Negli ultimi mesi Spotify ha aumentato il rilascio degli aggiornamenti legati all’intelligenza artificiale e alla personalizzazione. Dal lancio del chatbot conversazionale (ancora in fase beta) fino alla funzione Personal Podcast basata su agenti AI, la celebre piattaforma di streaming audio continua a puntare in questa direzione. Sono infatti state annunciate due nuove funzioni pensate per rendere l’esperienza d’ascolto ancora più personalizzata. Si chiamano Running Mode e User Notes.

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Running Mode, playlist su misura per la corsa

Spotify Running Mode

Running Mode è una nuova esperienza pensata per trasformare le playlist in sessioni di corsa personalizzate in base a obiettivi, gusti musicali e ritmo dell’utente. La funzione è accessibile dalla sezione Fitness Hub e permette di scegliere fra 25 modelli preimpostati dedicati alla corsa, che si possono poi personalizzare selezionando il tipo di allenamento (a intervalli, a ritmo costante o piramidale), la durata, i BPM e il genere musicale preferito. Una volta avviata la sessione, Spotify seleziona automaticamente i brani in base alle impostazioni scelte, offrendo anche indicazioni vocali opzionali (in inglese) per accompagnare l’allenamento.

Questo strumento nasce come evoluzione dei Prompted Playlists, la funzione che genera playlist a partire da un prompt testuale introdotta all’inizio dell’anno, già molto usata e apprezzata dagli utenti proprio per creare colonne sonore per l’allenamento. La novità, al momento, è disponibile solo per gli utenti Premium su iOS negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito, in Irlanda, in Australia, in Nuova Zelanda e in Svezia, mentre non è ancora chiaro quando arriverà su Android e negli altri Paesi.

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User Notes, annotazioni personali su ogni brano

Spotify User Notes

La seconda novità, User Notes, consente invece di aggiungere brevi note testuali ai singoli brani presenti nelle playlist create o gestite dall’utente. L’obiettivo di questa funzione è trasformare le playlist da semplici raccolte di canzoni in spazi più personali, capaci di raccontare il contesto dietro ogni brano (per esempio il motivo per cui è stato aggiunto o il ricordo a cui è legato). Le note, che possono contenere fino a 240 caratteri, sono visibili a chiunque abbia accesso alla playlist, un dettaglio da tenere presente prima di condividere annotazioni troppo personali.

Per aggiungere una nota basta aprire il menu a tre puntini accanto a un brano all’interno di una playlist e selezionare l’opzione dedicata. A differenza di Running Mode, User Notes è disponibile fin da subito sia su Android sia su iOS, per gli utenti Free e Premium di almeno 16 anni, anche se il rollout resta per ora limitato ad alcuni mercati selezionati.