A partire da gennaio 2027 Gmail cambierà volto, almeno per una fetta di utenti particolarmente affezionati. Ci riferiamo a quelli che da anni usano la propria casella come hub centrale per gestire più indirizzi di posta contemporaneamente.

Google ha infatti annunciato che smetterà di supportare la funzione “Invia come” per gli indirizzi email di terze parti, con una svolta che, in termini concreti, equivale a dire che non sarà più possibile inviare messaggi da account esterni come Yahoo, Outlook o domini personalizzati direttamente dall’interfaccia web o dalle app mobili di Gmail.

Ma per quale motivo la società di Mountain View ha optato per questa direzione?

Segui TuttoAndroid su Google Discover

Una scelta che sembra essere dettata dalla manutenzione

Google ha aggiornato la propria documentazione di supporto ufficiale per spiegare la tempistica del cambiamento, chiarendo che dal prossimo gennaio la funzione non sarà più disponibile per indirizzi come quelli che terminano in @yahoo.com o @outlook.com, mentre rimarranno intatti gli alias di Google Workspace e gli altri indirizzi Gmail posseduti dall’utente.

Nella pagina di supporto dedicata all’argomento, l’azienda ha motivato la decisione affermando che periodicamente si trova costretta a fare scelte difficili, eliminando funzionalità che richiedono risorse di manutenzione sproporzionate rispetto al loro utilizzo, il tutto nell’ottica di mantenere Gmail sicuro, intelligente e facile da usare.

Pubblicità-30%Motorola Moto Tag 2

Cosa cambia davvero (e cosa no)

Oltre all’impossibilità di inviare messaggi da account esterni, gli utenti non potranno più nemmeno aggiungere o sincronizzare nuovi account di terze parti dall’interfaccia web. Google ha però deciso di mantenere questa possibilità sulle app mobili, dove sarà ancora possibile controllare la posta in arrivo da account esterni, anche se non si potrà più rispondere utilizzando quell’indirizzo come mittente.

Ricordiamo in questo ambito che la novità riguarda anche Gmailify, la funzione che estende le protezioni antispam e gli strumenti di organizzazione della posta di Gmail agli account di terze parti, così come il recupero della posta tramite protocollo POP effettuato dal web. Restano invece invariati gli alias che collegano tra loro diversi indirizzi Gmail, così come le funzionalità di invio riservate agli account Google Workspace.

Come l’hanno presa gli utenti

La notizia ha alimentato un acceso dibattito online, e in particolare su Reddit, dove diversi utenti esperti hanno criticato la mossa definendola un tentativo di spingere i consumatori verso abbonamenti a pagamento, sia Google Workspace sia i piani con dominio personalizzato di Google One, in una logica simile a quella già adottata da Apple con iCloud Plus.

Chi gestisce domini familiari condivisi ha fatto notare che l’inoltro della posta in entrata continuerà a funzionare regolarmente, ma diventerà impossibile rispondere ai messaggi senza rivelare il proprio indirizzo @gmail.com personale, perdendo così la possibilità di mantenere separata l’identità digitale legata a un dominio proprio.

Chi utilizza Gmail come punto di raccolta unico per più indirizzi di posta ha comunque diversi mesi di tempo per organizzarsi prima che il taglio diventi effettivo. I client di posta desktop più diffusi, come Outlook, continueranno a supportare la gestione di più account contemporaneamente attraverso i protocolli standard IMAP e POP, così come le app di posta native su smartphone. Chi invece è abituato a lavorare esclusivamente tramite l’interfaccia web di Gmail dovrà valutare soluzioni alternative.