Qualcomm ha aggiunto un nuovo membro alla famiglia dei suoi processori di punta. Sul sito ufficiale dell’azienda è comparsa una variante inedita dello Snapdragon 8 Elite Gen 5, appartenente alla serie V e identificata dal codice SM8850-1-AB. Il chip è destinato a debuttare a bordo della prossima serie REDMI K100 Pro, e pur condividendo gran parte delle specifiche con il modello standard, Qualcomm sembra averlo posizionato con un’attenzione particolare al mondo videoludico.
Stando alla documentazione tecnica diffusa dall’azienda, infatti, il nuovo SM8850-1-AB monta la medesima configurazione di CPU e GPU del già noto Snapdragon 8 Elite Gen 5 da 4,6 GHz. Si tratta quindi di due core Oryon primari capaci di raggiungere una frequenza massima di 4,6 GHz, affiancati da sei core dedicati alle prestazioni che toccano i 3,62 GHz, il tutto abbinato a una GPU Adreno che lavora a 1,2 GHz.
Anche il resto della piattaforma resta invariato rispetto alla versione regolare: lo stesso NPU Hexagon per l’intelligenza artificiale, il modem 5G X85, il sistema di connettività FastConnect 7900, il supporto alla memoria LPDDR5X, la compatibilità con gli storage UFS 4.1 e il sistema di elaborazione immagini Spectra.
L’unica differenza hardware effettivamente documentata riguarda la memoria dedicata alla grafica, la cosiddetta Adreno High Performance Memory. Mentre il modello standard del Gen 5 dispone di 18 MB di questa memoria ad alte prestazioni, la nuova variante V-series si ferma a 12 MB. Per il resto, le schede tecniche dei due chip risultano sovrapponibili quasi punto per punto.

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Una famiglia di varianti che si allarga ancora
Con l’arrivo del nuovo SM8850-1-AB, salgono a quattro le declinazioni note dello Snapdragon 8 Elite Gen 5 attualmente offerte da Qualcomm ai produttori. La versione più diffusa resta l’SM8850-AC, montata sulla maggior parte degli smartphone di fascia alta oggi in commercio. Esiste poi l’SM8850-1-AD, una variante con clock più spinto che equipaggia i modelli di punta di Samsung, oltre ai telefoni da gaming REDMAGIC e Legion. A completare il quadro c’è l’SM8850-5-AC, una configurazione a sette core pensata specificamente per il pieghevole Oppo Find N6.
L’introduzione della nuova sigla V-series offre quindi ai produttori un’opzione ulteriore per i dispositivi pensati per il gioco, senza però intervenire sulle frequenze di base di CPU e GPU rispetto al chip standard. Un dettaglio che, secondo quanto emerge dai materiali ufficiali, potrebbe far pensare più a un riposizionamento commerciale che a una reale differenziazione tecnica.
Ricordiamo inoltre che, curiosamente, sia la versione tradizionale che la nuova SM8850-1-AB vengono promosse da Qualcomm con lo stesso slogan orientato al gaming. Tuttavia, dalla documentazione ufficiale emerge che le tecnologie dedicate al gioco che esso porta con sé, come il Tile Memory Heap per l’ottimizzazione della memoria, il Mesh Shading per una gestione più efficiente della geometria, il pieno supporto a Unreal Engine 5, la Snapdragon Game Super Resolution 2.0, l’Adreno Frame Motion Engine 3.0 e il ray tracing accelerato via hardware, sono in realtà disponibili anche sulla versione regolare del processore. La differenziazione tra le due varianti, insomma, sembra riguardare più il posizionamento di mercato che le reali capacità del silicio.
Va detto che questo pacchetto di funzioni rappresenta comunque un salto generazionale significativo per il gaming mobile: il supporto nativo a Unreal Engine 5 con illuminazione globale e ray tracing in tempo reale porta per la prima volta su piattaforma mobile una qualità visiva paragonabile a quella delle console, mentre le tecnologie di risparmio energetico legate alla gestione della memoria grafica promettono sessioni di gioco più lunghe a parità di consumo.

Il debutto sul REDMI K100 Pro e le ricadute su Poco
Come anticipato, il primo dispositivo a portare in dote questa nuova variante del chip sarà la serie REDMI K100 Pro, il cui lancio in Cina è fissato per l’11 agosto. Resta da capire se altri produttori decideranno di adottare in futuro questa piattaforma orientata al gaming per i propri modelli di punta. Un dato che appare invece piuttosto solido è quello relativo al marchio POCO: i futuri POCO F9 Pro e F9 Ultra, che nasceranno come varianti rimarchiate rispettivamente del K100 Pro e del K100 Pro Max, dovrebbero montare esattamente lo stesso processore.
Ad ogni modo, al di là della componente ludica, la scheda tecnica dello Snapdragon 8 Elite Gen 5 V-series conferma l’ampio ventaglio di funzionalità che Qualcomm associa a questa generazione di chip. Sul fronte dell’intelligenza artificiale, per esempio, il processore integra un NPU Hexagon con architettura ad acceleratore fuso, capace di gestire precisioni miste per bilanciare efficienza e prestazioni, insieme a un sistema definito Sensing Hub che combina micro NPU dedicati e sensori sempre attivi per costruire grafi di conoscenza personalizzati sull’utente.
Anche il comparto fotografico beneficia di questa impostazione orientata all’AI, con un Image Signal Processor Spectra a tripla ISP a 20 bit, la possibilità di catturare video professionali con il codec APV, e funzioni di elaborazione video computazionale che sfruttano l’intelligenza artificiale per la riduzione del rumore e la regolazione dei toni della pelle e del cielo in tempo reale.
Sul fronte della connettività, il modem X85 abilita velocità di downlink fino a 12,5 Gbps, mentre il sistema FastConnect 7900 introduce il supporto al Wi-Fi 7 con un risparmio energetico dichiarato fino al 40% rispetto alla generazione precedente. Non manca infine un impianto di sicurezza articolato, con un Trust Management Engine dedicato, un ambiente di esecuzione affidabile e un’unità di elaborazione sicura pensata per le funzioni Strongbox di Android.

