La sfida dell’intelligenza artificiale non si misura solamente nei benchmark dei modelli linguistici delle varie piattaforme. Un dato interessante da questo punto di vista è quello che emerge dall’analisi condotta da SimilarWeb. Secondo i dati pubblicati, infatti, Google Gemini è oggi il sito dedicato all’intelligenza artificiale che sta crescendo più rapidamente in termini di traffico web. Un dato schiacciante rispetto a tutto il resto della concorrenza. Concorrenza che a parte DeepSeek cresce, ma non con i volumi di Gemini.
Indice:
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I dati di SimilarWeb
Il confronto prende in esame il periodo tra febbraio 2025 e febbraio 2026 e mostra un aumento molto significativo delle visite alla piattaforma sviluppata da Google. I numeri suggeriscono che l’interesse degli utenti verso Gemini sta aumentando a un ritmo decisamente superiore rispetto ad altri servizi simili.
Gemini was the fastest-growing Gen AI tool in year-over-year website visits in February 2026. pic.twitter.com/hn3HwAHVk5
— Similarweb (@Similarweb) March 8, 2026
Nel dettaglio, Gemini registra una crescita del 643% anno su anno. Si tratta di un incremento molto più elevato rispetto a quello osservato per altri strumenti di intelligenza artificiale. ChatGPT, per esempio, cresce nello stesso periodo del 37%, mentre Perplexity segna un aumento del 39%. Anche altre piattaforme mostrano un’espansione significativa, ma restano comunque lontane dai livelli di Gemini. Grok cresce del 480% e Claude del 297%, ma sono numeri ben lontani da quelli di Gemini. DeepSeek rappresenta invece un caso diverso, perché nel confronto annuale registra una diminuzione del traffico.
È importante sottolineare che questi dati si riferiscono esclusivamente alle visite al sito gemini.google.com. L’analisi non include l’utilizzo tramite applicazioni mobili o l’accesso attraverso altri servizi e integrazioni. Questo significa che i numeri fotografano solo una parte dell’uso reale delle piattaforme di intelligenza artificiale, ma offrono comunque un’indicazione molto utile per capire come sta cambiando l’interesse degli utenti sul web.
Crescere tanto non significa per forza essere i numeri uno
La crescita così rapida di Gemini può essere spiegata anche dalla strategia adottata da Google negli ultimi mesi. L’azienda ha infatti integrato il proprio sistema di intelligenza artificiale in diversi prodotti del suo ecosistema. Tra questi ci sono la ricerca, diversi strumenti di Google Workspace, il sistema operativo Android e il browser Chrome. Questa diffusione rende Gemini sempre più visibile e facilmente accessibile per milioni di utenti che utilizzano quotidianamente i servizi dell’azienda. Un successo non scontato (in molti valutavano l’iniziale successo di ChatGPT come un segno della fine di Google o qualcosa di simile). E, oltretutto, un ulteriore segnale della forza dell’ecosistema di Google, non solo così variegato, ma anche così verticale e popolare, tanto da essere praticamente ovunque.
Va anche detto che il dato del 643% va, come tutti i numeri, contestualizzato. Di per sé non significa necessariamente che Gemini sia il servizio di intelligenza artificiale più diffuso in assoluto. Indica piuttosto che la piattaforma sta attraversando una fase di espansione molto rapida. Spesso, infatti, i servizi che partono da una base di utenti più ridotta possono registrare aumenti percentuali molto più elevati rispetto a piattaforme già consolidate.
Il confronto con ChatGPT aiuta a capire meglio questo fenomeno. La piattaforma sviluppata da OpenAI ha raggiunto negli ultimi anni una diffusione molto ampia e questo rende più difficile registrare crescite percentuali altrettanto elevate. Quando un servizio ha già una base utenti molto estesa, l’aumento relativo tende a rallentare anche se il numero assoluto di utenti continua ad aumentare. Sarà interessante vedere i dati fra un anno (o forse anche meno), quando capiremo se il settore si sarà strutturato intorno agli stessi protagonisti di oggi e con quali ruoli.
Competitività e incognite
L’altro elemento che emerge da questi dati è la grande competizione tra le principali piattaforme di intelligenza artificiale generativa. Oggi il mercato è dominato da pochi grandi protagonisti. Tra questi ci sono OpenAI con ChatGPT, Google con Gemini, Anthropic con Claude e xAI con Grok. Accanto a questi nomi continuano a emergere nuovi servizi che cercano di ritagliarsi uno spazio nel settore, come Perplexity o DeepSeek.
La perdita di traffico registrata da DeepSeek dimostra proprio quanto questo mercato sia dinamico e competitivo. Molte piattaforme possono attirare rapidamente l’attenzione degli utenti, ma mantenere nel tempo livelli elevati di utilizzo è molto più complesso. L’evoluzione delle tecnologie e l’arrivo costante di nuove funzionalità rendono infatti il settore dell’intelligenza artificiale uno dei più rapidi e imprevedibili dell’intero panorama tecnologico. Considerando anche la sfida della sostenibilità di questi progetti, mantenere quote di mercato rilevanti non è per niente semplice. E anche qui Google ha un vantaggio competitivo non indifferente.

