Negli ultimi mesi abbiamo visto Google spingere con decisione sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nei suoi servizi più utilizzati e, ovviamente, la Ricerca Google rappresenta uno dei terreni principali su cui questa trasformazione sta prendendo forma. Proprio in questo contesto si inserisce una nuova funzionalità in fase di test su Android che promette di cambiare, ancora una volta, il modo in cui interagiamo con i contenuti online.

Stando alle ultime segnalazioni, l’app Google per Android sta introducendo un nuovo pulsante chiamato Chiedi, pensato per semplificare e velocizzare la consultazione delle informazioni presenti all’interno delle pagine web aperte nei risultati di ricerca.

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Arriva il nuovo pulsante Chiedi nella Ricerca Google

Molti di voi avranno sicuramente sperimentato quella situazione in cui, dopo aver aperto un link dai risultati di ricerca, ci si rende conto quasi immediatamente di voler cercare qualcos’altro, finendo così per perdere il contesto precedente. Si tratta di una dinamica piuttosto comune, soprattutto su smartphone, dove la gestione delle schede non è sempre immediata.

Con il nuovo pulsante Chiedi, Google prova a risolvere proprio questo limite: una volta aperta una pagina web tramite l’app Google, sarà possibile attivare la modalità AI e porre domande specifiche direttamente sui contenuti di quella pagina, senza doverla leggere interamente.

In pratica, la pagina web viene utilizzata come contesto per l’intelligenza artificiale, permettendo all’utente di ottenere risposte mirate, approfondimenti o chiarimenti su ciò che sta visualizzando. Si tratta dunque di un’evoluzione rispetto alla già nota funzione di riepilogo automatico, che viene qui ampliata con un’interazione più dinamica e conversazionale.

Questa novità si inserisce all’interno della più ampia strategia di Google legata alla cosiddetta AI Mode, una sezione sempre più centrale nell’esperienza di ricerca su Android. Non è infatti la prima volta che vediamo l’azienda sperimentare soluzioni che permettono di dialogare con i contenuti, piuttosto che limitarsi a consultarli in modo passivo.

Inoltre, alcuni di voi potrebbero ricordare che una funzione simile è già disponibile su Google Chrome per Android, dove è possibile allegare schede alla AI Mode tramite un semplice tap sull’icona +. Questo lascia intendere come l’obbiettivo sia quello di creare un ecosistema coerente tra app e browser, in cui l’intelligenza artificiale agisca da vero e proprio intermediario tra utente e informazioni.

Le novità però, non sembrano fermarsi qui. Analizzando versioni recenti dell’app Google (in particolare la 17.24.25), sono emersi indizi piuttosto chiari su un’espansione delle funzionalità della AI Mode anche verso contenuti locali e cloud.

Nello specifico, sarebbe in fase di sviluppo la possibilità di allegare file direttamente dallo smartphone, ma anche documenti provenienti da Google Drive; questo significherebbe, di fatto, poter interrogare l’intelligenza artificiale non solo su pagine web, ma anche su PDF, documenti e altri file personali, ampliando ulteriormente gli scenari d’uso.

Ovviamente, come spesso accade in questi casi, non è ancora chiaro quando queste funzionalità verranno distribuite su larga scala, al momento si tratta di test limitati e attivabili solo manualmente in determinate condizioni, quindi gli utenti dovranno pazientare ancora un po’ prima di poterle provare ufficialmente.

Questa nuova funzione rappresenta un ulteriore tassello nella trasformazione della ricerca online, che sta progressivamente passando da un modello basato sui link a uno centrato sulle risposte. Con il pulsante Chiedi Google sembra voler ridurre ancora di più la distanza tra domanda e informazione, arrivando quasi a eliminare la necessità di navigare manualmente tra le pagine.

Resta tuttavia da capire quale sarà l’impatto reale di queste soluzioni sull’esperienza utente (e, non meno importante, sul traffico verso i siti web), ma è evidente che la direzione intrapresa sia ormai ben definita.