Google cerca costantemente di mantenere alti i livelli di sicurezza e privacy offerti dal sistema operativo Android e, con quella che è ancora oggi l’ultima iterazione del sistema operativo del Robottino verde, ha lanciato la Protezione avanzata, funzione disponibile solo sui dispositivi che godono dei servizi Google.

Nelle ultime ore è emerso che Big G stia lavorano per arricchire la funzione con una novità pensata per prevenire attacchi che possano sfruttare alcune vulnerabilità legate alla API WebGPU in Google Chrome. Scopriamo tutti i dettagli.

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Google lavora per migliorare la Protezione avanzata di Android

La Protezione avanzata è una suite di funzionalità di sicurezza che Google ha introdotto con Android 16 per offire agli utenti, soprattutto quelli considerati a “rischio” (come giornalisti, attivisti e così via), un livello di protezione più elevato nei confronti di attacchi online, app dannose, connessioni non sicure e altre minacce che possono mettere a rischio i dati.

Il team di sviluppo sta proseguendo con i lavori (dietro le quinte) per migliorare la funzionalità e potrebbe presto aggiungere altri due elementi a quelli che vengono “disattivati” con un solo clic all’attivazione della Protezione avanzata stessa: oltre alla limitazione della API AccessibilityServices (a meno che non sia classificata come strumento di accessibilità), potrebbe presto arrivare anche la disattivazione della API WebGPU di Chrome (via Android Authority).

Questa API, erede di WebGL, è attiva di default in Chrome dalla versione 121 del browser r consente agli sviluppatori Web di utilizzare la GPU del dispositivo per eseguire calcoli ad alte prestazioni e velocizzare il rendering delle immagini complesse nel browser. Uno degli svantaggi di questa API è la sua vulnerabilità ad attacchi e falle di sicurezza (che in alcuni casi sono state sfruttate attivamente).

Le vulnerabilità vengono corrette ma solo dopo che i ricercatori e i vari team di sicurezza le abbiano effettivamente scoperte. Di conseguenza, la sua disattivazione con l’attivazione della Protezione avanzata, potrebbe offrire una maggiore copertura ai soggetti a rischio che sfruttano questa funzionalità.

Il noto insider AssembleDebug ha scoperto che questa possibilità è già presente (ma nascosta) nella versione 26.10.31 beta dell’app di sistema Google Play Services e, una volta distribuita agli utenti, verrà elencata all’interno delle modifiche che la Protezione avanzata attua in ottica Web.

Google Play Services v26.10.31 beta - Protezione Avanzata - WebGPU AA

Come aggiornare l’app legata ai servizi Google

Per verificare che sul vostro smartphone Android (dotato dei servizi Google) sia installata l’ultima versione disponibile dell’app Google Play Services, vi basterà raggiungere la pagina dedicata dell’app sul Google Play Store tramite il badge sottostante e, eventualmente, effettuare un tap su “Aggiorna”.

L’applicazione non può essere trovata tramite ricerca sullo store e, di norma, viene aggiornata automaticamente su tutti gli smartphone del robottino verde (che contano sui servizi offerti dal colosso di Mountain View).