anche qui per i dati di profondità.

L’app fotocamera di MIUI prevede vari filtri in tempo reale e molte modalità di scatto, di cui le principali sono scorribili tramite swipe laterali. C’è inoltre il supporto all’HDR Automatico e alla modalità ritratto sia frontalmente che posteriormente. Tramite un tasto dedicato si può inoltre attivare o disattivare l’Intelligenza Artificiale, che riconosce la scena e conferisce solitamente una maggiore vividezza e definizione agli scatti.

La qualità degli scatti è ancor più affinata rispetto al già buono Redmi Note 5, grazie probabilmente anche al miglioramento degli algoritmi e all’AI. Le foto risultano dettagliate e con colori brillanti di giorno, mentre quando la luce scarseggia si nota il rumore ma rimane un livello di dettaglio notevole per la fascia di prezzo. I selfie sono buoni di giorno, mentre con luce scarsa sono un po’ impastati sebben di qualità discreta.

La modalità ritratto funziona bene sia anteriormente che posteriormente. La registrazione video arriva fino a 1080p 30 fps, nonostante il supporto alla registrazione 4K fornito dallo Snapdragon 636. La messa a fuoco è veloce, la stabilizzazione digitale si comporta molto bene e in generale la qualità dell’immagine è soddisfacente.

Batteria & Autonomia

Un punto cardine in questa recensione di Xiaomi Redmi Note 6 Pro è dato dalla batteria da ben 4000 mAh. L’autonomia è decisamente di buon livello: con qualsiasi tipo di utilizzo si riesce senza problemi ad arrivare a sera e in particolare con un uso medio-intenso non ho avuto problemi ad arrivare sopra le 6 ore di display attivo in una singola giornata di uso intenso.

Il caricabatterie in confezione è da 5V/2A senza ricarica rapida, per cui la ricarica completa richiede tra le 2 e le 3 ore. Per via della porta MicroUSB inoltre non dovrebbe essere possibile utilizzare ricariche rapide superiori a QuickCharge 2.0.

Software

Ho testato Xiaomi Redmi Note 6 Pro sul firmware MIUI 9.6 stabile basato su Android 8.1 Oreo. Nonostante ciò è molto probabile che vedremo il passaggio a MIUI 10 e anche ad Android 9.0 Pie per questo smartphone in un futuro non molto lontano.

Senza dilungarsi troppo sul software, si tratta della classica MIUI: non è presente il drawer delle applicazioni e le app preinstallate sono molte e utili, come la bussola, il registratore vocale e il telecomando a infrarossi. A proposito di app è inoltre possibile bloccare l’acceso ad alcune di esse tramite lettore di impronte (o  un pattern) con Blocco App.

Tante sono anche le modalità di utilizzo dello smartphone: modalità non disturbare e modalità a una mano le più utili tra tutte. Ci sono poi molte funzioni integrate nel sistema, come Quick Ball per avere scorciatoie a portata di mano, Secondo Spazio per avere un secondo utente distinto nello smartphone e App Clonate per tenere due istante di una stessa app.

Non manca ovviamente l’uso con Display a schermo intero, che permette di navigare nel sistema tramite gesture invece che tramite la consueta barra di navigazione. A tal proposito però l’implementazione non è ancora stata ottimizzata per poter utilizzare la modalità ad una mano anche se si sfruttano tali gesture.

Per maggiori informazioni su MIUI potete approfondire tutte le novità tramite il nostro video dedicato qui sotto.

Prestazioni

Xiaomi Redmi Note 6 Pro non presenta particolari rallentamenti o impuntamenti nell’uso quotidiano, se non ogni tanto una certa lentezza nell’app della fotocamera, che probabilmente potrà essere risolta tramite un aggiornamento.

Nonostante ciò la fluidità d’uso è generalmente molto apprezzabile, con ottimi livelli nella navigazione web su siti pesanti e senza incertezze anche nel gaming con vari titoli di punta. Anche con un uso prolungato sotto stress non ho mai notato surriscaldamenti.

Sconsiglio però la versione base con 3 GB di RAM, dato che tende a chiudere le app in background troppo rapidamente rispetto alla variante con 4 GB.

Conclusioni

Per concludere questa recensione di Xiaomi Redmi  Note 6 Pro, si tratta di una copia in tutto e per tutto di Xiaomi Redmi Note 5, se non per la presenza della tacca in alto e di una seconda fotocamera anteriore.

Attualmente Xiaomi Redmi Note 6 Pro parte da un prezzo base di circa 200€ su GrossoShop.net. Ai prezzi attuali e – soprattutto – fino alla risoluzione del problema delle notifiche su MIUI per gli smartphone con la tacca, conviene orientarsi ancora verso il modello precedente.

PAGELLA

Display:
7.9
Ergonomia:
8.0
Hardware:
8.5
Software:
8.5
Batteria:
9.0
Fotocamera:
8.3
Qualità/prezzo:
9.0
Materiali:
7.2
Audio:
8.2
Esperienza Utente:
8.0
VOTO GENERALE:
8.2

Commenti

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  • marcoesse

    RedMiNote4 aggiornamento MiUi 9.6.3 con patch settembre, ma ancora MiUi9 :(

  • Trillo

    Che nervi però l’assenza dell’NFC

  • Carlo

    Mi sembra di capire che un passaggio dal 5 al 6 non abbia praticamente senso

    • acquleo

      A meno che non si ami il notch 😂

      • Andrea Pantaleo

        Io ho veramente apprezzato il design dei p20, ma il notch “alla Xiaomi” non mi piace. Però per il resto è identico al note 5 con cui sto scrivendo che ti assicuro e una bomba.
        Dipende: se vuoi un design che salta agli occhi meglio questo, sennoper usabilità il predecessore

        • acquleo

          Non mi fraintendere, sono tentato anche io dal notch che dà quella in po’finta sensazione di borderless in più. Aspetto con ansia il mi mix 3! Oltretutto suo scrivendo anche io dal mio note 5 b acquistato al lancio!! Grande telefono, sono stato soddisfatto fin dall’inizio. Purtroppo seppur tentato dalla maggiore copertura di schermo sul device non ho intenzione di sostituire il 5.

    • Gabriele

      forse, essendo più nuovo, sarà più supportato dagli aggioramenti sw questo rispetto al 5

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