Negli ultimi giorni un numero crescente di utenti Android e possessori di smartphone Pixel ha segnalato un comportamento che sembra inquietante da parte di Gemini, l’assistente basato sull’intelligenza artificiale di Google.
Diverse persone raccontano che l’assistente ha iniziato a intervenire spontaneamente in conversazioni private, rispondendo ai discorsi ambientali senza essere stato invocato con la consueta parola d’attivazione. Il fatto ancora più singolare è che, secondo le testimonianze raccolte, questa attivazione avverrebbe anche quando il rilevamento vocale tradizionale risultava disattivato nelle impostazioni del telefono.
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Il caso finisce su Reddit
A far emergere il problema è stato un utente della piattaforma Reddit, proprietario di un Pixel 9a, che ha raccontato un episodio particolarmente sorprendente. Durante un viaggio in auto, mentre chiacchierava con un amico, Gemini sarebbe intervenuto autonomamente nella conversazione, offrendo un commento pertinente al discorso in corso. Non si trattava quindi di una risposta generica o casuale, come potrebbe capitare con un’attivazione accidentale, ma di un intervento che sembrava seguire realmente il filo del dialogo tra i due interlocutori.
Proprio questa coerenza contestuale ha alimentato il sospetto che l’assistente stesse effettivamente ascoltando la conversazione in tempo reale, anche senza un’attivazione volontaria da parte dell’utente.
Dalle discussioni nate attorno al post originale è emersa una possibile spiegazione. Diversi utenti hanno ipotizzato che Google abbia attivato, in modo silenzioso e senza un annuncio ufficiale, l’accesso vivavoce all’assistente all’interno delle modalità di guida di Google Maps e di Waze. In pratica, con un recente aggiornamento, la funzione che permette di interagire con Gemini a mani libere durante la navigazione sarebbe stata attivata di default per una parte degli utenti. Alcune persone hanno inoltre precisato di aver sempre tenuto questa opzione disattivata manualmente, il che rende ancora più singolare il fatto che l’assistente si sia rimesso in funzione da solo dopo l’ultimo aggiornamento dell’app.














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Come verificare e disattivare la funzione
Per chi desidera controllare lo stato di questa impostazione, la procedura è relativamente semplice. Basta aprire l’app di Google Maps, toccare l’icona del proprio profilo nell’angolo in alto a destra e accedere al menu delle impostazioni.
Da lì occorre selezionare la sezione dedicata alla navigazione, quindi la voce relativa a Gemini, dove si trova l’opzione che consente di parlare con l’assistente a mani libere. È sufficiente disattivare questa voce per interrompere l’ascolto automatico durante la guida. Nella stessa schermata è presente anche un collegamento per gestire il riconoscimento vocale personale, la funzione nota come Voice Match, che può essere spenta seguendo un passaggio aggiuntivo nella pagina successiva.
Un compromesso tra comodità e privacy
L’autore dell’articolo originale, pubblicato da Android Authority, ha sottolineato come per lui Gemini rappresenti in realtà uno strumento utile durante la navigazione, tanto da aver scelto di lasciare attivo sia l’assistente vocale sia il riconoscimento della voce per gestire i dispositivi della casa intelligente.
Ha però riconosciuto che questa comodità non è percepita allo stesso modo da tutti gli utenti, molti dei quali preferiscono mantenere questo tipo di funzioni disattivate per ragioni legate alla privacy. Se davvero Google avesse riattivato questa impostazione senza un consenso esplicito da parte di chi l’aveva precedentemente disabilitata, si tratterebbe di una scelta difficile da giustificare per l’azienda, soprattutto in un momento storico in cui la fiducia degli utenti verso i sistemi di ascolto sempre attivo è già piuttosto fragile.
La versione di Google
Al momento non è ancora chiaro se si tratti di un cambiamento intenzionale nelle policy di attivazione della funzione, magari passata da un modello opt-in, in cui è l’utente a dover abilitare manualmente il servizio, a un modello opt-out, in cui la funzione è attiva di default e va disattivata volontariamente. La redazione di Android Authority ha dichiarato di aver contattato Google per chiedere chiarimenti sulla vicenda e per capire se l’azienda abbia effettivamente modificato il comportamento predefinito di queste funzioni con l’ultimo aggiornamento.
Al momento della pubblicazione dell’articolo, l’azienda non aveva ancora fornito una risposta ufficiale, e resta quindi da vedere se si tratti di un bug isolato, di un cambiamento di policy non comunicato adeguatamente o di un problema più ampio legato al modo in cui vengono gestiti i permessi di ascolto sui dispositivi Android.

