I possessori di tablet Android che utilizzano abitualmente Google Chrome forse sanno che esiste un piccolo e fastidioso difetto legato alla modalità picture-in-picture, quella finestrella mobile che permette di continuare a guardare un video mentre si naviga altrove nell’app o si passa ad altre attività.

Il problema riguarda l’audio. Quando l’utente chiude la finestra PiP, ci si aspetterebbe che anche la riproduzione sonora si interrompa. Su tablet, invece, il suono continua in sottofondo, costringendo chi utilizza il dispositivo a intervenire manualmente per farlo tacere.

Sembra però che questa situazione sia destinata a cambiare presto, almeno stando a quanto emerso da un recente aggiornamento apportato al codice sorgente di Chromium, il progetto open source su cui si basa il browser di Google.

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Un intervento mirato sul codice di Chromium

Attraverso la piattaforma Gerrit, dove gli sviluppatori sottopongono e revisionano le modifiche al codice, è comparso un nuovo commit pensato proprio per risolvere questa anomalia.

La segnalazione, ripresa dal sito PiunikaWeb, sostiene che il ragionamento sia partito dall’evidenza che chiudere una finestra picture-in-picture rappresenta, secondo gli sviluppatori, un segnale chiaro e inequivocabile da parte dell’utente, ovvero la volontà esplicita di interrompere la riproduzione in corso. Di conseguenza, l’audio non dovrebbe più continuare a essere trasmesso in background una volta che quella finestra viene chiusa.

Un dettaglio interessante emerso dall’analisi della vicenda è che questo comportamento anomalo non si verifica su tutti i dispositivi Android. Sugli smartphone, infatti, chiudere la finestra PiP interrompe correttamente anche l’audio, esattamente come ci si aspetterebbe da un funzionamento normale del browser.

Sui tablet, però, le cose vanno diversamente e la causa è da ricercare in un flag di funzionalità che di fatto blocca l’interruzione automatica della riproduzione su questa categoria di dispositivi con schermo più grande.

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Come aggirare il problema in attesa di una patch

In attesa che la correzione diventi effettiva, chi utilizza un tablet Android e si trova ad affrontare questo inconveniente ha a disposizione un paio di soluzioni temporanee, anche se effettivamente poco pratiche.

La prima consiste nell’aprire il pannello delle notifiche e interrompere manualmente la riproduzione da lì. La seconda, altrettanto macchinosa, prevede di riaprire l’applicazione da cui proveniva il contenuto, ad esempio YouTube, e mettere in pausa il video direttamente dall’app stessa. Piccoli passaggi aggiuntivi che, seppur non particolarmente complicati, risultano comunque scomodi e poco intuitivi, soprattutto considerando che su smartphone questo problema semplicemente non esiste.

Ricordiamo infine che al momento la modifica risulta già integrata all’interno di Chrome Canary, la versione sperimentale del browser destinata agli sviluppatori e agli utenti più curiosi che vogliono testare in anteprima le funzionalità future, nello specifico nella build 153.0.7991.0.

Come accade solitamente con questo tipo di aggiornamenti, il percorso verso la versione stabile del browser, quella utilizzata dalla maggior parte degli utenti, non sarà immediato. La modifica dovrà infatti attraversare prima i canali Dev e Beta, le fasi intermedie di test che precedono il rilascio definitivo, prima di poter finalmente raggiungere tutti gli utenti Android che utilizzano Chrome sul proprio tablet. Non è quindi possibile stabilire con certezza quando la correzione diventerà disponibile per il grande pubblico, ma la buona notizia è che il problema è stato riconosciuto e la soluzione è già in fase di sviluppo avanzato.