Recensione Google Pixel 4a – Inizialmente previsto per maggio 2020, il lancio di Google Pixel 4a è slittato facilmente al mese di giugno, poi luglio e infine agosto 2020; 3 mesi di ritardo che un mercato così rapido e in costante evoluzione, come quello degli smartphone, non perdona. Google Pixel 4a comunque se non ha dalla sua le specifiche tecniche (datate, tecnologicamente parlando), può dire molto su due aspetti comunque importanti: dimensioni, e quindi ergonomia, e software, con la Pixel Experience al completo.

Scopriamo in questa recensione come se la cava e quali sono i suoi pregi e i suoi difetti.

Video recensione di Google Pixel 4a

Design & Ergonomia

L’aspetto più interessante e caratteristico di Google Pixel 4a sono le dimensioni. Questo smartphone non è solo un prodotto di fascia media, più economico rispetto a Pixel 4 e Pixel 4 XL dunque, ma anche più compatto, aspetto che soprattutto negli ultimi mesi è stato sempre più tralasciato dai vari produttori. Vince facile il titolo di miglior smartphone compatto tra i 300 e i 500 Euro, non perché sia particolarmente meglio di altri, semplicemente perché unico nel suo genere.
Parliamo di 144,4 x 69,4 x 8,2 mm e un peso complessivo di 143 grammi, una scocca in policarbonato che racchiude fra i vari componenti un display da 5,81 pollici. Non credete ai vostri occhi? E invece è tutto vero.

Dal punto di vista estetico è allo stesso tempo semplice e curato; non differisce troppo rispetto alla generazione precedente a partire dalla scelta dei materiali: plastica sul retro e sul bordo, vetro Gorilla Glass 3 sul fronte. L’aspetto interessante però è la sensazione che la back cover restituisce al tatto, va provato almeno una volta, è infatti presente il tipico trattamento poroso che Google inserisce su tutti i suoi prodotti, come ad esempio le Google Pixel Buds. Attenzione però all’usura, dopo già una settimana il trattamento ha iniziato a cedere in alcuni punti mostrando già delle zone di usura lungo i bordi inferiori, una cover è dunque consigliata.

Sul fianco destro ci sono i pulsanti del volume e quello di accensione, quest’ultimo ben riconoscibile grazie a una colorazione differente rispetto alla cover posteriore, mentre il sensore di impronte è stato posizionato ancora una volta sul retro, a portata di indice, con una soluzione un po’ retrò dato che ormai lo standard lo prevede sotto al display.

Lo schermo, di tipo OLED, ha una risoluzione Full HD+ ed è possibile attivare l’always on display per vedere a colpo d’occhio le notifiche in arrivo. Si tratta di un pannello di buona qualità, molto apprezzabile per la fascia di prezzo che ricopre, peccato solo che il refresh rate sia fisso a 60 Hz e non sia possibile alzarlo ad almeno 90 Hz.

Se però su quest’ultimo punto non sorprende ed è solo una conferma, non si può dire lo stesso del feedback di vibrazione e del comparto audio: impeccabili. La vibrazione è netta e corta, molto piacevole al tatto, mentre in riproduzione sonora utilizza sia lo speaker principale che la capsula auricolare, due altoparlanti della stessa qualità che garantiscono un effetto stereo piacevole e immersivo, una caratteristica introvabile su questa fascia di prezzo. Promosso a pieni voti dunque dal punto di vista multimediale.

Funzionalità

A bordo di Google Pixel 4a troviamo Android 10 con interfaccia Pixel Experience, in pratica Android stock così come mamma Google l’ha pensato. Uno dei pregi di acquistare un Pixel è la velocità di aggiornamento, sia per quanto riguarda la patch di sicurezza ma soprattutto riguardo i major update e infatti non tarderà ad arrivare Android 11 in autunno, non appena uscirà dalla versione Beta.

Snello, reattivo, semplice, per alcuni al punto giusto, per altri troppo. Va a gusti ma noi piace molto, incarnando appieno la filosofia Google. Il sistema operativo è Assistant-centrico, ovvero possiamo usare “Ok Google” in qualsiasi schermata per impostare un promemoria, consultare il meteo o chiedere allo smartphone di aprire un’app specifica, nella versione inglese funziona rapidamente e con un’animazione meno invasiva, speriamo arrivi presto anche da noi. Google comunque è sempre li, non solo vocalmente, ma anche operativamente offrendo una ricerca contestuale in base a ciò che è presente sul mercato. Troppo invasivo? Anche qui va a preferenze, per alcuni aspetti può essere utile.

Il supporto software è fino a 3 anni con aggiornamenti garantiti e, come accennato, questo è un po’ il grande vantaggio di acquistare uno smartphone Google. 

Con l’acquisto di Google Pixel 4A si ha diritto ad alcuni bonus su questo ambito, ovvero:

  • 3 mesi gratis abbonamento Google One con 100GB a disposizione;
  • 3 mesi gratis di YouTube Premium;
  • 3 mesi gratis di Google Play Pass.

Prestazioni

Google Pixel 4a è dotato della CPU Qualcomm Snapdragon 730G, 6 GB di memoria RAM e 128 GB di memoria interna. Un processore non particolarmente entusiasmante arrivati ad agosto 2020 ma che nel complesso offrono quell’esperienza d’uso tipica per uno smartphone di fascia media, ovvero che va ma senza strafare. Lui non si annovera dunque fra i più scattanti: il software leggero e ottimizzato aiuta e offre un buon utilizzo nel complesso, ma non appena gli si chiede uno sforzo maggiore inizia a tentennare. Durante i giochi qualche sporadico lag è presente e, a volte, i tempi di caricamento non sono velocissimi e nelle operazioni più complesse, come l’elaborazione delle fotto o della modifica di un video, si notano i suoi limiti.

Nulla per cui strapparsi i capelli, è giusto dirlo, però sarebbe bastato uno Snapdragon 765G per donargli quel briciolo di velocità in più e il supporto alla connettività 5G ottenendo un risultato ben diverso, e forse non a caso si vocifera l’arrivo di una variante 5G.

Il suo “problema” più grande però non sono tanto le prestazioni quanto un’eccessiva tendenza a surriscaldarsi nella zona dove è ubicato il processore, in alto a sinistra sul retro. La temperatura media, durante l’utilizzo, si assesta sui 40° per arrivare a 44-45 gradi durante i momenti di stress (uso intensivo dell’app fotocamera o nei giochi) rendendo lo smartphone per metà caldo e metà freddo, non proprio piacevole da sentire al tatto.

Al tempo stesso Google Pixel 4a migliora una delle poche lacune del Pixel 3a dello scorso anno: grazie alle nuove memorie veloci UFS 2.0 viene arginata l’eccessiva lentezza offerta dalle memorie eMMC, ormai datate e superate.

Connettività

Google pixel 4a è uno smartphone che prende leggermente sopra la media, supporta le connettività 2G/3G/4G, non il 5G, e la tecnologia VoLTE per migliorare la qualità di chiamata. È dotato ovviamente di WiFi ac, NFC, GPS, GLONASS, Galileo, BeiDou e Bluetooth 5.1.

È uno smartphone dual SIM essendo dotato di uno slot per nano SIM e di una eSIM.

Fotocamera

Pur avendo un grosso inserto sporgente sul retro, Google pixel 4a è dotato di una sola fotocamera al posteriore ed una frontale. Più nel dettaglio parliamo di un sensore principale da 12 megapixel con tecnologia Dual Pixel, pixel grandi 1,4 micron, apertura f/1.7 e campo visivo di 77 gradi. Sul fronte invece il sensore è da 8 megapixel con pixel grandi 1,12 micron, apertura f/2.0 e campo visivo di 84 °.

A livello software c’è la famosissima Google Camera completa di tutte le sue funzionalità come la Modalità notte e quella astrofotografia, che si attiva in base alle condizioni di luminosità ambientali, oppure il tracking del soggetto semplicemente premendo un punto qualsiasi della scena per tenere la messa a fuoco su quel determinato soggetto, e LENS che utilizza il riconoscimento delle immagini per interpretarne il contenuto.

In termini di qualità siamo su un livello molto alto, l’elaborazione della Google Camera sa regalare solo grandi soddisfazioni, anche in notturna con l’apposita modalità che risolve decisamente la situazione. Molto buono anche lo sfocato nei ritratti anche se a volte tende a essere eccessivamente simulato. Discreto invece nei video, il sensore è stabilizzato otticamente ma i video che realizza sono perfettibili. Riesce a registrare fino in 4K a 30 fps oppure in slow motion fino 240 fps in 720p.

Oltre ad essere uno dei migliori prodotti per dimensioni, Google Pixel 4a vince anche la sfida sul comparto fotografico, di fatto superando tutti gli altri prodotti (Xiaomi Mi 10 Lite, OnePlus Nord, etc.) per qualità degli scatti ma resta il grande limite di avere un unico sensore, sarebbe stato molto apprezzabile un secondo sensore ultra-grandangolare.

Batteria & Autonomia

Google è sempre eccessivamente conservativa riguardo il modulo batteria installato sui propri smartphone e anche su questo Google Pixel 4a non ha voluto osare. La batteria è infatti da 3140 mAh, un valore fra i più bassi mai visti durante quest’anno, che offre all’incirca tra le 4 ore e mezza e le 5 ore di display acceso durante la giornata. Discreto insomma e nulla più, probabilmente è lo scotto da pagare quando si cerca uno smartphone dalle dimensioni compatte.

Fra le funzionalità software non manca batteria adattiva che, mediante il machine learning, riconosce nel tempo le applicazioni che tendono a consumare di più così da limitarne l’esecuzione in background, indubbiamente utile nel lungo periodo.

Infine, così come Google Pixel 4 XL, anche il 4a supporta la ricarica “rapida” a 18 W con il caricabatterie incluso in confezione, mente è sprovvisto della ricarica wireless.

In conclusione

Google Pixel 4a è disponibile in Italia a partire dal primo ottobre 2020 nella sola colorazione Black al prezzo di 389 Euro, con pre-ordini aperti dal 10 settembre.

Un prodotto che doveva arrivare in un momento dell’anno dove gli smartphone con supporto al 5G venivano offerti a prezzi ancora proibitivi, sopra i 600 Euro, e invece arriva in un periodo dove lo Snapdragon 765G, il processore per eccellenza che democratizza tale connettività, si affaccia sulla soglia dei 200 Euro, soppiantando di fatto lo Snapdragon 730G. Con queste permesse la vita per questo smartphone si fa molto difficile, offrendo un set di specifiche tecniche ormai “datato” (si fa per dire, tecnologicamente parlando) tuttavia, come visto in questa recensione, ha alcuni assi nella manica che per determinate esigenze potrebbe risultare più competitivo e valido rispetto alla concorrenza.

Al solito, non esiste lo smartphone perfetto per tutti ma solo quello più adatto alle proprie esigenze e Pixel 4a risponde effettivamente ad una nicchia di persone ben precisa e, se fosse costato 80 Euro in meno, sarebbe stato difficile non decretarlo un acquisto sicuro.

Pagella

9.0
Design
7.6
Funzionalità
8.4
Prestazioni
9.0
Fotocamera
7.8
Batteria
8.5