Ora anche Spotify per Android ha la funzione Running Mode. Dopo averla introdotta due settimane fa sulla versione per iOS, la celebre piattaforma di streaming musicale estende così la modalità dedicata alla corsa anche al sistema operativo di Google (anche se per il momento soltanto in alcuni Paesi). Questa, però, non è l’unica novità. L’altra è l’evoluzione di User Notes in una funzione più ampia, chiamata Playlist Notes, che ora coinvolge anche gli editor delle playlist ufficiali di Spotify.

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Running Mode su Android

Spotify Running Mode-1

Running Mode permette di generare playlist personalizzate per la corsa a partire dal Fitness Hub dell’app. Gli utenti possono scegliere tra 25 modelli preimpostati suddivisi per tipo di allenamento, tra cui sessioni a intervalli, a piramide o a ritmo costante, impostando una durata compresa tra 10 e 90 minuti. È inoltre possibile selezionare un genere musicale preferito e decidere quanto la playlist debba privilegiare brani già noti oppure proporre musica nuova.

Spotify Running Mode-2

Una funzione aggiuntiva chiamata Beat Matching consente di impostare un obiettivo di battiti al minuto, con la possibilità di far seguire alla musica il ritmo scelto oppure di mantenere inalterata la versione originale dei brani. A completare l’esperienza ci sono le indicazioni vocali (opzionali in lingua inglese), pensate per accompagnare l’utente durante l’allenamento con incoraggiamenti e istruzioni. Al momento Running Mode è riservata agli abbonati Premium e resta disponibile solo in alcuni mercati, tra cui Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Irlanda, Australia, Nuova Zelanda e Svezia. L’Italia non rientra ancora tra i Paesi raggiunti dal rollout.

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Da User Notes a Playlist Notes

Spotify Playlist Notes

La seconda novità riguarda la funzione che permetteva di aggiungere brevi annotazioni personali ai brani nelle playlist. Spotify ha deciso di trasformarla in Playlist Notes. Non un semplice cambio di denominazione, ma anche l’aggiunta del contributo degli editor della piattaforma sulle playlist più seguite (come Today’s Top Hits e RapCaviar). Gli editor possono spiegare perché un brano è stato scelto o quale sia il suo significato culturale, mentre gli utenti possono conoscere meglio chi cura le playlist attraverso i nuovi profili editor.

Spotify User Notes

Le note firmate dagli editor sono per ora disponibili per gli utenti gratuiti e Premium dai 16 anni in su in Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Irlanda, Australia e Nuova Zelanda. Le note create dagli utenti sulle proprie playlist, invece, hanno una diffusione molto più ampia e sono attive su Android e iOS in oltre 100 mercati nel mondo. Per aggiungerne una basta toccare i tre puntini accanto a un brano, una puntata di podcast o un audiolibro presente in una playlist di cui si è proprietari o collaboratori, selezionare l’opzione dedicata e scrivere il proprio testo. Le note, sia quelle degli editor sia quelle degli utenti, restano visibili anche nella schermata di riproduzione, pure quando si ascolta un brano al di fuori della playlist in cui la nota era stata originariamente inserita.