Recensione Google Pixel 2 XL: tanta qualità ma un peccato imperdonabile

Recensione Google Pixel 2 XL: tanta qualità ma un peccato imperdonabile
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Recensione Google Pixel 2 XL – Per i puristi di Android, gli amanti originali del robottino verde e della serie Nexus, l’arrivo di un nuovo dispositivo Google è sempre motivo di grande hype e speranze.
Gli smartphone di Google hanno il loro fascino perché possono essere considerati come ambasciatori del mondo Android e per noi della redazione sono una sorta di cult, imperdibili e spesso oggetto del desiderio.

Dopo il debutto della serie Pixel nel 2016, Google era chiamata ad una conferma e discesa in campo decisa nel far west del mercato smartphone.
Per farlo si è affidata a due prodotti: Google Pixel 2, che non arriverà nel nostro paese e Google Pixel 2 XL, il più grande, costoso e avanzato dei due.

Oggi vi proponiamo la recensione di Google Pixel 2 XL, uno smartphone eccellente sono quasi tutti i punti di vista eccetto uno ma estremamente importante.

Unboxing di Google Pixel XL

In confezione troverete un alimentatore da 12V 2A in gradi di ricaricare il Google Pixel 2 XL in circa 2h, un cavetto Type-C/Type-C per lo scambio dati e ricarica e un adattatore Type-C/jack audio da 3,5 mm per l’ascolto con cuffie cablate, lo smartphone non è infatti dotato di uscita cuffie standard.

Se ordinate il Pixel dal sito ufficiale vi verrà regalata una cover originale del valore di 49€.

Video recensione di Google Pixel XL

Hardware & Connettività

Google Pixel 2 XL è spinto da un processore Qualcomm Snapdragon 835, octa core di punta per l’azienda americana, coadiuvato dalla GPU Adreno 540 e da 4 GB di RAM lpDDR4x.
La memoria interna non è espandibile e viene proposta nell’unico taglio da 64 GB. Acquistando un Pixel 2 XL avrete uno spazio gratuito di archiazione illimitato per foto e video a risoluzione massima fino a Gennaio 2021, dopo di ché sarà possibile caricare foto e video illimitatamente ma con risoluzione limitata a 16 MP e FullHD per i video.

Ottima la dotazione di sensori che vede la presenza di accelerometro, giroscopio, magnetometro, barometro, sensore di luminosità e prossimità. Sulla parte posteriore della scocca toviamo anche un lettore biometrico per le impronte digitali, velocisimo e preciso.

Non manca nulla anche sulla parte di connetività, oltre allo scambio dati LTE di Cat. 15, fino a 800 Mbps, troviamo il bluetooth 5.0, WiFi ac, NFC e GPS.

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Google Pixel 2 XL

Parte telefonica e antenne

La parte telefonica di Pixel 2 XL è impeccabile: lo scambio dati LTE non è al massimo (Huawei Mate 10 Pro arriva a 1,2 Gbps) ma nell’uso effettivo è una nota di poco conto, anche perché la ricezione e la qualità audio in capsula e altoparlanti compensano alla grande.

Non ho notato alcuna instabilità del segnale e le zone “buie” sono davvero rare.
Tutto ok anche su Bluetooth, WiFi, NFC e GPS, in questi giorni di test il telefono si è dimostrato sempre affidabile, senza mai un accenno di problematica.

Prestazioni

Non notrivamo alcun dubbio sulle prestazioni di Google Pixel 2 XL e per fortuna la nostra fiducia non è stata tradita: si tratta di un prodotto scattante, reattivo e appagante come pochi altri nell’uso di tutti i giorni.

Perfetto per il gaming anche grazie a due poderosi speaker stereo posizionati sulla parte frontale.

Ergonomia, Design & Materiali

Google Pixel 2 XL, come suggerisce il nome, non è propriamente uno smartphone compatto.
Le sue dimensioni (157.9 x 76.7 x 7.9 mm) sono un po’ al limite della portabilità e l’ottimizzazione frontale poteva certamente essere migliore, soprattutto rispetto ai suoi diretti competitor con schermo 18:9 sulla fascia premium.
Una buona giustificazione per le cornici abbondanti è la presenza dei due speaker stereo frontali, che caratterizzano sia il design che la vocazione multimediale dello smartphone.

I materiali sono di ottima qualità, vetro Gorilla Glass 5 sulla parte anteriore e posteriore attorno alla fotocamera, alluminio per il bordo e la scocca posteriore, rivestito però di una vernice porosa e molto piacevole al tatto, quasi morbida.

Buono il grip, grazie alla finitura opaca dell’alluminio ma anche facilitato da un piccolo scalino tra il display e il frame. Segnaliamo infine che si tratta di uno smartphone impermeabile ad acquae polvere con certificazione IP67.

Display, Audio & Multimedia

Il display di Google Pixel 2 XL è stato argomento molto dibattuto fin da quando è arrivato nelle mani dei primi acquirenti e della stampa di settore, si è subito capito che c’era qualcosa di strano, colori tenui e e un impatto non proprio esaltante.

Entrando più nel dettaglio sono emersi vari problemi hardware e software, non tanto sui colori, dovuti semplicemente all’adozione dello spazio colore sRGB e quindi facilmente modificabili con aggiornamento, quanto piuttosto a evidenti difetti progettuali.

Andando con ordine, l’unità è di tipo P-OLED da 6 pollici in 18:9 con risoluzione QHD Plus. Come detto il profilo colore sRGB non è appagante alla vista ma certamente piuttosto accurato nella riproduzione del colore e particolarmente adatto per  la fruizione di contenuti multimediali.
Che piaccia o no, Google ha promesso l’introduzione di un setting aggiuntivo per adottare un profilo DCI-P3 con l’imminente Android 8.1 Oreo.
Possiamo dire problema risolto se realmente di problema si fosse trattato.

Purtroppo non è finita: guardando lo schermo da un punto di vista perfettamente verticale, non noteremo nulla di particolare, un buon display anche se la luminosità non è potentissima.
Inclinandolo, però di pochissimi gradi, o semplicemente guardandolo da una posizione appena inclinata, i colori virano vistosamente al blu, perdono di contrasto e di intensità.

Non sussiste l’osservazione che normalmente lo smartphone si utilizzi in posizione direttamente frontale, la problematica è infatti talmente evidente da risultare fastidiosa anche appoggiando semplicemente il device sul tavolo di fianco a noi, oppure impugnandolo senza che sia portato perfettamente davanti agli occhi.

Altre lacune sono una luminosità non uniforme, l’inconsistenza della tinta unita a bassa luminosità e dulcis in fundo, il gravissimo problema del burn-in, per il quale stanno arrivando segnalazioni da tutto il mondo e di cui anche la nostra unità soffre dopo appena una settimana di attività.

Il burn-in è quell’effetto di permanenza che si manifesta talvolta con gli schermi Amoled.
Un esempio classico è la barra di navigazione che rimane impressa e rimane visibile come un ombra in tutte le schermate.

Goolge ha già comunicato di aver avviato un’indagine per capire come risolvere il problema, di fatto però ormai migliaia di ordini sono già stati piazzati e gli utenti non saranno sicuramente contenti di trovarsi un device premium clamorosamente affetto da questo difetto.

Fa da contr’altare al display un ottimo comparto audio, forte di due speaker frontali stereo che suonano decisamente bene regalando un audio corposo e potente.
Ok anche in cuffia tramite l’adattatore Type-C/jack da 3,5 mm, potrete infatti disporre di un DAC esterno e curiosamente integrato proprio nel piccolo adattatore.

Fotocamera

Google Pixel 2 XL va in controtendenza proponendo una sola fotocamera posteriore da 12,2 mega pixel, stabilizzata otticamente con apertura F/1.8 e una cam frontale da 8 megapixel con apertura F/2.4. Pochi fronzoli quindi a livello hardware, ma tanta tanta qualità e numerose funzioni speciali lato software.

Le fotografie diurne sono eccellenti, viene quasi sempre fatto ricorso all’ HDR+ che ancora una volta si dimostra impeccabile, con risultati davvero convincenti e appaganti.
Talvolta troviamo un contrasto leggermente troppo enfatizzato ma in generale ogni parmetro delle fotografie è corretto e ci sarà da divertirsi se amate le fotografie.

Di notte la qualità è appena inferiore, ma quanto basta per posizionare il Pixel sotto ai due riferimenti attuali, ovvero Samsung Galaxy Note 8 e Huawei Mate 10 Pro (che ha ricevuto un aggiornamento molto importante lato foto).
In realtà rimaniamo sempre su ottimi livelli ma c’è sempre un po’ di rumore nelle zone illuminate, sintomo di un algoritmo HDR ancora da affinare, teniamo comunque presente che stiamo andando a cercare il pelo nell’uovo, già così Google Pixel  2 XL è completamente promosso.

Con Android 8.1 verrà abilitato anche il Visual Core, un IPU dedicato all’elaborazione delle immagini che promette di dare ulteriore slancio alle performance fotografiche, si prospetta un futuro ancora più roseo per le fotografie scattate con questo smartphone.

A far la differenza sono anche le modalità speciali, quali “Motion Photo” che registra brevi clip video prima dello scatto e la modalità ritratto, che per quanto ancora imperfetta, fa intravedere un algoritmo davvero buono per la simulazione dell’effetto bokeh sui ritratti.

La modalità ritratto funziona bene anche con la selfie cam, che risulta di buonissima qualità nonostante le specifiche non proprio al top.
Anche in questo caso il ritaglio della sagoma non è sempre perfetto e ci obbliga a mantenere il soggetto vicino alla cam per risultati ottimali.

Batteria & Autonomia

La batteria da 3520 mAh permette un’autonomia soprendentemente ottima, tra le migliori viste nel 2017.
Vuoi per l’ottimizzazione di Android 8.0 Oreo, vuoi per l’ottimo processore integrato, il Pixel 2 XL vi porterà a sera senza fatica e sempre con un po’ di riserva energetica.

In termini numerici abbiamo verificato circa 5h30min di schermo acceso in una giornata di utilizzo medio intenso, numeri che possono ancora migliorare in base alle vostre abitudini.

Software

Google Pixel 2 XL è il portabandiera di Android puro, rappresenta davvero il meglio che il robottino verde può offrire nella sua versione originale.
Con Oreo, il nostro amato SO ha subito ulteriori affinamenti su tutti i comparti, sia graficamente che nelle tante operazioni che continua a portare a termine in background.

Sono tante le novità introdotte e finalmente abbiamo un software maturo e completamente piacevole nell’utilizzo di tutti i giorni.
Non è paragonabile a un’interfaccia personalizzata di qualche big del settore, mancano funzioni e applicazioni preinstallate, ma questo non significa che sia inferiore: Google punta tutto sulla semplicità e sulla vocazione smart di un software basato sull’intelligenza artificiale.

Lo smartphone ci mostrerà notifiche contenstuali e opererà in background costantemente risparmiandoci operazioni che fino a poco tempo fa doveva compiere l’utente: accendere/spegnere WiFi, accoppiare un dispositivo BT, mantenere pulita la memoria o prendere nota delle canzoni che ascoltiamo casualmente e vogliamo ritrovare.
Google Pixel  2 XL riceverà a brevissimo Android 8.1 Oreo che andrà ulteriormente a rimescolare le carte, quali sono quindi le novità che ci troveremo di fronte?

A tutto ciò si aggiunge Google Assistant, finalmente in italiano e finalmente in grado di rinnovare l’approccio con lo smartphone.
Sarà necessaria una piccola rivoluzione mentale affinché ci abituiamo a sfruttarne le potenzialità, in questi giorni non ci siamo trovati spesso a richiamarlo ma riconosciamo qui un nostro limite e in futuro probabilmente non potremo più farne a meno.

Cosa può fare l’assistente di Google? Nel seguente video vi mostriamo ciò che anche voi potrete sperimentare a partire dal 15 Novembre.

In conclusione

Concludiamo la recensione di Google Pixel 2 XL, proposto a partire da 939€ e già disponibile all’acquisto sul sito ufficiale.

Siamo di fronte a uno dei migliori smartphone del 2017, molto costoso ma estremamente valido su quasi tutti i punti di vista.
Con Google Pixel 2 XL proverete l’essenza di Android e vi divertirete, scatterete foto magnifiche, potrete sfruttare tutta la sua potenza e godere di film, musica e video con una qualità audio senza rivali attualmente in commercio.

Però, con tanto sincero dispiacere di chi vi scrive, non possiamo passare sopra i gravi problemi del display.
Non è accettabile che un colosso come Google non abbia trovato una soluzione ad uno schermo grandemente sotto le aspettative e non all’altezza della situazione.

Le tinte blu, i problemi di burn-in, non devono esistetere su un prodotto per cui vengono richiesti quasi 1000 Euro.
Sta a voi prendere una decisione: quanto è importante nella vostra scala delle priorità il display?
Siete disposti a chiudere un occhio e godere delle tante cose buone di questo Google Pixel 2 XL?

Pagella

6.0
Display
8.2
Ergonomia
8.4
Hardware
9.5
Software
8.3
Batteria
9.5
Fotocamera
7.0
Qualità/prezzo
10
Materiali
9.8
Audio
9.5
Esperienza Utente
8.8
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