A distanza di mesi dall’annuncio iniziale, e dopo un rollout che definire graduale sarebbe riduttivo, Google sembra aver finalmente iniziato ad aprire le porte a Gemini su Android Auto, con un numero crescente di utenti che segnala la comparsa improvvisa del nuovo assistente vocale direttamente all’interno della propria auto.
Come molti di voi ricorderanno, l’azienda di Mountain View aveva annunciato ormai quasi un anno fa l’intenzione di sostituire Google Assistant con Gemini anche nell’esperienza di guida, fissando inizialmente il debutto per novembre 2025; tuttavia, tra ritardi, test limitati e una distribuzione estremamente contenuta, la funzionalità è rimasta per lungo tempo fuori dalla portata della maggior parte degli utenti, come confermato anche da un recente sondaggio in cui oltre il 90% dei partecipanti dichiarava di non aver ancora ricevuto alcuna novità.
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Segnalazioni in aumento per Gemini su Android Auto (non tutte positive)
Nelle ultime ore la situazione sembra essere cambiata in maniera piuttosto evidente, sempre più utenti stanno segnalando l’attivazione di Gemini su Android Auto, con testimonianze diffuse su piattaforme come X (ex Twitter) e discussioni sempre più affollate su Reddit, dove la community dedicata ad Android Auto ha persino aperto un thread specifico per raccogliere i feedback.
Il tono generale? Un misto di sorpresa e incredulità, in pieno stile “sta succedendo davvero“, che lascia intendere come il rollout (pur non essendo ancora completo) stia finalmente entrando in una fase più concreta e visibile.
Come spesso accade con le novità di questo tipo, soprattutto quando coinvolgono funzionalità complesse basate sull’intelligenza artificiale, le prime reazioni degli utenti risultano tutt’altro che uniformi; anzi, potremmo dire che il giudizio su Gemini in Android Auto appare già piuttosto polarizzato.
Da un lato, c’è chi apprezza il potenziale dell’assistente e la possibilità di sfruttare funzionalità più evolute anche durante la guida; dall’altro, emergono diverse criticità che, almeno per ora, sembrano incidere in maniera significativa sull’esperienza d’uso quotidiana.
Alcuni utenti segnalano difficoltà nel gestire situazioni apparentemente semplici, come la scelta tra due destinazioni con lo stesso nome, mentre altri evidenziano problemi più fastidiosi, tra cui l’interruzione prematura dell’ascolto o una certa confusione generale nelle risposte. Non manca poi chi descrive l’assistente come eccessivamente loquace, con la tendenza ad aggiungere informazioni non richieste, finendo per rendere l’interazione meno immediata di quanto ci si aspetterebbe in un contesto come quello della guida.
Un aspetto particolarmente interessante, e per certi versi emblematico delle attuali limitazioni, riguarda l’incapacità di Gemini di riconoscere correttamente il completamento di alcune operazioni tramite touchscreen: in questi casi, l’assistente continua a parlare e ad attendere un input vocale, anche quando l’utente ha già concluso manualmente l’azione.
Se tutto questo vi suona familiare, il motivo è piuttosto semplice, la situazione attuale ricorda molto da vicino quanto già visto in passato con Google Assistant su Android Auto, che aveva già diviso gli utenti tra sostenitori e detrattori.
Per il momento, sembra che Gemini stia seguendo lo stesso percorso. Da una parte c’è il potenziale evidente di una piattaforma più intelligente e versatile, dall’altra una serie di imperfezioni che, soprattutto in un contesto delicato come quello della guida, non possono essere ignorate.
Insomma, mentre il rollout di Gemini su Android Auto entra finalmente nel vivo, il quadro che emerge è quello di una tecnologia promettente ma ancora acerba sotto diversi punti di vista. Come sempre in questi casi, sarà fondamentale capire quanto rapidamente Google riuscirà a intervenire per limitare i difetti emersi e migliorare l’esperienza complessiva.
Gli utenti dovranno dunque pazientare ancora un po’, in attesa di aggiornamenti che possano rendere Gemini non solo una novità interessante, ma anche e soprattutto un vero passo avanti nell’interazione vocale in auto.
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