Un nuovo problema sta colpendo i possessori di Pixel Watch: i dati del sonno registrati durante la notte risultano invisibili sul display dell’orologio, anche se in realtà vengono comunque salvati correttamente in background dall’app Fitbit. Le segnalazioni si sono moltiplicate negli ultimi giorni su Reddit, e il problema sembra concentrarsi soprattutto tra i possessori di Pixel Watch 2, anche se non è ancora chiaro se altri modelli siano coinvolti o se la diffusione sia limitata a determinate regioni.

Il sintomo più comune è un messaggio frustrante che appare sul quadrante dell’orologio: “No recent data. Wear your watch to sleep”, ovvero nessun dato recente disponibile, nonostante l’utente abbia dormito regolarmente con il watch al polso. Aprendo l’app Fitbit sullo smartphone, invece, le statistiche complete del sonno sono tutte lì, perfettamente registrate. Il problema, quindi, non riguarda la raccolta dei dati ma la loro visualizzazione o il recupero locale sul dispositivo.

Ancora più fastidioso è il fatto che il bug si ripeta per più notti di fila e che il semplice riavvio dell’orologio non risolva la situazione in modo affidabile. La concentrazione di segnalazioni sul Pixel Watch 2 suggerisce un’interazione software specifica di quel modello, che si tratti di una particolare versione del firmware, di una combinazione di versioni dell’app o di un livello di integrazione caratteristico di quel dispositivo, piuttosto che un’interruzione generale della piattaforma Fitbit.

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Un pattern di bug che si ripete

Questo episodio non arriva isolato. A marzo, un aggiornamento aveva causato il raddoppio o la scomparsa dei conteggi dei passi, con i totali delle calorie che andavano fuori controllo, e lo stesso update aveva eliminato le letture di SpO2 e la temperatura cutanea per molti utenti. In alcuni casi estremi, un aggiornamento Fitbit aveva addirittura rimosso tutti i permessi per i sensori sanitari, rendendoli di fatto inutilizzabili.

C’è poi un precedente molto simile a quello attuale: l’aggiornamento WearOS 5.1 distribuito ai possessori di Pixel Watch 3 aveva rotto il tracciamento del sonno per un numero considerevole di utenti. In quel caso Google non aveva comunicato ufficialmente né confermato tempi per una patch, ma la soluzione trovata dalla community era risultata relativamente semplice: ri-concedere i permessi a Health Connect e rimuovere le restrizioni di ottimizzazione della batteria, sia sul telefono che sull’orologio. Vale la pena provare la stessa strada anche in questo caso.

Tutto questo avviene mentre Google è nel bel mezzo di una transizione importante, ovvero la trasformazione di Fitbit in una piattaforma Google Health più ampia, con alcune funzionalità già dismesse o modificate. Anche se non esiste ancora una conferma che questi cambiamenti di backend abbiano causato il bug attuale, il tempismo alimenta più di qualche dubbio tra chi usa questi dispositivi ogni giorno.

Per il momento, se sei tra gli utenti colpiti, il consiglio è di non tentare di inserire i dati del sonno manualmente: l’opzione esiste nell’app Fitbit, ma è pensata per dispositivi privi di sensori per la frequenza cardiaca. Sul Pixel Watch il rilevamento automatico avviene tramite dati di movimento e battito cardiaco, quindi un inserimento manuale produrrebbe soltanto un’annotazione della durata, senza il dettaglio delle fasi del sonno, e potrebbe persino entrare in conflitto con i dati già acquisiti automaticamente. Meglio affidarsi all’app Fitbit sullo smartphone per consultare le statistiche notturne finché il problema non viene risolto. Secondo alcune fonti il bug potrebbe già essere in fase di correzione, ma tale indicazione non è stata confermata ufficialmente da Google, che al momento non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche sulla questione.