Uno dei grandi limiti, spesso lamentato dagli utenti e da sempre presente in Google Chrome, è la mancanza di alcune sue funzionalità all’interno dell’applicazione dedicata ai dispositivi Android, invece presenti nella versione desktop.

Una lacuna che però sembra non essere destinata a durare grazie all’esistenza di Chromium. Il progetto open source Chromium è un browser libero che può essere considerato a tutti gli effetti la spina dorsale di Google Chrome, con cui condivide alcune funzionalità e parte del codice sorgente.

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Grazie alla natura pubblica e completamente personalizzabile del codice sorgente di questo browser, estremamente simile a quello di Chrome, alcuni sviluppatori sono riusciti a importare alcune delle funzioni mancanti nella versione mobile del famoso motore di ricerca.

Gli strumenti di sviluppo su Chrome mobile

Nello specifico un membro della community di sviluppatori XDA, conosciuto con il nome di Alacatraz323,  è riuscito, attraverso Chromium, a integrare con successo nella sua versione personalizzata di Chrome gli strumenti di sviluppo originali del browser, altrimenti estremamente complessi da usare nella sua versione Android.

Questi tools servono principalmente per effettuare operazioni di creazione web e debugging direttamente sul browser, procedura che, nel caso dell’applicazione Android, è da svolgere forzatamente da remoto con un PC, attraverso il quale è poi necessario analizzare una pagina aperta sul dispositivo mobile.

Un metodo alquanto antiquato e macchinoso, soprattutto se consideriamo le capacità di calcolo degli attuali dispositivi Android. La soluzione di Alcatraz323 in questo senso è ottimale, dato che importa gli originali strumenti di sviluppo di Chrome, altamente compatibili con il browser di Google per loro stessa natura.

Esiste già un’applicazione APK facilmente installabile a questo link che risulta però sprovvista di un’interfaccia utente adeguatamente ottimizzata, anche se è probabile che Alkatraz323 sistemi questa piccola limitazione nel breve termine.