Recensione LG G7 ThinQ: top class con super display e un solo neo

Recensione LG G7 ThinQ: top class con super display e un solo neo
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Recensione LG G7 ThinQ – Arriviamo, dopo qualche settimana dal suo arrivo in commercio, a proporvi la recensione completa di LG G7 ThinQ, top di gamma attuale di LG che stiamo provando da un mese abbondante e che abbiamo voluto verificare sul lungo periodo, proprio per le sue caratteristiche particolari.

Come vi abbiamo spiegato nel nostro video di prime impressioni, per un po’ di tempo abbiamo giocato con la variante americana di G7, quindi abbiamo atteso il modello europeo, per poter valutare più correttamente anche la parte telefonica e l’autonomia.

I risultati sono stati decisamente buoni, si è dimostrato un device affidabile e concreto nell’utilizzo di tutti i giorni, capace di regalarvi grandi soddisfazioni e di accompagnarvi in ogni tipo di operazione. Purtroppo abbiamo anche avuto conferme sull’unico vero difetto che porta in dote, ovvero l’autonomia solo sufficiente.

Scopriamo tutto nella recensione di LG G7 ThinQ.

Video recensione di LG G7 ThinQ

Confezione

Nella confezione di vendita di LG G7 ThinQ, troverete un cavetto per la ricarica e scambio dati, un panno per la pulizia del display, l’alimentatore per la ricarica veloce e un paio di ottime cuffiette cablate per l’ascolto di musica.

Hardware & Connettività

LG G7 ThinQ brilla grazie a una scheda tecnica tra le più complete dei top di gamma attualmente sul mercato.
Può contare sulla Mobile Platform Qualcomm Snapdragon 845, con GPU Adreno 630, 4 GB di RAM LPDDR4 e 64 GB di memoria interna (espandibile) UFS 2.1.

Senza sbavature anche la dotazione di sensori, che vede la presenza di accelerometro, giroscopio, magnetometro, sensore di luminosità, prossimità, barometro e di un LED di notifica.
Non manca anche un rapido lettore di impronte digitali, sostenuto anche dal riconoscimento del volto (2D).

VEDI ANCHE

LG G7 ThinQ

La connettività prevede lo scambio dati LTE di Cat. 18, WiFi ac, Bluetooth 5.0, NFC e radio FM, è presente anche il jack audio, la porta USB Type C 3.1 e la ricarica wireless.
Nessuna sorpresa negativa quindi, un hardware al top di ciò che può attualmente offrire il mercato.

Parte telefonica e connettività

LG G7 ThinQ si è comportato bene nel lungo periodo di test, nessun problema con le varie connessioni, veloce anche il fix del GPS.
Sul fronte della ricezione si attesta nella media, prende bene ma senza eccellere, ottima però la qualità audio sia in capsula che da altoparlante durante le chiamate viva voce.

Non è uno smartphone dual sim nella variante prevista per l’Italia, tuttavia lo slot è compatibile con l’inserimento di una seconda nano sim, questo ci fa ipotizzare (solo un’ipotesi, non abbiamo avuto modo di verificare) che sia possibile trasformarlo in un dual sim, semplicemente installando il software previsto per tale variante.

Prestazioni

Nessun problema, anzi, uno smartphone eccellente e in grado di sostenervi anche nell’utilizzo molto veloce e stressante.
Una menzione la meritano i 4 GB di RAM, pochi solo sulla carta, peccato però che LG non abbia osato qualcosa in più che sicuramente avrebbe impreziosito il prodotto.

Ergonomia, Design & Materiali

Il design di LG G7 ThinQ non è particolarmente originale, c’è il notch e le curve sono molto morbide su tutta la scocca, proprio come sulla maggior parte degli ultimi smartphone arrivati sul mercato.
L’ergonomia è però ottima e il peso di soli 163 grammi aiuta moltissimo la maneggevolezza, pur togliendo un po’ di quella sensazione di solidità che tanto abbiamo apprezzato su prodotti come OnePlus 6 o Huawei P20 Pro.

La parte posteriore è in vetro, mentre il bordo è in allumino, garantita anche la resistenza ad acqua e polvere IP68, inoltre sono stati superati test militari che ne certificano la resistenza.

Da segnalare che sulla parte sinistra, è presente un tasto rapido per richiamare Google Assistant, decisamente molto comodo.

Display, Audio & Multimedia

Il display è senza dubbio una delle cose migliori di LG G7 ThinQ, si tratta di uno splendido WLCD IPS da 6,1 pollici di diagonale, in 19,5:9, con risoluzione QHD+.
La luminosità di picco supera i 1000 nits, un valore davvero incredibile, ed è raggiunta grazie alla configurazione WLCD, che aggiunge un pixel bianco alla matrice, attivabile solo all’occorrenza, ovvero in condizioni di forte illuminazione ambientale.

Ottima anche la taratura cromatica e la copertura cromatica, insomma, ineccepibile dalla A alla Z.

Ci è piaciuto anche il comparto multimediale, che può contare sulla presenza del jack audio e di un DAC HiFi Quad Bit dedicato, inoltre è presente la tecnologia Boom Box, che amplifica la potenza sonora dello speaker di sistema, posizionato sul bordo inferiore, facendo vibrare sensibilmente tutta la scocca posteriore.
Appoggiando quindi il device su una superficie piana, l’aumento della sonorità sarà davvero spettacolare.

Fotocamera

LG G7 ThinQ possiede una coppia di fotocamere posteriori da 16 MP, di cui una standard stabilizzata otticamente, con apertura F/1.6 e una grandangolare con FOV di 107 gradi e apertura F/1.9. Frontalmente, invece, troviamo una singola fotocamera da 8 MP F/1.9.

La qualità degli scatti è davvero buona, sia di giorno che di notte lo smartphone si è dimostrato costante e affidabile.
Le foto sono ben bilanciate secondo tutti i parametri e sono molto dettagliate.
L’unica critica possiamo farla ad un bokeh troppo netto nelle macro e ad una gestione del rumore non perfetta nelle foto in notturna. Per il resto G7 non ha nulla da invidiare ai top di gamma del momento, con i quali l’abbiamo messo a confronto nel nostro approfondimento.

All’interno dell’applicazione fotocamera è presente una funzione di AI con riconoscimento delle scene e una modalità notturna che combina 4 pixel per catturare luce nelle scene con pochissima illuminazione.
Non mancano anche la modalità video “cinematica”, oltre alla classica manuale, entrambe rendono LG G7 ThinQ particolarmente adatto agli amanti dei video o ad aspiranti videomaker.

Ottimi finalmente anche i selfie, dopo un LG G7 e un V30 deludenti sotto questo punto di vista.
Gli scatti sono ben dettagliati, accurati in tutte le condizioni di luce e possono giovare anche di una modalità ritratto, con effetto bokeh simulato.

Batteria & Autonomia

La batteria è il vero punto debole di LG G7 ThinQ, 3000 mAh sono pochi per l’hardware con cui è equipaggiato e i risultati non sono incoraggianti purtroppo.
Difficilmente riuscirete a superare le 4h di display attivo e il più delle volte vi fermerete a 3 ore e mezza.

Tradotto in termini pratici, si arriva a sera solo nelle giornate di utilizzo medio, ma con il caldo e stressando il device, dovrete ricaricare verso le 20.

Software

Lato software troviamo Android 8.0 Oreo con personalizzazione LG UX.
All’interno sono tantissime le opzioni di personalizzazione e non mancano funzioni avanzate, soprattutto sul fronte multimediale.

La grafica della LG UX non è tra le più apprezzate e spesso viene criticata l’organizzazione dei menù, noi non ci siamo trovati affatto male e forse l’unica mancanza si ritrova nella gestione del multitasking, affidato a quello stock di Android, con una implementazione di QSlide (app fluttuanti) che ormai ha fatto il suo tempo.

Il notch si può oscurare, lasciando nelle “corna” solo le icone di notifica, è anche possibile scegliere la curvatura degli angoli simulati, in modo da renderla simmetrica con quelli fisici nella parte bassa e potrete cambiare il colore della status bar.

Lo sblocco con il riconoscimento del volto funziona abbastanza bene ma non è velocissimo, non ci ha convinto l’implementazione del riconoscimento in relazione alla visualizzazione delle notifiche in lockscreen, vengono infatti subito mostrate oppure oscurate indipendentemente dal riconoscimento.
Huawei sotto questo punto di vista ha trovato la quadra: notifiche oscurate e visualizzate in chiaro solo dopo il riconoscimento dell’utente, poi uno swipe up per entrare nel sistema.

In conclusione

Siamo alle battute finali della recensione di LG G7 ThinQ, proposto in Italia nelle colorazioni New Aurora Black e New Moroccan Blue a 849 Euro di listino.

E’ uno smartphone che ci è piaciuto fin dal primo contatto e che si è confermato in tutta la sua validità in questo mese abbondante di test.
Il listino è molto alto, tanto da andare in concorrenza con altri pezzi da 90 come Samsung Galaxy S9 Plus (recensione) e Huawei P20 Pro (recensione), nei confronti dei quali perde in autonomia e, anche se di poco, nella qualità delle foto.

Rimane comunque uno dei telefoni più completi e appaganti nell’utilizzo di tutti i giorni ed è capace di reggere il confronto a testa alta con tutte le nuove uscite, specialmente ora che comincia a trovarsi a prezzi interessanti nel mercato online.

Altre offerte

Pagella

9.5
Display
8.0
Ergonomia
9.3
Hardware
8.9
Software
7.6
Batteria
9.5
Fotocamera
7.6
Qualità/prezzo
10
Materiali
8.8
Audio
9.7
Esperienza Utente
9.1
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