Il mercato degli smartphone è in costante evoluzione, e l’ultimo report di Counterpoint Research per il Q2 2026 ci regala uno spaccato affascinante delle dinamiche globali. Se pensavate che iOS e Android si dividessero il mondo in modo statico, i dati degli ultimi mesi raccontano una storia molto più complessa, con un terzo incomodo, HarmonyOS di Huawei, che continua a rosicchiare quote. Vediamo insieme come si sono mosse le acque nel periodo aprile-giugno.

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Il quadro globale: Android domina, HarmonyOS si fa strada

A livello mondiale, Android mantiene saldamente il trono con una quota del 75% delle spedizioni totali di smartphone, in crescita rispetto al 73% del trimestre precedente. iOS segue con il 20%, un leggero calo rispetto al 22% del Q1. In terza posizione troviamo HarmonyOS, che consolida il 5%, stabile rispetto al trimestre scorso. Un dato interessante: secondo Counterpoint, la fetta di iOS nel Q2 2026 è la più alta mai registrata per un secondo trimestre, grazie anche al successo della serie iPhone 17 e dell’iPhone 17e. Ma attenzione: questo non ha impedito ad Android di guadagnare terreno. Il mercato globale ha comunque subito un calo dell’11% nelle spedizioni rispetto allo stesso periodo del 2025, colpendo in particolare i segmenti entry-level e mid-tier, soprattutto nei mercati emergenti.

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Stati Uniti: un testa a testa tra Android e iOS

Gli Stati Uniti rimangono il feudo più solido per Apple, ma la forbice si sta chiudendo. Nel Q2 2026, iOS ha conquistato il 51% delle spedizioni, mentre Android ha tallonato con il 49%. Un calo netto per Apple, che nel Q4 2025 aveva toccato il picco del 69%. HarmonyOS, come prevedibile, non è presente nei dati statunitensi a causa delle restrizioni che colpiscono i dispositivi Huawei. La competizione si fa serrata: chissà se vedremo un sorpasso già nel terzo trimestre?

Cina: la grande sorpresa HarmonyOS

Il mercato cinese è senza dubbio il più interessante di questo report. Android resta primo con il 58%, ma in calo rispetto al 63% del Q1. La vera notizia è HarmonyOS, che sale dal 19% al 24%, scavalcando iOS, fermo al 18% (in crescita rispetto al 17% precedente). Come ha fatto Huawei a guadagnare così tanto? Secondo le analisi, la strategia di espansione di HarmonyOS nel segmento entry-level ha funzionato alla grande. Mantenendo prezzi competitivi e continuando a supportare i modelli più vecchi, Huawei ha colmato il vuoto di accessibilità creato dall’aumento dei prezzi medi degli smartphone Android, specialmente nelle città di fascia inferiore. Insomma, la battaglia in Cina si fa a tre, e HarmonyOS non ha nessuna intenzione di fermarsi.

India: il regno incontrastato di Android

Se in Cina la competizione è serrata, in India non c’è storia. Android domina con un fragoroso 91% (in rialzo rispetto al 90% del Q1), mentre iOS arranca con appena il 9%. Un divario abissale, dovuto sia ai prezzi elevati dei dispositivi Apple sia alla forte presenza di smartphone Android economici. Anche qui HarmonyOS non è presente, ma la situazione potrebbe evolversi se Huawei decidesse di puntare sul mercato indiano. Per ora, però, Android regna sovrano senza rivali.