Negli ultimi tempi Google ha continuato a espandere le funzionalità di Google Wallet, trasformando l’app non più soltanto in un contenitore per carte di pagamento e documenti digitali, ma anche in un vero e proprio hub per l’accesso ai dispositivi personali. Tra le funzioni che stanno guadagnando sempre più importanza troviamo senza dubbio quella dedicata alle chiavi digitali delle auto, disponibile ormai da quasi tre anni e supportata da un numero crescente di produttori automobilistici.
Nelle scorse ore, proprio questa funzionalità ha ricevuto un aggiornamento particolarmente interessante, pensato per rendere la condivisione delle chiavi digitali più flessibile, più semplice da gestire e, soprattutto, più sicura.
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Google Wallet introduce tre ruoli per la condivisione delle chiavi digitali
La novità principale riguarda l’introduzione di tre differenti livelli di autorizzazione per le chiavi condivise, una soluzione che molti utenti aspettavano da tempo e che avvicina ulteriormente l’esperienza digitale a quella di una classica chiave fisica, ma con controlli decisamente più avanzati.
Nel dettaglio, Google Wallet permette ora di scegliere tra tre ruoli distinti quando si condivide una chiave digitale dell’auto:
- co-proprietario -> garantisce praticamente gli stessi privilegi del proprietario originale del veicolo
- ospite -> pensato per amici o familiari che necessitano di un accesso più limitato
- servizio -> una modalità dedicata a parcheggiatori, officine o stazioni di servizio
Si tratta di un cambiamento importante perché consente di controllare con maggiore precisione chi può utilizzare il veicolo e in che modo, evitando dunque di concedere accessi completi quando non necessario.
La procedura di condivisione rimane piuttosto semplice, basta aprire Google Wallet, selezionare la chiave digitale dell’auto, toccare la voce dedicata alla condivisione e scegliere il contatto oppure l’app con cui condividere l’accesso. Durante la configurazione sarà inoltre necessario assegnare un nome alla chiave condivisa e verificare le impostazioni disponibili, che possono variare in base al modello dell’auto compatibile.
L’aggiornamento non si limita però ai nuovi livelli di autorizzazione, Google ha infatti migliorato anche il sistema di trasferimento delle chiavi digitali tra dispositivi personali, un aspetto che potrebbe tornare particolarmente utile agli utenti che cambiano smartphone frequentemente oppure che utilizzano più dispositivi Android.
Come spesso accade con queste funzionalità, la disponibilità dipende sia dal dispositivo utilizzato sia dal produttore automobilistico supportato.
Per quanto riguarda gli smartphone, la funzione è compatibile con diversi dispositivi Android recenti, inclusi gli smartphone della gamma Google Pixel 6 e successivi (compreso Google Pixel Fold), oltre ai modelli della serie Samsung Galaxy S21 e successivi; è inoltre richiesto almeno Android 12.
Sul fronte automobilistico, il supporto continua a espandersi gradualmente e include già marchi piuttosto noti come Audi, BMW, Hyundai, Kia, Mercedes-Benz, Tesla, Volvo e molti altri.
L’impressione è che con Google Wallet l’azienda stia cercando di spingere sempre di più verso un ecosistema in cui lo smartphone possa sostituire definitivamente chiavi fisiche e portafoglio tradizionale, integrando controlli granulari che, almeno sulla carta, offrono anche maggiore praticità rispetto alle soluzioni classiche.
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