Gemini continua ad assumere un ruolo sempre più importante all’interno dell’esperienza Android e Google sta lavorando per rendere l’intelligenza artificiale non soltanto uno strumento con cui conversare, ma anche un vero e proprio assistente in grado di intervenire sul dispositivo. Una delle funzioni più interessanti in questo senso è Device Help (Assistenza per il dispositivo), che permette di individuare rapidamente le impostazioni necessarie per eseguire determinate operazioni sullo smartphone.
La funzione era stata presentata insieme alla nuova serie Pixel 11, lasciando inizialmente pensare che potesse essere una delle caratteristiche esclusive dei nuovi smartphone di Google; in seguito è stata rilasciata anche per alcuni dei dispositivi più recenti dell’azienda, mentre ora un dipendente di Mountain View ha chiarito che la funzione è disponibile su tutti i telefoni Pixel compatibili con Android 17, quindi non è necessario possedere uno dei modelli più recenti per poterla utilizzare.
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Gemini può trovare le impostazioni al posto vostro
Il funzionamento di Assistenza per il dispositivo è piuttosto semplice e punta soprattutto a rendere più immediata la gestione delle numerose impostazioni presenti all’interno di Android. Invece di dover aprire manualmente i vari menù e cercare l’opzione desiderata, è possibile spiegare a Gemini ciò che si vuole ottenere utilizzando il linguaggio naturale.
Per esempio, si può chiedere all’intelligenza artificiale di rendere il telefono più comodo da utilizzare durante la notte, Gemini può quindi individuare impostazioni come la modalità scura e la luminosità dello schermo e proporre le modifiche necessarie, l’utente può poi applicarle con un singolo tocco, evitando di dover intervenire manualmente su ciascuna impostazione.
Il vantaggio diventa ancora più evidente considerando la quantità di opzioni presenti oggi all’interno di Android. Tra impostazioni di sistema, funzioni dedicate all’accessibilità, controlli dello schermo, notifiche e numerose altre possibilità di personalizzazione, trovare esattamente ciò che serve non è sempre immediato, soprattutto quando non si conosce il nome preciso dell’impostazione.
Con Assistenza per il dispositivo è invece sufficiente descrivere il risultato che si vuole ottenere e lasciare che sia Gemini a individuare le opzioni pertinenti. La funzione potrebbe quindi essere particolarmente utile in quei casi in cui l’utente sa cosa vuole fare, ma non sa dove trovare il relativo comando all’interno delle impostazioni. Anche una richiesta apparentemente banale, come rendere lo smartphone silenzioso o prepararlo per l’utilizzo notturno, può essere trasformata in una serie di modifiche che Gemini individua automaticamente.


Non è un’esclusiva dei Pixel 11
La disponibilità di Assistenza per il dispositivo è stata chiarita da un dipendente Google, che ha mostrato la funzione in azione su un dispositivo Pixel attraverso un video pubblicato su X; nel filmato Gemini riceve una richiesta relativa all’utilizzo dello smartphone durante la notte e propone diverse modifiche, tra cui quelle relative alla modalità scura e alla luminosità.
Il dettaglio più importante, tuttavia, riguarda la compatibilità. Secondo quanto spiegato, la nuova funzione è disponibile su qualsiasi telefono Pixel con Android 17. Questo significa che Assistenza per il dispositivo è già accessibile anche sui Pixel delle generazioni precedenti aggiornati all’ultima versione del robottino.
Google ha inoltre confermato che l’intenzione è quella di portare Assistenza per il dispositivo anche su altri dispositivi in futuro, anche se non sono stati specificati quali smartphone riceveranno la funzione né quando inizierà l’espansione.
L’IA deve ancora migliorare
L’idea alla base di Assistenza per il dispositivo è interessante, ma l’esperienza non sembra ancora essere completamente priva di problemi. I test effettuati su dispositivi diversi hanno infatti mostrato risultati differenti davanti alla stessa richiesta relativa alla funzione Magic Capture della fotocamera, con Gemini che ha fornito due serie di istruzioni diverse.
Un comportamento del genere evidenzia i limiti che ancora possono emergere quando un’intelligenza artificiale deve interpretare richieste espresse in linguaggio naturale e collegarle alle impostazioni specifiche del dispositivo. La possibilità di automatizzare la ricerca delle opzioni è certamente comoda, ma perché la funzione possa diventare realmente affidabile sarà necessario che Google continui a lavorare sulla precisione delle risposte e sulla gestione dei possibili bug.
Il potenziale è comunque evidente, Android mette a disposizione centinaia di impostazioni e trovare quella corretta può richiedere diversi passaggi; un assistente capace di comprendere la richiesta dell’utente e individuare automaticamente le relative opzioni potrebbe semplificare sensibilmente l’utilizzo quotidiano dello smartphone.
Per ora Device Help rappresenta quindi un ulteriore passo verso un Gemini sempre più integrato nel sistema operativo. La funzione è già disponibile sui Pixel 6 e modelli successivi con Android 17 e, in futuro, dovrebbe raggiungere anche altri dispositivi Android.
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