Recensione Xiaomi Mi Band 3: tutto ciò che abbiamo sempre voluto

Recensione Xiaomi Mi Band 3: tutto ciò che abbiamo sempre voluto
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Recensione Xiaomi Mi Band 3 – La stavamo aspettando da quasi due anni e finalmente è arrivata la terza generazione della mitica Xiaomi Mi Band, la smart band e fitness tracker per eccellenza, che nella sua storia è finita sul polso di milioni di utenti in tutto il mondo.

La Xiaomi Mi Band 3 è uno step in avanti rispetto alla già ottima Mi Band 2, ne migliora tanti piccoli dettagli pur non rinunciando ai tratti salienti che ne hanno decretato il successo, primo fra tutti l’eccellente rapporto qualità prezzo.

Scopriamo insieme tutti i dettagli nella nostra recensione della Xiaomi Mi Band 3.

Video Recensione Xiaomi Mi Band 3

Design e Materiali

Non cambiano i connotati della Mi Band, si tratta sempre di un bracciale molto semplice e minimale, adatto a tutte le situazioni e indossabile agevolmente con qualunque outfit.

Il bracciale è stato rinforzato nel punto di incastro con la capsula vera e propria, c’è anche un incastro particolare che ne evita la fuoriuscita accidentale, il materiale del cinturino è più morbido rispetto alla precedente generazione e la larghezza aumenta di circa 1 mm.

Anche la capsula è cresciuta leggermente di dimensioni, ma il peso insieme al cinturino è di appena 20 grammi e l’ingombro non è aumentato significativamente poiché la capsula si va a incastrare leggermente più in basso rispetto al cinturino, evitando che sporga troppo all’esterno e facendo sì che il sensore cardio, posizionato nella parte bassa, aderisca perfettamente alla pelle.

Il design è più tondeggiante, con una curvatura 2.5d sui bordi molto accentuata, sembra quasi bombata e molto gradevole alla vista, interessante anche la soluzione per mascherare un tasto soft-touch sotto il vetro, con una leggera conca che indica il punto in cui appoggiare il dito.

Il vetro anteriore  non si è minimamente graffiato in una settimana di utilizzo molto intenso, nessun problema anche per il bracciale che non si sporca facilmente e sembra garantire maggiore durevolezza rispetto a quello della MiBand 2.

Xiaomi Mi Band 3 è impermeabile fino a 50 metri di profondità (5 ATM), anche in questo caso c’è stato un bel salto in avanti e ciò permetterà agli utenti di poterla utilizzare anche in piscina senza problemi, anche se al momento non è stata implementato il monitoraggio dell’attività natatoria.

Hardware e Display

Il display è forse l’aggiornamento più grande che è stato fatto rispetto alla precedente generazione, ora troviamo un OLED da 0,78 pollici con risoluzione 128 x 80 pixel, attivabile con un tocco sul tasto soft-touch o ruotando il polso verso l’alto.

Si tratta di un touch screen a tutti gli effetti e può essere sfruttato per muoversi all’interno del mini sistema operativo della band, si dovranno utilizzare swipe laterali e verticali per la selezione delle voci desiderate e il tasto soft touch per confermare (pressione prolungata) o tornare indietro (tocco breve).

Il tasto dolente della leggibilità sotto il sole non è stato migliorato un granché, la situazione è leggermente meno grave ma rimane il difetto più grande del prodotto.
In compenso, la maggiore risoluzione, consente di espandere notevolmente le potenzialità della smart band, ad esempio sbloccando la possibilità di leggere il testo delle notifiche.

All’interno della capsula con i sensori, troviamo un accelerometro a 3 assi, una batteria da ben 110 mAh e un modulo Bluetooth 4.2 LE, oltre che l’immancabile e potente motore di vibrazione.

Su un’estremità del corpo principale, troviamo due pin elettrici, attraverso i quali si può collegare l’apposito adattatore per la ricarica USB. Come sempre consigliamo di ricaricare attraverso un power bank o una porta USB del PC, evitate gli alimentatori degli smartphone perché potrebbero danneggiare irrimediabilmente la piccola batteria della Mi Band 3.

Nella parte inferiore del corpo principale, è incastonato un lettore ottico di battito cardiaco, sembra essere lo stesso della Mi Band 2 ma il suo posizionamento più a stretto contatto con il polso, permette di ottenere rilevazioni migliori durante l’attività fisica.

Autonomia

Alcuni dettagli, oltre ovviamente alla batteria di dimensioni generose, rendono la Xiaomi Mi Band 3 incredibilmente performante sotto il profilo dell’autonomia.
In una settimana di utilizzo si è scaricata del 30% pur mettendola sotto stress con continue notifiche, due sessioni di sport di circa 1 ora e con rilevamento del battito cardiaco di notte.

Una proiezione a lungo termine ci fa pensare che possa dura tra i 20 e i 25 giorni con un utilizzo medio, anche di più se meno sfruttata.
Il Bluetooth 4.2 LE ha avuto sicuramente un impatto positivo in questi risultati, nonostante rispetto alla precedente generazione sia aumentata sensibilmente la risoluzione del display.

Funzioni Smart e notifiche

La Xiaomi Mi Band 3 permette di portare le notifiche al polso e aggiunge qualche nuova funzione rispetto al passato, in particolare ora potrete visualizzare il testo, o parte di esso, delle ultime 5 notifiche ricevute sullo smartphone.

Al ricevimento di una notifica il display si accenderà e potrete visualizzare per circa 10 secondi il testo della notifica, con dettagli che cambiano in base all’applicazione.
Potrete per esempio leggere completamente il testo di un messaggio di Facebook Messenger o di una notifica di Facebook, solo l’oggetto di una mail e il titolo di una nuova news notificata dall’app di TuttoAndroid o di un video di YouTube.

E’ possibile recuperare le ultime 5 notifiche accedendo alla sezione dedicata, purtroppo queste non saranno raggruppate per applicazioni e non c’è la possibilità di escludere selettivamente alcune notifiche di una determinata app, come quella relativa all’anteprima delle chat attiva di Facebook o quella relativa al upload di un contenuto su Slack.

Segnaliamo che cancellando una notifica sullo smartphone associato, la stessa operazione non verrà replicata automaticamente anche sulla band, ma dovrete manualmente cancellare le notifiche anche al polso, fortunatamente questa operazione è molto veloce, inoltre essendo solo 5 le notifiche visualizzate, alla lunga verranno sovrascritte quelle meno recenti, per cui non si accumuleranno decine e decine di notifiche da scorrere.

All’interno della band sono precaricate alcune mini app: un semplice cronometro, le previsioni meteo per 3 giorni, un tool per far suonare il telefono associato, un tool per cambiare skin scegliendo tra 3 diversi layout della home.
Potremo poi consultare le statistiche di passi, distanza percorsa e calorie bruciate, oltre che avviare una misurazione spot del battito cardiaco.

Al momento il software installato è esclusivamente in cinese, tuttavia nei prossimi mesi verrà rilasciata anche una versione internazionale che verrà automaticamente installata riconoscendo la lingua di sistema dello smartphone accoppiato.
La lingua cinese sulla band non è comunque un grosso problema, troverete infatti molte icone e ben poche scritte, per cui l’esperienza di utilizzo non verrà limitata un granché.

Funzioni fitness e sportive

La Xiaomi Mi Band 3 funziona in abbinamento con la solita app MiFit e non ha particolari novità da segnalare in questo ambito.
Molti si aspettavano l’integrazione di un GPS per la misurazione accurata delle attività all’aperto, ma non è stato così, Xiaomi ha preferito riservare questa funzione per i prodotti dedicati allo sport come Amazfit Bip o Amazfit Stratos.

La smart band monitora i passi eseguiti quotidianamente e fa una stima della distanza percorsa e calorie bruciate, l’algoritmo di calcolo è stato affinato a detta di Xiaomi ma noi abbiamo riscontrato una leggera abbondanza nei passi giornalieri rilevati.
In generale però l’accuratezza è buona e superiore alla media delle fitness band economiche, è comunque necessario attendere i primi aggiornamenti che solitamente si concentrano proprio sul miglioramento di tale algoritmo.

C’è anche la possibilità di monitorare la qualità del sonno, abilitando opzionalmente il rilevamento continuo del battito cardiaco mentre si dorme e migliorando quindi l’accuratezza delle statistiche.

All’interno dell’app MiFit, la visualizzazione è sempre estremamente chiara e ricca di contenuti, non mancano anche strumenti di coaching e obiettivi personalizzabili, non ci sono comunque novità particolari rispetto a ciò che abbiamo conosciuto con la Xiaomi Mi Band 2 (recensione).

Per quanto riguarda il monitoraggio dell’attività sportiva, la notizia migliore riguarda la visualizzazione di alcune statistiche (battito, distanza, passi, tempo dell’attività) direttamente sul display della Mi Band 3. Una bella comodità per chi intende sfruttare il bracciale anche in ambito sportivo.

E’ possibile monitorare la corsa, la camminata, il ciclismo all’aperto o il tapis roulant, in ogni caso è sempre necessario avviare dallo smartphone la sessione e nel caso in cui volessimo monitorare con precisione la distanza percorsa, sarà necessario affidarsi al GPS di quest’ultimo e quindi portarlo con sé durante l’attività.
Inoltre si potrà monitorare una generica attività sportiva, rilevando passi, distanza e battito cardiaco.

E’ altresì possibile registrare un’attività lasciando il telefono a casa, dopo aver avviato la sessione, chiaramente però la distanza percorsa sarà solo stimata e poco attendibile rispetto ad una rilevazione vera e propria con GPS.

All’interno dell’app verranno salvate statistiche precise sulle attività tracciate, non sarà però possibile esportarle o sincronizzarle con app di terze parti eccetto Google Fit.

Conclusioni

Concludiamo la nostra recensione della Xiaomi Mi Band 3, proposta in blu, nero e arancione al prezzo di 169 yuan, cioè poco meno di 23 euro, cifra che raddoppia comprando dai vari negozi che importano in Italia.

Esiste anche una versione con chip NFC di cui però non si conosce ancora la disponibilità e che verosimilmente non verrà mai commercializzata nel nostro paese.
Nell’attesa che Xiaomi porti ufficialmente da noi la Mi Band 3, potrete tranquillamente preordinarla sul sito di GrossoShop che nei prossimi giorni la renderà disponibile.

Una volta che il firmware internazionale sarà disponibile, la band si aggiornerà automaticamente attraverso l’app MiFit.

Non possiamo che ritenerci soddisfatti dal lavoro di Xiaomi, che è riuscita a mantenere tutti i punti di forza della Mi Band 2, aggiornando però alcuni importanti elementi e espandendone ulteriormente le potenzialità, nei prossimi mesi sicuramente ne vedremo delle belle grazie agli sviluppatori di app di terze parti che staranno già muovendo per tirar fuori il meglio possibile dalla Xiaomi Mi Band 3.

E’ possibile acquistare la Xiaomi Mi Band 3 in offerta su Grossoshop.

Pagella

9.0
Ergonomia
7.6
Hardware
7.5
Software
7.0
Display
10
Batteria
10
Qualità/Prezzo
7.6
Materiali
8.0
Esperienza Utente
8.6
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